Lazio

Lazio, le regole per le spiagge nell’estate del coronavirus

Varata l'ordinanza regionale che impone 10 metri quadri per ogni ombrellone e detergenti in spiaggia. Apertura dal 29 maggio per gli stabilimenti.

10 metri quadrati per ogni ombrellone, obbligo di fornire prodotti igienizzanti per i turisti, divieto agli sport di gruppo e sanificazione quotidiana delle attrezzature: sono alcuni degli obblighi che la Regione Lazio ha introdotto per le spiagge libere e gli stabilimenti balneari, al fine di contenere il rischio di contagio del coronavirus nell’estate 2020. A disciplinare la materia è l’ordinanza n. 42 firmata il 19 maggio scorso, che il governatore Nicola Zingaretti ha varato – come hanno fatto tutte le regioni in questi giorni di ripartenza dopo il lungo lockdown – per regolamentare il distanziamento fisico e gli accorgimenti necessari in tutte le attività economiche e produttive. Gli stabilimenti balneari potranno riaprire a partire dal 29 maggio.

Soddisfatta l’associazione Federbalneari Lazio, che con il presidente Marco Maurelli commenta: «Le linee guida per l’apertura degli stabilimenti balneari firmate dal governatore Zingaretti danno finalmente la possibilità alle imprese balneari di ripartire e alle persone la possibilità di godere del nostro mare. Le linee guida accolgono le richieste avanzate da Federbalneari Lazio in questi giorni, sia per quanto riguarda la data di apertura che per il distanziamento, che dovrà essere di almeno 10 metri quadri tra gli ombrelloni indipendentemente dalla modalità di allestimento della spiaggia e di 1,5 metri tra i lettini, e il divieto assoluto di assembramento. In virtù dei riconosciuti principi di salubrità del mare e della spiaggia, l’utenza turistica presente sull’arenile, non in luoghi chiusi, non avrà alcun obbligo di indossare mascherine e guanti».

giochi festopolis

«Resta adesso da risolvere la questione delle spiagge libere che la Regione Lazio ha derogato ai Comuni, competenti in materia e per le quali ha stanziato 6 milioni di euro», prosegue Maurelli. «Per Federbalneari Lazio le spiagge libere devono comunque essere aperte, ma è necessario individuare delle misure che ne consentano la fruizione in totale sicurezza, in attesa delle quali la federazione ha proposto la temporanea sospensione del transito sulla battigia da parte dell’utenza, per evitare il verificarsi di assembramenti incontrollati, e il divieto di accesso ai venditori ambulanti. Le spiagge libere sono, al momento, quelle che ci preoccupano maggiormente. Siamo consapevoli che le singole amministrazioni stanno lavorando per garantire la tutela della salute pubblica, ma è necessario prevedere immediatamente un protocollo che permetta alle persone di usufruire in totale sicurezza delle spiagge libere. Per questo abbiamo proposto una cabina di regia che coinvolga le amministrazioni comunali e, soprattutto, la Guardia Costiera che ha gli strumenti e la competenza per poter garantire un accesso sorvegliato alle spiagge libere».

Elenchiamo per punti le misure introdotte per spiagge attrezzate, spiagge libere e stabilimenti balneari (incluse le attività di ristorazione) della Regione Lazio, che applicano senza particolari restrizioni le linee guida elaborate la settimana scorsa dalla Conferenza delle Regioni.

