Perché non potremmo mai tornare alla vita prima di Internet?

Consultiamo il meteo in tempo reale prima di uscire di casa, avvisiamo i nostri colleghi che tarderemo al lavoro con un messaggino, diamo uno sguardo ai quotidiani online durante il tragitto in metropolitana e facciamo shopping con un semplice clic: sono tutti gesti che diamo talmente per scontati da non accorgerci neanche che basta un blackout per renderli impossibili. I nativi digitali non ne hanno mai fatto esperienza, mentre la generazione di chi era adolescente tra la fine degli anni ’90 e i primi 2000 forse riesce a tenerlo bene a mente: è esistito un tempo in cui la Rete non c’era. O almeno non era così performante e ampiamente diffusa. In poco più di 20 anni Internet è diventato il centro nevralgico di tecnologie che sono entrate a far parte in modo sempre più capillare della vita quotidiana, tanto da incidere sensibilmente sulle abitudini della collettività arrivando a scrivere una nuova pagina di storia della comunicazione. Per molti oggi tornare indietro sarebbe impossibile e chi prova a contingentare l’uso di Internet, magari limitandolo a poche ore al giorno, sa che è una bella sfida: ma perché non potremmo mai tornare alla vita prima dell’avvento della Rete? Proviamo a rispondere a questa domanda analizzando il rapporto che ci lega ad essa.

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Comunicazioni

I Millennials conoscono bene l’ebbrezza e la sensazione di spaesamento provata al primo accesso in una chat-room: frammenti di conversazioni che scorrono sul monitor del PC di casa, messaggi nella bottiglia arrivati da chissà dove che portano la firma di nickname banali, qualche volta improbabili, il più delle volte allusivi. Tutto questo è stato solo un assaggio dei social network, arrivati molto dopo, con logiche diverse, eppure forieri di quella magica istantaneità che approda sul monitor del proprio smartphone. Con le innovazioni che hanno potenziato l’universo della comunicazione non è cambiata solo la tecnologia, ma è cambiata l’intera società. Mail e social network hanno dissolto i confini e cambiato le regole sociali: vita privata e lavoro passano attraverso smartphone e device e alimentano un flusso di comunicazione ormai impossibile da arginare.

Intrattenimento

Con l’evoluzione di Internet è cambiato anche il panorama dell’intrattenimento. L’home video è stato definitivamente sostituito dalle piattaforme digitali che offrono contenuti audiovideo originali da fruire su tablet, smartphone o PC: con una connessione e un abbonamento è possibile regalarsi una selezione on demand sempre varia e rinnovata. La Rete ha portato cambiamenti epocali anche nel panorama del gaming e dei siti di giochi online: su questo fronte sono sono sempre più numerose le piattaforme che offrono giochi di carte, slot, scommesse con la visione di match ed eventi sportivi online e in tempo reale. Questa formula consente di seguire l’evoluzione della gara su cui si è puntato e fa sì che sport e gioco online diventino parte di un’unica esperienza

Informazione

Chi non consulta i siti di informazione almeno un paio di volte al giorno? Lo facciamo spesso distrattamente, il più delle volte senza neanche pensare a quel passato, non così lontano, in cui le ultime notizie seguivano sempre il ritmo scandito dalle edizioni dei telegiornali, per non parlare dei quotidiani, che erano aggiornati “solo” ogni 24 ore. Ora, invece, le news sono calibrate in modalità “real time”, e in pochi minuti siamo in grado di entrare in possesso di informazioni dettagliate su qualsiasi evento coperto dalle principali testate giornalistiche. Un ritmo a cui, forse, in pochi rinuncerebbero.

Lavoro

Con la Rete è profondamente cambiato anche il mondo del lavoro: sotto l’etichetta di smartworking ricadono tante nuove formule che offrono flessibilità e consentono di conciliare lavoro e vita privata. Una soluzione che in tempi estremamente rapidi ha mutato profondamente il concetto stesso di lavoro: proprio grazie alla Rete e alla possibilità, per alcune categorie professionali, di svolgere le proprie mansioni da remoto si è diffusa la tendenza a lavorare per obiettivi, più che sulla base di uno schema orario. Una vera e propria rivoluzione che permette di accedere a un mercato sempre più ampio e internazionale.

Un ritorno alle origini

Fatta questa panoramica sui principali settori in cui l’avvento della Rete ha portato più cambiamenti, va detto che c’è anche chi non disdegna l’idea di riavvolgere il nastro e tornare alle origini. C’è, ad esempio, chi sogna le estati di una volta, il flipper e le corse tra le cabine. Sono tanti, poi, quelli che vorrebbero ritirarsi in campagna per sposare uno stile di vita bucolico, come quello espresso dal movimento Cottagecore: la ricerca di un’esistenza più semplice, da trascorrere lontano dalle città, circondandosi di arredi country, sembra aver conquistato innanzitutto la moda, ma suggerisce un trend di fondo che va nella direzione di un graduale abbandono della tecnologia, con la sua abitudine a essere costantemente connessi.

Tuttavia, per quanto, il passato conservi il sapore dolce-amaro delle cose perdute e per quanto, l’iperconnessione e la tendenza a trascorrere troppe ore sui social network rischi di isolarci dalla realtà, cancellare con un colpo di spugna vent’anni di progressi sarebbe impossibile e non avrebbe neanche senso. La soluzione, come sempre, sta nel mezzo, e ci suggerisce di guardare al futuro con equilibrio, cercando di bilanciare mondo analogico e mondo digitale.

Quando indietro non si torna

Chi ricorda com’era il mondo prima che la Rete facesse il proprio ingresso in tutti campi della quotidianità sa bene cosa vuol dire vivere in una dimensione analogica più lenta e meno social, ma pensare di riscrivere gli ultimi 20 anni di innovazione tecnologica significa non comprendere che è stato proprio quel cambiamento a plasmare l’attuale società e a scrivere la pagina di storia in cui oggi già viviamo. Di conseguenza non potremmo mai immaginare la nostra vita senza Internet perché significherebbe rinunciare a una parte di noi.

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Redazione Mondo Balneare

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