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Papagni alla riscossa: nasce Federbalneari Italia

L'ex presidente di Assobalneari-Confindustria è a capo di un nuovo sindacato

Renato Papagni (nella foto) è un personaggio non gradito a molti imprenditori balneari italiani, a causa della sua posizione favorevole alle evidenze pubbliche con i ‘paletti’ a favore del concessionario uscente. Ex presidente di Assobalneari-Confindustria, Papagni è stato espulso dal suo stesso sindacato per gravi inadempienze. Il comunicato stampa pubblicato per l’occasione da Assobalneari racconta la gravità di questo atto: vale la pena riportarlo.

Federturismo: Papagni allontanato dal sistema per gravi inadempienze

Roma, 13 ottobre 2011

puliscispiaggia

L’allontanamento di Renato Papagni da Assobalneari Italia e dal sistema Federturismo Confindustria si e’ reso necessario poiché durante la sua gestione, in qualita’ di Presidente, sono state riscontrate ripetute violazioni dei regolamenti statutari e del codice etico di Confindustria. Papagni, convocato più volte dai probiviri di Confindustria e Federturismo, si e’ sempre rifiutato di rispondere alle richieste di chiarimento disertando gli incontri programmati. Le sue dimissioni precedono di 24 ore la lettera di espulsione che Confindustria aveva gia’ provveduto ad emanare nei suoi confronti.

Federturismo Confindustria ha sempre riposto la massima attenzione verso il comparto balneare italiano, seguendo fin dalle prime fasi l’annosa questione della procedura di infrazione, organizzando una riunione presso la propria sede nel dicembre del 2010 con tutte le organizzazioni rappresentative del settore a livello nazionale ed invitando alla stessa 4 capi di gabinetto ministeriali e l’On. Lara Comi in rappresentanza del Parlamento europeo. Di recente, Assobalneari Italia, con il supporto di Federturismo, ha incontrato il Ministro per le Politiche europee, Anna Maria Bernini, al fine di stabilire tempi e modi concordati per la chiusura della vicenda relativa alla Direttiva Bolkenstein. A seguito di tale incontro e’ stato deciso di creare un tavolo tecnico che partirà a breve. Una riunione e’ stata anche effettuata con il Commissario europeo Antonio Tajani e con numerosi esponenti politici del Parlamento italiano e del Parlamento europeo. Il comparto balneare italiano, grazie all’azione di Federturismo Confindustria, e’ stato esplicitamente menzionato come meritevole di particolare attenzione nella recente risoluzione del Parlamento europeo sul turismo.

Assobalneari Italia mantiene ancora oggi, a seguito dell’uscita solitaria di Papagni, la rappresentanza maggioritaria del settore a livello nazionale ed e’ interlocutore riconosciuto e accreditato presso tutte le sedi istituzionali nazionali ed europee, grazie al costante supporto di Federturismo e di Confindustria.

Risale invece al 25 novembre il comunicato di Assobalneari in cui si informa della nomina del nuovo presidente, l’imprenditore ligure Fabrizio Licordari (potete leggere il comunicato stampa cliccando qui). Ma Papagni non si è dato per vinto: già al Sun di Rimini aveva annunciato la nascita di Federbalneari Italia, una nuova realtà associativa aderente a Confimprese. E ieri Federbalneari è diventata realtà: presidente del nuovo sindacato, che raccoglierebbe circa 800 imprese balneari, è lo stesso Renato Papagni, mentre i vicepresidenti sono Antonio Cecoro (già presidente di Assobalneari Campania) e Mauro Della Valle (presidente di Assobalneari Salento).

Tuttavia sembra che Papagni abbia cambiato leggermente idea rispetto a quando è stato aspramente contestato da praticamente tutti i balneari italiani: "No alle aste, per usare un’espressione che va di moda oggi. Ma noi non lasciamo certamente nulla al destino e seguiamo tutte le strade percorribili", ha detto ieri Papagni durante l’assemblea costitutiva di Federbalneari. Una frase ambigua, che può contenere diversi punti di vista. Riuscirà Papagni a riconquistare la fiducia dei balneari?

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