  • Predisporre un’adeguata informazione sulle misure di prevenzione, comprensibile anche per i clienti di altra nazionalità. Si promuove, a tal proposito, l’accompagnamento all’ombrellone da parte di personale dello stabilimento adeguatamente preparato (steward di spiaggia) che illustri ai clienti le misure di prevenzione da rispettare.
  • È necessario rendere disponibili prodotti igienizzanti per i clienti e per il personale in più punti dell’impianto.
  • Privilegiare l’accesso agli stabilimenti tramite prenotazione e mantenere l’elenco delle presenze per un periodo di 30 giorni, nel rispetto della normativa sulla privacy.
  • Potrà essere rilevata ai clienti la temperatura corporea, impedendo l’accesso in caso di temperatura superiore a 37,5 °C.
  • Gestori e lavoratori non possono iniziare il turno di lavoro se la temperatura corporea è superiore a 37,5°C.
  • La postazione dedicata alla cassa può essere dotata di barriere fisiche (es. schermi); in alternativa il personale deve indossare la mascherina e avere a disposizione gel igienizzante per le mani. In ogni caso, favorire modalità di pagamento elettroniche, eventualmente in fase di prenotazione.
  • Riorganizzare gli spazi, per garantire l’accesso allo stabilimento in modo ordinato, al fine di evitare assembramenti di persone e di assicurare il mantenimento di almeno 1 metro di separazione tra gli utenti, a eccezione delle persone che in base alle disposizioni vigenti non siano soggette al distanziamento interpersonale; detto ultimo aspetto afferisce alla responsabilità individuale. Se possibile organizzare percorsi separati per l’entrata e per l’uscita.
  • Indipendentemente dalla modalità di allestimento della spiaggia (per file orizzontali o a rombo), assicurare un distanziamento tra gli ombrelloni (o altri sistemi di ombreggio) in modo da garantire una superficie di almeno 10 mq per ogni ombrellone e comunque mantenendo un distanziamento non inferiore a quanto indicato dai Pua comunali. I Comuni individuano, attraverso proprie ordinanze, le modalità con cui garantire i camminamenti per il raggiungimento della battigia garantendo i distanziamenti di sicurezza.
  • Tra le attrezzature di spiaggia (lettini, sedie a sdraio), quando non posizionate nel posto ombrellone, deve essere garantita una distanza di almeno 1,5 metri, a eccezione di quelle utilizzate da persone che in base alle disposizioni vigenti non siano soggette al distanziamento interpersonale.
  • È fatto divieto di utilizzare lettini o sdraio in assenza di un telo di copertura.
  • Occorre effettuare regolare e frequente pulizia e disinfezione delle aree comuni, spogliatoi, cabine, docce, servizi igienici, eccetera, comunque assicurata dopo la chiusura dell’impianto.
  • Per i servizi igienici si suggerisce di dotare i bagni di asciugamani e copriwater monouso.
  • Le attrezzature come lettini, sedie a sdraio, ombrelloni eccetera vanno disinfettate a ogni cambio di persona o nucleo familiare. In ogni caso la sanificazione deve essere garantita a ogni fine giornata.
  • Con riferimento alle modalità di utilizzo delle aree gioco per bambini, si rimanda alle indicazioni contenute nell’allegato 8 del dpcm del 17 maggio 2020 (“Linee guida per la gestione in sicurezza di opportunità organizzate di socialità e gioco per bambini e adolescenti nella fase 2 dell’emergenza covid-19”).
  • Per quanto riguarda le spiagge libere, si ribadisce l’importanza dell’informazione e della responsabilizzazione individuale da parte degli avventori nell’adozione di comportamenti rispettosi delle misure di prevenzione. Al fine di assicurare il rispetto della distanza di sicurezza di almeno 1 metro tra le persone e gli interventi di pulizia e disinfezione dei servizi eventualmente presenti si suggerisce la presenza di un addetto alla sorveglianza. Anche il posizionamento degli ombrelloni dovrà rispettare le indicazioni sopra riportate.
  • È da vietare la pratica di attività ludico-sportive di gruppo che possano dar luogo ad assembramenti.
  • Gli sport individuali che si svolgono abitualmente in spiaggia (es. racchettoni) o in acqua (es. nuoto, surf, windsurf, kitesurf, stand up paddle) possono essere regolarmente praticati, nel rispetto delle misure di distanziamento interpersonale. Diversamente, per gli sport di squadra (es. beach volley, beach soccer) sarà necessario rispettare le disposizioni delle istituzioni competenti.
