Attualità

L’oscura riunione Anci e il timore dei balneari

Oggi la riunione a Roma, chiusa ai movimenti spontanei dei balneari che chiedono la deroga

di Alex Giuzio

La lettera è arrivata tre giorni fa, firmata dal delegato Anci al demanio marittimo Luciano Monticelli. Poche ma significative parole: «Lunedì 28 maggio presso la sede nazionale Anci ci sarà un primo tavolo tecnico sulle problematiche del settore. L’invito è esteso ai quattro sindacati Cna Balneatori, Assobalneari, Fiba e Sib». Non è indicato nemmeno l’orario (per leggere la lettera, clicca qui).

Subito i vari movimenti spontanei dei balneari hanno chiesto di partecipare all’incontro, ma a nessuno è stato dato il permesso. E qui sono scattate le preoccupazioni: c’è il rischio di decisioni che non rispettino la richiesta fatta dalla base, cioè quella di una deroga? D’altronde, le supposizioni sono legittime se si leggono le ultime, ambigue dichiarazioni di Monticelli (vedi qui). Inoltre è sospetto lo scarso preavviso dell’Anci, così come il silenzio dei sindacati che fino al giorno stesso sembravano non sapere della convocazione di questo incontro.

Forse essere così sospettosi non aiuta. Forse la riunione tra sindacati e Anci serve solo a decidere come muoversi nei confronti del governo, che non ha ancora convocato il tavolo tecnico promesso tre mesi fa. Ma una certezza c’è: l’atteggiamento di distanza tra i sindacati e la base dei balneari sta alimentando nervosismi e divisioni che non aiutano la lotta comune contro le evidenze pubbliche delle spiagge italiane. Perché non invitare i movimenti dei balneari – almeno i più importanti – e lasciare le porte aperte solo ai sindacati?

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