Puglia

Puglia semplifica gestione coste, annunciato piano regionale

Verso un coordinamento più stretto fra la Direzione marittima e i 69 Comuni balneari

Un coordinamento più stretto tra la Regione Puglia, la Direzione marittima e i 69 Comuni costieri, per semplificare le complesse procedure di gestione degli 865 chilometri di costa pugliese. È la cornice del tavolo istituzionale organizzato ieri mattina alla Fiera del Levante di Bari, per volontà del vicepresidente e assessore regionale al demanio Raffaele Piemontese e dell’assessore regionale all’ambiente Annagrazia Maraschio, di concerto con il contrammiraglio Vincenzo Leone, capo della Direzione marittima della Puglia e della Basilicata Jonica.

«Abbiamo deciso di dare un’ulteriore svolta a una cooperazione che, in questi anni, ha già dato molti risultati e che adesso articoleremo per le differenti aree della regione, dal nord del Gargano all’arco jonico-tarantino, in modo da affrontare le diverse criticità che appesantiscono la gestione e che rallentano gli investimenti sostenuti dalle ingenti risorse che abbiamo messo in campo», ha spiegato Piemontese, sintetizzando in tre principali direzioni il lavoro da condividere: «Erosione costiera, cantierizzazione degli interventi di dragaggio dei porti, ricognizione puntuale dello stato delle concessioni demaniali a fini turistico-ricreativi».

«Abbiamo il dovere di proteggere una bella e delicata risorsa naturale e l’interesse di mantenere elevata la qualità di un pilastro fondamentale dell’economia pugliese», ha aggiunto Piemontese, sottolineando anche le politiche regionali che «hanno potenziato gli impianti di depurazione lungo tutto il perimetro costiero, facendo svettare il mare pugliese come il più pulito d’Italia e, quindi, irrobustendo l’economia blu».

Quelle sulle risorse idriche, ha evidenziato l’assessore al demanio, sono peraltro una delle molteplici politiche regionali indirizzate a tutelare il mare e a garantirne un sempre più esteso e libero accesso. In particolare, Piemontese ha citato gli oltre 2 milioni di euro stanziati negli ultimi cinque anni per finanziare progetti con cui i Comuni hanno reso le spiagge libere di loro diretta gestione accessibili e attrezzate per i disabili e il milione di euro con cui i Comuni balneari hanno potuto restaurare le torri costiere.

Ha aggiunto poi l’assessore all’ambiente Maraschio: «L’esigenza di una più efficace collaborazione scaturisce dall’opportunità di uno screening fattivo che possa individuare soluzioni condivise, di carattere organizzativo e amministrativo, da mettere al servizio in un ambito territoriale, quello costiero, di primario rilievo per l’intera Puglia. Il mare e il paesaggio costiero sono i due elementi portanti che rappresentano la nostra regione, e anche il turismo è in gran parte basato su queste due nostre ricchezze. Ma il delicato sistema costiero deve essere utilizzato con attenzione, deve essere curato e tutelato in maniera che possa svolgere il suo ruolo di attrattore e di elemento centrale per lo sviluppo del nostro territorio. Uno sviluppo sostenibile con lo sguardo rivolto ai valori ambientali, a quelli storici e culturali, ai valori economici e turistici. Su questo delicato sistema in cui convivono elementi diversi, tanti sono gli attori chiamati a lavorare, a studiare, a pianificare. Ognuno con le proprie competenze e con le proprie conoscenze, ma tutti con la stessa sensibilità e la stessa attenzione all’uso e allo sviluppo sostenibile dei nostri paesaggi costieri».

Il direttore marittimo della Puglia e della Basilicata Ionica Vincenzo Leone ha riepilogato, sulla base delle indicazioni pervenute dai comandi delle capitanerie di porto pugliesi, i principali temi di interesse comune che coinvolgono i Comuni costieri. Leone ha espresso innanzitutto «estrema soddisfazione per lo spirito di collaborazione istituzionale avvertito durante l’incontro e convinto auspicio sulla possibilità di fare sistema per gestire al meglio una delle aree più delicate del nostro territorio quale è la fascia costiera. Ciò attraverso il comune impegno per una condivisa azione volta a risolvere le problematiche delimitazioni del demanio marittimo, la necessità di definire una banca dati condivisa a titolo di mappatura della costa che possa costituire un ausilio alle procedure amministrative, i piani di gestione comune dei servizi di salvamento, la predisposizione delle ordinanze balneari, le iniziative da intraprendere per il corretto uso del litorale a favore dell’utenza, la necessità di snellire le procedure afferenti la predisposizione dei piani di programmatori della fascia costiera». Infine l’ammiraglio Leone ha lanciato la proposta di istituire nel prossimo anno la “Giornata della costa”, prima in Italia, che potrà costituire un momento di valorizzazione delle peculiarità marittimo-costiere della Puglia anche in un’ottica nazionale.

Fra gli altri impegni anticipati nel corso della riunione del tavolo istituzionale di ieri, il vicepresidente Piemontese ha comunicato l’indirizzo trasmesso agli uffici della sezione “Demanio e patrimonio” per una revisione dell’attuale normativa attuativa del Piano regionale delle coste, risalente al 2011, in un’ottica di semplificazione che faciliti i Comuni nell’elaborazione dei Piani comunali delle coste. Inoltre, l’assessore Maraschio ha anticipato l’impegno a semplificare ulteriormente le procedure ambientali per consentire ai Comuni di realizzare prontamente interventi di dragaggio dei porti. I due rappresentanti della Regione si sono altresì fatti carico del problema dei rifiuti che si accumulano sulle coste pugliesi, trascinati dalle correnti provenienti dall’Adriatico centro-settentrionale, e annunciato una nota al governo nazionale affinché siano previste risorse adeguate per sostenere i Comuni nelle attività di smaltimento.

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