Primo soccorso e salvataggio in mare: la nuova certificazione di qualità

Rina e Iarr presentano un nuovo disciplinare per gli stabilimenti balneari che vogliono dotarsi di un efficace metodo di valutazione della sicurezza dei loro clienti

Ormai conosciamo bene i drammatici dati Istat sugli annegamenti. Si tratta di numeri inesorabilmente confermati a ogni stagione estiva, ma quello che forse ignoriamo è un altro dato importante che le statistiche ad oggi non includono: sono i danni permanenti da annegamento non fatale, stimati in circa altri 400 casi, il più devastante dei quali è il danno anossico cerebrale e che con maggiore incidenza riguarda bambini nei primi anni di vita. Questo rende necessario promuovere nel nostro paese una strategia che abbia come obiettivo il miglioramento del livello di sicurezza della balneazione, ma soprattutto il livello di capacità di intervento nelle emergenze sanitarie collegate a questi eventi.

Gli studi in materia dimostrano che la prognosi di sopravvivenza da un annegamento dipende più dall’efficacia del primo soccorso e della rianimazione, piuttosto che dalla qualità delle successive cure mediche. Pertanto, quante morti e quanti danni permanenti (che sono anche un danno sociale economico per i sistemi assistenziali) sarebbe possibile evitare usando presidi, competenza e addestramento corretti? Si stima che circa l’85% delle morti per annegamento che avvengono nei luoghi in cui è prevista la presenza dei soccorritori possano essere evitate o gestite migliorando la sopravvivenza al danno secondario da annegamento.

Da oggi è disponibile uno strumento in più per contrastare questo fenomeno e lo fornisce il prestigioso ente di certificazione Rina, che con il disciplinare IARR per stabilimenti balneari offre una garanzia indipendente di conformità agli associati standard normativi. Tali servizi sono progettati per proteggere le imprese balneari in molteplici aspetti, tra cui i sistemi di gestione (qualità, ambiente, salute e sicurezza, responsabilità sociale). Questa certificazione di qualità emessa da Rina, definita “Piano operativo per la gestione del primo soccorso e salvataggio in ambienti acquatici a uso ricreativo (acque costiere, acque dolci e piscine)”, è stata realizzata in stretta collaborazione con l’Italian academy of rescue and resuscitation (IARR), associazione medico-scientifica che ha come scopo principale la salvaguardia della salute delle persone, nello specifico nel loro stato di necessità di essere soccorse. La validità della certificazione è di tre anni.

Il disciplinare di Rina si pone l’obiettivo di verificare l’adozione di un efficace metodo di monitoraggio e valutazione del sistema di primo soccorso e salvataggio, che sia capace di individuare e applicare le strategie e i provvedimenti correttivi per impedire o ridurre il rischio di danni alle persone coinvolte in incidenti all’interno dell’area balneare. Si tratta insomma di un indispensabile piano operativo che, attraverso specifiche procedure, è in grado di garantire la disponibilità e l’efficienza di adeguati mezzi e dispositivi di primo soccorso e salvataggio per gestire un’eventuale emergenza sanitaria come annegamenti, patologie da decompressione, traumi, esposizione alle temperature, lesioni da fauna e flora marina, intossicazioni, deficit respiratorio e cardiaco.

Ma perché mai uno stabilimento balneare dovrebbe acquisire una certificazione sulla propria capacità organizzativa nel prestare soccorso in emergenza? I motivi sono numerosi:

  1. perché il rispetto dei criteri del disciplinare è la soluzione per tutelarsi al meglio da ogni responsabilità in caso di evento tragico;
  2. perché la qualità organizzativa acquisita seguendo il disciplinare può essere sfruttata per migliorare la propria immagine, presentandola come elemento di valore ai propri clienti;
  3. perché il miglioramento della qualità organizzativa dà diritto a un abbattimento della polizza assicurativa RC;
  4. perché l’adozione del disciplinare può attribuire un valore di qualità in caso di bandi di gara per l’assegnazione di nuove concessioni;
  5. ma soprattutto, perché è il modo di poter veramente essere in grado di dare il meglio, quando c’è una vita in pericolo.

Chi vuole ambire a dotarsi di questa prestigiosa certificazione di qualità, come strumento utile ad alzare la qualità organizzativa del proprio stabilimento balneare e la sicurezza degli utenti a esso affidata, può rivolgersi a Salvamento Academy, partner ufficiale di IARR. I suoi esperti sono a disposizione per offrire la propria consulenza al fine di preparare la vostra azienda a ottenere la certificazione di qualità Rina, verificando la presenza di tutti i requisiti necessari previsti dal disciplinare, e nel caso implementare e organizzare ciò che manca.

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