Ambiente Attualità

La plastica sta distruggendo i mari europei

Secondo le associazioni ambientaliste, è la seconda per pericolosità dopo gli scarichi industriali

BRUXELLES – L’associazione europea di tutela del mare ‘Seas at Risk’ e altri sette gruppi affiliati hanno rivolto un appello ai 15 paesi costieri e insulari dell’Unione europea riuniti all’Aja per la riduzione del 50% dei rifiuti che vengono dispersi in mare, causando gravi danni all’ambiente e alla fauna.

Gli Stati rivieraschi hanno tempo fino a luglio prossimo per annunciare provvedimenti in merito alla riduzione delle materie plastiche e di altri prodotti di scarto. Inoltre, sempre secondo l’associazione, i governi dovrebbero varare politiche di riduzione dei rifiuti aumentando gli incentivi per le materie plastiche riciclabili e imponendo alle navi in transito di smaltire tutti i loro rifiuti a terra prima di salpare dai porti dei paesi della comunità europea.

L’Unep, il programma per l’ambiente delle Nazioni Unite, ammonendo sulla pericolosità dell’aumento dei rifiuti per l’equilibrio dell’ambiente marino, ha identificato le navi mercantili e militari, i pescherecci, le imbarcazioni da diporto e le piattaforme petrolifere come i principali responsabili dell’inquinamento marino.

La convenzione internazionale per la prevenzione dell’inquinamento causato dalle navi proibisce il rilascio dei rifiuti in mare, ma è praticamente impossibile poter fare rispettare il divieto. L’unica soluzione possibile, ribadiscono le associazioni ambientaliste, è obbligare ogni imbarcazione a scaricare i rifiuti e, nel caso delle navi da trasporto, lavare le cisterne durante la loro sosta nei porti, istituendo anche l’obbligo di controllo nei porti sulla quantità di rifiuti presenti a bordo.

Secondo lo studio "Public Perceptions of Europe’s Seas" (la percezione dello stato del mare nell’opinione pubblica), finanziato dall’Unione europea, la spazzatura di plastica rappresenta il secondo fattore d’inquinamento del mare per pericolosità dopo gli scarichi industriali.

(fonte: Adnkronos)

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