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Ombrelloni sulle spiagge libere, il caso arriva su Rai 3

Controlli sul demanio marittimo e regole per i noleggi

A Salve, in provincia di Lecce, la gestione e i controlli sulle attrezzature balneari collocate nelle spiagge libere del litorale hanno portato a un importante riassetto nella giunta comunale. Dopo un servizio trasmesso dalla trasmissione Mi manda RaiTre, dedicato all’occupazione preventiva delle spiagge libere a Pescoluse e Torre Pali, il sindaco Francesco Villanova ha firmato il provvedimento di revoca delle deleghe all’assessora Silvana Simone.

Nel provvedimento di revoca delle deleghe, il primo cittadino ha motivato la scelta richiamando il venir meno del rapporto fiduciario e il contrasto tra le affermazioni rese dall’assessora e l’indirizzo politico-amministrativo del Comune in materia di tutela e gestione del demanio marittimo. Villanova ha tuttavia precisato che la revoca delle deleghe non costituisce un accertamento di eventuali illeciti, le cui verifiche restano di esclusiva competenza degli uffici e delle autorità preposte.

Dal canto suo, Silvana Simone ha contestato la ricostruzione emersa dal servizio televisivo, sostenendo che un’intervista più ampia sia stata tagliata e ridotta a pochi passaggi, alterando il senso complessivo delle sue dichiarazioni. L’ex assessora ha inoltre annunciato di aver affidato la tutela della propria immagine ai legali.

Al di là della vicenda amministrativa, il caso riporta al centro del dibattito il tema dei controlli sul demanio marittimo e sulla regolamentazione delle attività di noleggio di lettini e ombrelloni. Già nel luglio scorso, durante un Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica presieduto dal prefetto di Lecce Natalino Manno, era stata sollecitata una regolamentazione più rigorosa per i territori di Salve e Ugento.

Il nodo principale riguarda la prassi di posizionare attrezzature sull’arenile prima dell’effettivo arrivo dei clienti: una modalità che rischia di trasformarsi in un’occupazione stabile della spiaggia pubblica. Lo scorso agosto, infatti, un’operazione congiunta tra la Capitaneria di porto di Gallipoli e la Polizia locale di Salve a Torre Pali aveva portato al sequestro di 95 ombrelloni e 23 lettini che occupavano abusivamente circa 600 metri quadrati di demanio.

La vicenda evidenzia una sfida comune a diverse località costiere italiane: distinguere chiaramente il servizio di noleggio su richiesta dall’occupazione abusiva e continuativa. Il rispetto rigoroso delle regole e il contrasto all’abusivismo rappresentano una condizione essenziale su due fronti opposti ma complementari. Da un lato, tutelano i gestori di stabilimenti balneari e gli operatori regolari che lavorano nel rispetto delle norme, sostenendo canoni e adempimenti e subendo la concorrenza sleale di chi occupa illecitamente il demanio. Dall’altro, garantiscono la trasparenza nei confronti dei cittadini: chi sceglie la spiaggia libera deve poterla trovare realmente fruibile e sgombra da occupazioni preventive, mentre chi preferisce usufruire dei servizi a pagamento ha il diritto di rivolgersi a imprese autorizzate e perfettamente in regola.

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