Puglia

Nuovo piano coste Lecce, Fid Salento contraria: “Lotteremo in tribunale”

Secondo i balneari leccesi, "il piano favorisce pochi soggetti e danneggia le imprese esistenti"

La Federazione imprese demaniali Salento esprime la sua contrarietà al nuovo piano delle coste approvato ieri dal Comune di Lecce e promette battaglia in tribunale. «Il piano costa favorisce pochi soggetti e penalizza la comunità leccese, danneggiando le esistenti imprese balneari», afferma Fid Salento. «Porteremo gli errori del piano accompagnati da una consulenza tecnica e perizia di parte per ufficializzare le nostre ragioni nelle aule di tribunale».

«Il tempo sarà galantuomo e anche questa volta ci affideremo alla magistratura che siamo certi farà chiarezza su delle valutazioni scientifiche sullo stato della costa non reali e sbagliate», prosegue la nota della federazione, che «ringrazia tutti i consiglieri di opposizione e il Movimento 5 Stelle per avere cercato in ogni modo di far comprendere al consiglio comunale che il piano non dovrebbe avere colori politici, mentre invece di fatto si è rilevato ideologico e irrealizzabile anche per chi giustamente aspira a nuove opportunità di sviluppo e tutela della costa».

Tra le novità introdotte dal piano delle coste di Lecce c’è la condivisione con gli operatori balneari del monitoraggio dell’erosione costiera, all’esito del quale ogni tre anni viene legata la possibilità di concedere ulteriori lotti in concessione. Inoltre, nel rispetto della legge regionale che prevede di mantenere almeno il 60% di spiagge libere, si introduce la possibilità di concessioni “leggere”, ovvero di spiagge libere con servizi in cui i fruitori potranno scegliere se noleggiare un lettino oppure portarselo da casa. Quest’ultimo aspetto è stato uno dei principali terreni di scontro non solo tra maggioranza e opposizione, ma anche interno alla stessa maggioranza tra chi temeva un’ulteriore privatizzazione dell’arenile e chi invece era soddisfatto per l’apertura a nuove iniziative imprenditoriali.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Mondo Balneare

Dal 2010, il portale degli stabilimenti balneari italiani: notizie quotidiane, servizi gratuiti, eventi di settore e molto altro.
Seguilo sui social:
  1. La regione e ‘ quindi certa che il 60% dei fruitori delle spiagge e ‘ favorevole a camellarsi ombrelloni, sedie, pranzo al sacco, asciugamani, giocattoli , non poter fare la doccia, non avere un bagnino di salvataggio, non avere la spiaggia pettinata ogni giorno, non avere nessuno che ti assista quando calpesti una tracina od urti una medusa, o non c’è un parcheggio ombrato, o etc… etc… tutto questo per i residenti locali e stanziali! Per i turisti???? Vengono dal nord europa con ombrelloni, sedie, etc…. È UNA REALTÀ CHE CI RIPORTA AL PRIMISSIMO DOPOGUERRA!!! Ora siamo nel 2021!!!!!!!!!

  2. Hai letto io PUL Fabio oppure commenti per sensazioni?..le concessioni sono state cambiate per lo spostamento della linea di costa e sono stati diversificati i servizi per cui si può andare sia in uno stabilimento sia con l’ombrellone da casa…i balneari sono arrabbiati perché sono state tolte delle concessioni per via dell’erosione e della necessità di tutela un BENE DI TUTTI per le generazioni future ma ad alcuni balneari interessa di più continuare allo stesso modo senza curarsi delle conseguenze future.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.