Dal 25 al 27 settembre la Sardegna è stata protagonista di Sea & Rivers, la mobilitazione promossa da Plastic Free Onlus contro l’abbandono dei rifiuti nell’ambiente. L’iniziativa, inserita in un calendario nazionale che ha superato i 200 appuntamenti, ha coinvolto l’Isola con 21 eventi gratuiti aperti a cittadini, turisti e famiglie.
L’obiettivo della tre giorni è stato quello di intervenire direttamente sui rifiuti dispersi e ricordare quanto la tutela del mare dipenda anche da ciò che accade lontano dalla battigia: nelle città, nelle campagne, lungo le strade e nei corsi d’acqua.
Il programma sulle spiagge e nei territori
La prima giornata, venerdì 25 settembre, ha visto lo svolgimento di otto attività. Tra gli appuntamenti dedicati alle coste hanno figurato Badesi, Cagliari, l’Argentiera nel territorio di Sassari, Cala Sabina a Golfo Aranci e Torre Grande a Oristano, affiancati da passeggiate ecologiche a Quartu Sant’Elena, Albagiara e Santa Teresa Gallura.
Sabato 26 settembre il programma è proseguito con interventi tra Gallura, Sassarese e Città Metropolitana di Cagliari, interessando Le Piscine di Cannigione ad Arzachena, Solanas di Sinnai, Stintino e Aglientu. A Badesi si è tenuto un secondo appuntamento, mentre Sorso e Sanluri hanno ospitato passeggiate ecologiche. Ad Alghero, sul Lungomare Barcellona, l’attività si è focalizzata sulla raccolta dei mozziconi di sigaretta.
La mobilitazione si è chiusa domenica 27 settembre, in concomitanza con la Giornata mondiale dei fiumi, con cinque appuntamenti a Sestu, Nuoro, La Maddalena, Sennori e Iglesias.
Mare e territorio, un legame diretto
Per Maria Francesca Carone, referente regionale di Plastic Free per la Sardegna, la capillare diffusione degli eventi in tutte le province ha rappresentato un risultato significativo. Il messaggio della campagna è chiaro: la difesa delle coste non riguarda soltanto chi vive o lavora sul mare, ma coinvolge l’intero territorio, perché ogni rifiuto abbandonato nell’entroterra può raggiungere fiumi, canali e infine il Mediterraneo.
L’attenzione alle spiagge si intreccia così con un’azione più ampia di educazione ambientale, dove pulizie e raccolte mirate diventano occasioni pratiche per richiamare cittadini e visitatori a comportamenti più responsabili, specialmente nelle località a forte vocazione turistica e balneare.
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