Attualità

Mareggiate, stabilimenti balneari danneggiati in tutta Italia

In Lazio e Romagna gli allagamenti più disastrosi. La situazione regione per regione.

di Alex Giuzio

puliscispiaggia

La forte ondata di maltempo che ha colpito l’Italia questa notte ha provocato violente mareggiate, che soprattutto sul litorale adriatico e sulla costa laziale hanno raggiunto e danneggiato numerosi stabilimenti balneari. Riportiamo di seguito la situazione regione per regione. Più sotto, alcune fotografie tratte dal web.

Veneto. Questa notte la regione è stata colpita da violente piogge alluvionali (oltre 120 millimetri in poche ore), provocando l’innalzamento delle acque a Venezia e Chioggia e forti mareggiate sulla costa Polesana. Nella Sacca di Scardovari, nel delta del Po, una mareggiata ha causato danni alle capanne dei pescatori, con onde che hanno superato gli argini. Nessun rilevante danno per gli stabilimenti balneari.

Emilia-Romagna. Le mareggiate di questa notte sono state particolarmente violente: a Cervia, intorno alle 4, è affondato un perschereccio ormeggiato nel porto (senza nessuna persona a bordo). A Milano Marittima le mareggiate hanno distrutto tre stabilimenti balneari al confine con Lido di Savio. In tutto il litorale romagnolo il mare ha raggiunto le dune di protezione costruite da pochi giorni: le ruspe dovranno presto tornare al lavoro, poiché una buona parte della sabbia è tornata verso il mare. Ma è stato grazie a questa barriera che l’acqua, anche se ha raggiunto gli stabilimenti balneari, non li ha particolarmente danneggiati. Vedi anche l’album fotografico del Resto del Carlino.

Marche. Tutto il litorale marchigiano è stato interessato dalle forti mareggiate, che tuttavia sulla spiaggia non hanno apportato grossi danni. La situazione più critica è stata segnalata a Senigallia e Montemarciano, ma alcuni problemi si sono avuti anche a Marotta, Fano, Recanati e San Benedetto del Tronto.

Abruzzo. Onde alte due metri abbattute su tutto il litorale abruzzese, trascinando via grandi quantitativi di sabbia, ma senza spazzare via gli arenili. Danni particolarmente gravi si sono verificati solo in uno stabilimento di Pescara, di cui riferiscono gli assessori al demanio e all’ambiente Berardino Fiorilli e Isabella Del Trecco: «Le mareggiate previste sono purtroppo arrivate, e hanno causato danni soprattutto sulla riviera sud di Pescara dove, fortunatamente, avevamo preallertato tutti i concessionari grazie alla collaborazione del presidente di Sib-Confcommercio Riccardo Padovano. I danni maggiori sono stati causati nello stabilimento Il Pirata, in viale Primovere, dove la furia e la forza delle onde hanno provocato la caduta della balaustra fronte mare dello stabilimento e delle scalette che dalla struttura portano alla spiaggia. Domattina effettueremo un sopralluogo urgente presso la struttura per verificare gli interventi di somma urgenza da poter attuare, nell’attesa che partano i lavori per la realizzazione del pennello a protezione della costa, finanziati dalla Regione Abruzzo. Un’idea già avanzata da Padovano è la possibilità di sistemare degli scogli radenti allo stabilimento a protezione della struttura, forse l’unica ancora rimasta senza fondamenta. Tale soluzione ci permetterebbe di affrontare con maggiore tranquillità il periodo delle mareggiate che tradizionalmente si verificano a Pescara tra novembre e dicembre». Stabilimenti inondati anche ad Alba Adriatica, dove il mare ha raggiunto la strada retrostante le strutture di spiaggia.

Toscana. Mareggiate con forte vento anche sulla costa toscana, con numerosi stabilimenti balneari allagati. A Livorno si sono registrati allagamenti su tutto il lungomare. La forza delle onde ha devastato il Bagno Roma ad Antignano. Danni anche sulla strada litoranea di Marina di Pisa, dove una violenta mareggiata, dopo avere inondato gli stabilimenti, ha allagato la carreggiata e i seminterrati di esercizi pubblici, hotel e abitazioni private situate sul fronte mare. A Viareggio diversi stabilimenti balneari sulla Marina di Levante in Darsena sono stati allagati dall’acqua del mare, e il vento e l’alta marea, oltre alla pioggia, hanno provocato la fuoriuscita delle acque dal canale Burlamacca.

Lazio. Particolarmente ingenti i danni sul litorale laziale, soprattutto a Ostia dove la violenta mareggiata della notte scorsa ha danneggiato seriamente numerosi stabilimenti balneari. La forza del mare, aiutata da forti raffiche di scirocco, ha divelto le barriere di sicurezza innalzate sulla spiaggia, mettendo l’intero sistema balneare in una situazione di forte emergenza. Le strutture in muratura, comprese quelle alte più di otto metri, hanno subìto forti allagamenti. Stabilimenti storici quali lo Sporting, il Marechiaro e il Mami sono stati i più colpiti dalle inondazioni. Aggiunge Renato Papagni, presidente di Assobalneari Roma: «La situazione di crisi va esaminata nel complessivo stato di non sicurezza della costa ostiense, dal pontile a Capocotta, più volte denunciato dalle rappresentanze balneari alla Regione Lazio. Tutto questo sta a dimostrare che la nostra costa non è in grado di fronteggiare gli stravolgimenti ambientali di questi ultimi anni. Servono, inoltre, ditte specializzate per la manutenzione». Dello stesso parere è Rossella Pizzuti, presidente Sib Roma: «Il mare d’inverno ci impegna come nella stagione estiva. Nella zona di levante abbiamo riscontrato danni minori, ma siamo tutti costantemente impegnati per la difesa della strutture balneari». A mettere in ginocchio gli stabilimenti balneari, in effetti, non è tanto la gravità del singolo evento catastrofico, bensì la mancanza di una manutenzione costante. La Regione Lazio quest’estate ha effettuato degli interventi di ripascimento costiero, ma a quanto pare non sono bastati: i balneari del litorale romano chiedono infatti da tempo un piano d’azione a lungo termine che includa una visone progettualistica in grado di prevedere ogni emergenza.

Campania. Una violenta mareggiata ha investito le coste dell’isola di Capri. Le onde in alcuni punti hanno raggiunto i tre metri e mezzo. Venti forti, dapprima di scirocco e poi di libeccio, hanno flagellato l’isola azzurra fin dal pomeriggio di ieri e per tutta la notte.

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