Il partenariato pubblico-privato per lo sviluppo e la salvaguardia ambientale è stato al centro del dibattito che si è svolto nella Beach Arena in occasione della fiera InOut di Rimini.
Al tavolo si sono confrontati professionisti con competenze e punti di vista differenti: Franco Giacotti (Presidente di WaterFrontLab ETS), l’avvocata Stefania Frandi, l’ingegnere Alessandro Lombardini, Stefano Lappa (CEO di Pronext srl) e Luca Malacarne (Manager di DNV). Un confronto multidisciplinare che ha unito il mondo delle istituzioni, degli operatori balneari, della progettazione e della consulenza tecnica.
Con l’esaurimento dei fondi PNRR, il capitale privato diventerà sempre più indispensabile per garantire la continuità dei servizi turistici e balneari e per sostenere i nuovi investimenti infrastrutturali lungo la costa. Un tema reso ancora più delicato da un quadro normativo in continua evoluzione e dalle incertezze legate all’applicazione del bando-tipo e dei decreti attuativi.
Un dialogo aperto tra tutti gli attori della costa
Come sottolineato da Franco Giacotti, l’obiettivo dell’incontro è stato quello di far convergere gli aspetti legali, procedurali, progettuali ed economici: «Si tratta di far coincidere gli interessi e rendere più fattibile il dialogo tra tutte le componenti, per dare un futuro concreto ai progetti economici e infrastrutturali delle nostre coste».
L’avvocata Stefania Frandi ha evidenziato la complessità di gestire un bene pubblico su cui confluiscono esigenze diverse: «Occorre coniugare gli investimenti degli operatori con le responsabilità delle pubbliche amministrazioni, che devono gestire il demanio in modalità nuove. Il tutto in attesa di un quadro normativo chiaro su indennizzi e bando-tipo».
Progettazione, finanza e certificazioni di qualità
Sull’evoluzione dell’architettura balneare è intervenuto l’ingegnere Alessandro Lombardini, ricordando come i progetti non possano più rispondere solo alle esigenze del singolo gestore: «La progettazione deve mettere al centro la collettività e l’utente finale, garantendo accessibilità, servizi di qualità e rispetto dell’ambiente naturale».
Sul fronte economico-finanziario, Stefano Lappa ha ribadito la centralità del partenariato pubblico-privato: «Le amministrazioni concedenti devono individuare con chiarezza l’interesse pubblico da tutelare attraverso alleanze di lungo periodo con i privati, ponendo la qualità del servizio e la tutela della costa al di sopra della sola logica finanziaria».
Infine, Luca Malacarne ha illustrato il ruolo delle certificazioni tecniche, con particolare riferimento alla norma ISO 13009 per la gestione sostenibile delle spiagge: «Standard di questo tipo consentono agli stabilimenti e ai Comuni di attestare una gestione corretta del demanio, ottenendo al contempo punteggi premianti nelle future gare di affidamento».
Il convegno, molto partecipato, ha offerto un’occasione concreta di confronto tra i diversi portatori di interessi. Al centro, le gare per le concessioni balneari, la sostenibilità ambientale e le nuove architetture per la linea di costa: sfide che richiedono dialogo, regole chiare e una visione condivisa tra istituzioni, imprese e professionisti del settore.
Nel servizio che segue vi proponiamo le interviste rilasciate dai relatori:
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