La nuova collezione di tessuti Parà, ispirata agli animali migratori

Parà presenta la sua ampia gamma di tessuti per l’arredamento in&outdoor. L’occasione è stata l’ultima edizione della fiera Proposte, svoltasi nella splendida cornice di Villa Erba a Cernobbio, dove la storica azienda specializzata nei tessuti per la protezione solare ha esposto le sue novità. «Una collezione importante – afferma Luca Bottaro, marketing manager di Parà – che varia dai tessuti in fibra naturale a quelli in acrilico tinto in massa, passando attraverso le stampe outdoor su fondo in PET e PET riciclato certificato GRS».

«Come ogni anno, ci sono state grandi aspettative in merito al leitmotiv della nuova collezione», prosegue Bottaro. «Quest’anno ci siamo voluti ispirare agli animali migratori, miliardi di specie che ogni anno attraversano il nostro pianeta spinti dalla necessità di trovare condizioni ideali per riprodursi, piccoli e grandi animali da soli o in gruppo, che percorrono decine di migliaia di chilometri in volo, in marcia o a nuoto, affrontando difficoltà e pericoli. Animali che non conoscono i confini e che nei loro viaggi li valicano, spostandosi tra paesi, continenti e persino emisferi. A loro ci siamo voluti ispirare per meglio rappresentare l’assenza di confini, realizzando un parallelismo tra natura e ambiente indoor e outdoor».

Nella collezione 2024/2025, Parà trae ispirazione ai viaggi nelle terre africane degli gnu, agli spostamenti in volo delle farfalle monarca e alle migrazioni dei fenicotteri rosa. Per questo sono stati realizzati tre gruppi caratterizzati da motivi tessili, colori e lavorazioni di diverse culture e provenienze; ma in ognuno di essi è possibile notare delle assonanze. «La ripetizione dei segni e la loro disposizione strutturale evocano un linguaggio che non è così accessibile, ma non per questo meno affascinante», sottolinea Bottaro. «Le corrispondenze con opere d’artisti moderni (in particolare Klee e Chillida) iscrivono questi tessuti in una continuità artistica che abolisce le frontiere di spazio e di tempo».

Farfalle monarca

La migrazione delle farfalle monarca è uno degli eventi più spettacolari del mondo naturale. Ogni anno, quando comincia l’inverno, milioni di farfalle monarca abbandonano le loro case estive in Nord America e volano per circa cinquemila chilometri verso sud, per andare a passare la stagione fredda sulle montagne della California meridionale o in Messico. E ogni anno, d’estate, gli stessi insetti compiono il percorso opposto, per tornare verso nord.

Le ali di queste farfalle sembrano delle vere opere d’arte e ricordano i motivi frastagliati di questo gruppo di disegni e documenti tessili. Per la palette, Parà si è ispirata ai luoghi attraversati e colorati ogni anno dal volo di questa specie, dai gialli delle loro ali ai marroni delle terre messicane, passando dai toni fuxia dei fiori che incontrano sul loro percorso.

Gnu

Trascorsi i mesi di ottobre e dicembre, noti in Africa come la stagione delle piccole piogge (chiamati “vull”, ovvero acquazzoni brevi e sporadici), gli gnu sono pronti per iniziare il loro lungo viaggio, nonostante famelici coccodrilli e leoni siano sempre in agguato a caccia di nuove prede. Durante questo enorme fenomeno migratorio, gli gnu percorrono ben 800 chilometri all’anno, arrivando anche a 80 chilometri al giorno. Questi animali migrano per combattere il periodo di siccità, dirigendosi da nord verso sud da ottobre a novembre, per poi spostarsi a ovest e ritornare a nord da aprile fino a giugno.

Per questo gruppo tessile e la sua palette di colori, Parà si è ispirata ai verdi tipici delle pianure basse e alle radure di acacie intorno ai laghi Ndutu e Masek, dove gli gnu si spostano alla ricerca di nuovi pascoli. «Abbiamo osservato i colori caldi e terrosi delle pianure dominate da terra vulcanica di colore scuro e di tufo tra il cratere del Ngorongoro e il Serengeti meridionale, ricche di minerali come granito, calcio, potassio e carbonato di sodio», racconta Bottaro.

Fenicottero rosa

L’autunno è il periodo in cui il fenicottero rosa si muove dalle zone in cui ha trascorso l’estate per cercare un clima più mite e così affrontare il periodo invernale. I luoghi più gettonati sono le saline e le zone costiere del Mediterraneo, ma questo elegante uccello acquatico si riversa anche in alcuni laghi dell’Africa.

Durante il loro ciclo vitale, che supera i trent’anni, i fenicotteri visitano più paesi. La loro migrazione non è sempre regolare; infatti non di rado capita che una colonia scompaia da un luogo per poi ritornarci anni dopo. Le loro mete sono le isole e gli isolotti, come Sardegna e Sicilia, ma anche alcune lagune e paludi in Toscana, Veneto ed Emilia-Romagna. Al di fuori dell’Italia, i fenicotteri sono presenti in Francia, Spagna, Turchia, Algeria e Tunisia.

Il fenicottero è famoso per il tipico colore rosa che lo contraddistingue, dovuto alla sua alimentazione prevalentemente composta da piccoli crostacei, ricchi di un pigmento rosso. Per la creazione della palette di questo gruppo, Parà è partita proprio dal rosa flamingo, tipico del piumaggio che va dal bianco rosato al rosso fiammante. «Abbiamo osservato il suo becco ricurvo e di colore rosa con l’apice nero, le zampe lunghe e rosa e l’iride gialla», conclude Bottaro. «Nella palette abbiamo poi inserito gli azzurri brillanti delle saline che popolano e i verdi acidi delle paludi».

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Tempotest by Parà