  • Per le attività di ristorazione e bar, si suggerisce di agevolare il servizio di delivery all’ombrellone, nel rispetto delle regole di sicurezza e di prevenzione previste. Inoltre, il gestore deve assicurare l’igienizzazione almeno due volte al giorno e la sanificazione quotidiana dei locali, degli ambienti, delle postazioni e strumenti di lavoro, di tavoli, sedie e oggetti che vengono a contatto con i clienti, ove possibile con prodotti usa e getta. Per i posti a sedere occorre privilegiare l’accesso tramite prenotazione, mantenendo l’elenco dei soggetti che hanno prenotato per un periodo di 30 giorni nel rispetto della normativa sulla privacy; e laddove possibile, privilegiare l’utilizzo degli spazi esterni, sempre nel rispetto del distanziamento di almeno 1 metro.
  • I tavoli devono essere disposti in modo che le sedute garantiscano il distanziamento interpersonale preferibilmente di almeno 1 metro e mezzo tra le persone, comunque non inferiore ad almeno 1 metro, a eccezione delle persone che in base alle disposizioni vigenti non siano soggette al distanziamento interpersonale; detto ultimo aspetto afferisce alla responsabilità individuale. Tale distanza può essere ridotta solo ricorrendo a barriere fisiche tra i diversi tavoli adeguate a prevenire il contagio tramite droplet, tenendo comunque conto del passaggio del personale di sala e fermo restando il divieto di assembramento.
  • Ove possibile, devono essere indicati percorsi differenziati in ingresso e in uscita, occorre regolare l’afflusso alla cassa e ai bagni, e più in generale organizzare gli spostamenti all’interno del locale anche mediante segnaletica a terra, al fine di garantire il distanziamento interpersonale ed evitare incroci tra le persone.
  • La consumazione al banco è consentita solo se può essere assicurata la distanza interpersonale di almeno 1 metro tra i clienti, a eccezione delle persone che in base alle disposizioni vigenti non siano soggette al distanziamento interpersonale; detto ultimo aspetto afferisce alla responsabilità individuale.
  • La consumazione a buffet non è consentita.
  • Il personale di servizio a contatto con i clienti deve utilizzare la mascherina e deve procedere a una frequente igiene delle mani con soluzioni idro-alcoliche (prima di ogni servizio al tavolo).
  • Ove possibile il personale, in particolare il personale di cucina, deve indossare guanti in nitrile monouso.
  • La postazione dedicata alla cassa può essere dotata di barriere fisiche (es. schermi); il personale deve indossare la mascherina e avere a disposizione gel igienizzante per le mani. In ogni caso, favorire modalità di pagamento elettroniche, possibilmente al tavolo.
  • I clienti devono usare le mascherine all’interno dei locali quando non consumano (ad esempio per raggiungere i bagni o per pagare alla cassa). Le mascherine rimosse non devono essere poggiate sul tavolo.
  • Al termine di ogni servizio al tavolo andranno previste tutte le consuete misure di disinfezione delle superfici, evitando il più possibile utensili e contenitori riutilizzabili se non igienizzati (saliere, oliere, ecc). Per i menù favorire la consultazione online sul proprio cellulare, o predisporre menù in stampa plastificata, e quindi disinfettabile dopo l’uso, oppure cartacei a perdere.
  • È preferibile l’utilizzo di tovaglie e tovaglioli monouso. In caso contrario tovaglie, tovaglioli e altri tessuti per la tavola devono essere sostituiti per ogni cliente, essere messi in specifici sacchi e lavati ad almeno 60 gradi per 30 minuti.
  • I clienti sono invitati ad adottare comportamenti rigorosi al tavolo, e in generale nel locale, soprattutto innalzando la supervisione dei minori accompagnati e limitando gli spostamenti nel locale alle sole attività necessarie. Si fa leva, quindi, sul senso di responsabilità di tutti.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Avatar

Mondo Balneare

Dal 2010, il portale di riferimento per il settore turistico balneare.
Seguilo sui social:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *