Attualità

“La messa a gara delle spiagge è incostituzionale”

È il parere del vicepresidente emerito della Consulta Paolo Maddalena

«È impossibile, dal punto di vista costituzionale, porre sul mercato quelle fonti di produzione di ricchezza costituite dal demanio come le spiagge». Lo afferma Paolo Maddalena (nella foto), vicepresidente emerito della Corte costituzionale, in una nota pubblicata sul sito web dell’associazione “Attuare la Costituzione” di cui è presidente.

Così Maddalena argomenta la sua tesi: «Sulla base degli ultimi avvenimenti, relativi specialmente al tema della concorrenza, rilevo che governo e magistratura amministrativa, fortemente influenzati dai trattati europei, pongono in secondo piano i principi e i diritti fondamentali della Costituzione, i quali, secondo una consolidata giurisprudenza costituzionale, detta dei contro-limiti e devono prevalere sui trattati. In realtà, a mio sommesso avviso, sfugge ai giuristi che, passando da un ordinamento statutario fondato su concetto di “Stato-persona giuridica singola” a un ordinamento costituzionale fondato sul concetto di “Stato-comunità soggetto plurimo”, è cambiato anche il concetto di demanio, al quale ben si attaglia la definizione di demanio costituzionale. Questo, come già rilevò il giurista Massimo Severo Giannini nel secolo scorso, è costituito dalla “proprietà pubblica” demaniale del popolo sovrano di cui al primo comma, primo alinea, dell’articolo 42 della Costituzione (concetto nuovo che scalza il vecchio concetto di proprietà pubblica, considerata come proprietà privata dell’ente pubblico, rafforzata in alcuni casi con la previsione dell’inalienabilità). Il contenuto di tale proprietà pubblica concerne il paesaggio, i beni artistici e storici (art. 9 Cost.), i servizi pubblici essenziali, le fonti di energia, le situazioni di monopolio e le industrie strategiche (art. 43 Cost.). Tutti elementi identificativi e costitutivi dello Stato-comunità, che peraltro presiedono allo sviluppo economico del paese. Ciò significa, per quanto riguarda l’oggetto dell’odierna discussione, che sono inalienabili i servizi pubblici essenziali, mentre è fuori discussione che merita particolare attenzione il diritto fondamentale al lavoro (art. 4 Cost.), essendo la nostra Repubblica fondata sul lavoro (art. 1 Cost.)».

Conclude Maddalena: «Il punto più tragico dell’attuale posizione governativa riguarda la violazione della distinzione costituzionale fra beni demaniali fuori commercio, quali i servizi pubblici essenziali che fanno parte del demanio costituzionale, e beni commerciabili, che sono per loro natura alienabili. È dunque impossibile dal punto di vista costituzionale porre sul mercato, sul quale certamente siamo perdenti per le nostre limitate possibilità economiche, quelle fonti di produzione di ricchezza costituite dal citato demanio costituzionale. Parlo, evidentemente, della messa a gara del servizio essenziale dei taxi e della gestione delle spiagge, sia pure queste ultime rinviate a dicembre 2023. Questo atteggiamento, a mio avviso, è palesemente in contrasto con la Costituzione e danneggia in modo irrimediabile lo sviluppo economico italiano».

pouf Pomodone

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  1. Nel 2010 la Corte costituzionale (sentenze n. 180 e n. 340) si esprimeva così:
    “La norma regionale impugnata viola l’art. 117, primo comma, Cost., per contrasto con i vincoli derivanti dall’ordinamento comunitario in tema di diritto di stabilimento e di tutela della concorrenza. Infatti la norma regionale prevede un diritto di proroga in favore del soggetto già possessore della concessione, consentendo il rinnovo automatico della medesima. Detto automatismo determina una disparità di trattamento tra gli operatori economici in violazione dei principi di concorrenza, dal momento che coloro che in precedenza non gestivano il demanio marittimo non hanno la possibilità, alla scadenza della concessione, di prendere il posto del vecchio gestore se non nel caso in cui questi non chieda la proroga o la chieda senza un valido programma di investimenti”. La sentenza n. 340 chiudeva poi affermando: “La norma impugnata determina, dunque, un’ingiustificata compressione nella gestione del demanio marittimo, violando il principio di parità di trattamento, che si ricava dagli artt. 49 e ss. del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea, in tema di libertà di stabilimento, e favorendo i vecchi concessionari a scapito degli aspiranti nuovi.
    La previsione di una proroga dei rapporti concessori in corso, in luogo di una procedura di rinnovo che «apra» il mercato, è del tutto contraddittoria rispetto al fine di tutela della concorrenza e di adeguamento ai principi comunitari (sentenza n. 1 del 2008)”.

    Si tratta di due sentenze fondamentali più volte riprese dalla giurisprudenza amministrativa del Consiglio di Stato. In entrambe le sentenze era presente il vicepresidente emerito (a quel tempo non lo era ancora, ma lo diventerà un mese dopo) che se allora era contrario alle gare non portò dalla sua parte la maggioranza dei giudici costituzionali che si espressero esplicitamente a favore della messa a gara delle concessioni.

    Giusto un inciso: una norma è incostituzionale solo quando la Corte costituzionale deposita una sentenza che la dichiara tale. Da quel momento, ma solo da quel momento, la norma è incostituzionale con effetto ex tunc. Il Vice Presidente Maddalena, però, nel suo scritto non cade nell’equivoco in cui è scivolata la Redazione di Mondo Balneare nello scrivere il titolo, infatti il Prof. Maddalena dice: “Questo atteggiamento, a mio avviso, è palesemente in contrasto con la Costituzione”, che non significa affatto che l’atteggiamento sia incostituzionale, intanto perché gli “atteggiamenti” non sono incostituzionali, lo sono le leggi, e poi perché si tratta di un “avviso” di un giurista, non di una pronuncia della Corte costituzionale. Il titolo va modificato.

    Aggiungo, in questo caso a mio “sommesso avviso”, che tra i servizi pubblici essenziali non è ascrivibile la gestione delle spiagge, così come inteso dal Prof. Maddalena nel definire il “Demanio costituzionale”. Lo è il trasporto pubblico, perché la Costituzione garantisce la libertà di spostamento, lo è il servizio sanitario, perché la Costituzione garantisce il diritto alla salute, ma la Costituzione non prevede affatto il diritto ai “servizi di spiaggia” rispetto ai quali non solo tace, ma in contrapposizione garantisce la tutela dei beni paesaggistici (art. 9 – PRINCIPI FONDAMENTALI) che spesso sono violati dallo sfruttamento commerciale della spiaggia (in caso contrario non si capirebbe la necessità di una autorizzazione paesaggistica per l’installazione delle strutture).

    Unico passaggio condivisibile la tutela del lavoro e dell’impresa, ma cercare di tutelare entrambe mantenendo in regime monopolistico il bene di produzione è un concetto inaccettabile e obsoleto. Il mio “sommesso invito” è volgere la prua verso il riconoscimento del “valore aggiunto” al bene demaniale, dedotto il valore dato dalla somma delle differenze tra il canone demaniale e prezzo di mercato, nonché la commisurazione di tale indennizzo a quanto effettivamente pagato dal concessionario in termini di imposte dirette e di contributi versati. In questo modo si può valorizzare il lavoro svolto dai “migliori”.
    Cordialità

    • COSIMO ALTAMURA says:

      Una curiosità sig. Mistral. Perché usa uno pseudonimo e non il Suo vero nome? E possibilmente sapere che funzioni Lei ha nella vita pubblica e/o………..istituzionale. Se ha una funzione come il Prof. Maddalena. Grazie, se vorrà o potrà rispondere.

    • Signor Mistral lei dice bene solo per le spiagge, ma se in quella spiaggia insiste una struttura ovvero un chiosco bar fatto dal titolare della concessione che fa ridà la spiaggia compreso il chiosco bar fatto dal titolare non essendo una capanna del Burundi il chiosco con tutto ciò che concerne il bar i costi superiori ai 50 mila euro? Nonché la continuità lavorativa che non è continua ma stagionale giugno /settembre ? Eppoi ? Il lavoro insomma se è solo la spiaggia ok ma è anche la continuità di lavoro ,pensione, ecc,ecc, non è la spiaggia intesa sabbia ma tutto ciò che insiste per fare il turismo balneare ,i lettini ,sdraio ,chioschi ,che fa le attrezzature per gli altri ,ciò sarebbe fattibile se lo stato/ demanio,comune ecc ,avrebbe chioschi,lettini e tutte le attrezzature atte a fare balneazione turistica comprate dal demanio e date in affitto allora lei avrebbe ragione.

      • Ma chi vi prega di costruire su terreno DEMANIALE? Ma li leggete i contratti che fate e che allegramente trasgredire? Facile amovibilita cosa significa per lei ? Costruirci l’ Excelsior?
        Se lo fa, ovvioche a termine concessione sarà incaerato dal demanio e che niente vi tocca, se nessuno vi ha autorizzato

      • Si smontano le strutture, la concessione e da giugno a settembre e i comuni quando le rilasciano impongono lo smontaggio delle stesse.

      • Teo+Romagnoli says:

        Dove abito io i permessi per costruire e ristrutturare sul demanio marittimo sono 5: comune, demanio, unità di bacino, belle arti e ufficio dogana..tutti organi che paga anche lei elena. Il cittadino chiede..se tutti e 5 gli organi preposti accettano la proposta la colpa è di chi chiede???

        • Bonuccelli Alessandro says:

          Forse sarà l’ora che queste persone non proprietarie smettano di pensare di esserlo ! In Versilia paese in cui risiedo o pagi o vai in un ritaglino di spiaggia sovraffollato! I Balneari che paghino quello che devono come paghiamo tutti sui beni non essenziali e soprattutto a fronte di guadagni sproporzionati rispetto ripeto agli oneri previsti.

          • Purtroppo noto l accanimento sui balneari di persone non so invidiose frustrate ci sono tante cose sul demanio impianti sciistici dragaggi ecc ma a questa gente interessa solo gli stabilimenti forse vedono solo il bello fatto con tanti sacrifici?

    • Rispondendo al signore Mistral, mi accodo prima alla richiesta del sig. Cosimo Altamura, Chi è lei? ci dica quale funzione esercita nella sua vita, come mai se è cosi afferrato in materia si occupa di questo problema come un castigatore? Non sarà mica un altro agitatore di quei leoni da tastiera che alla fine credono alle cose che leggono da persone anonime, non capendo che sono stati raggirati?
      Visto che ne sa tante di cose complicate, mi spieghi come mai lo stesso stato che si nasconde dietro certe sentenze, ha fatto una legge (Baldini) che garantiva il rinnovo automatico?? rinnovo automatico vuol dire in maniera perpetua che non avrà mai fine, che durerà sempre, oppure fino a quando il concessionario decide di cedere la sua impresa.
      Poco conta se il suolo è demaniale, allo stato deve interessare solo che gli sia corrisposto regolarmente il canone, da persone affidabili (cosa che ha sempre fatto) null’altro.
      Questa situazione capestro è stata voluta e creata dallo stato non dal concessionario che si è fidato. Ora lo stato non può agire come fanno alcuni intrallazzatori, tornando sui suoi passi altrimenti fa una TRUFFA. Poi come è buona abitudine italiana incolpa gli altri, per prima all’Europa poi al “AUTOREVOLE” consiglio di stato.
      Consiglio di stato PRESIEDUTA da persona che non giudica attraverso una NORMALE SEZIONE la questione balneari, ma in adunanza plenaria composta da COLLEGHI DA LUI NOMINATI, praticamente secondo me e illustri professori di giurisprudenza, ha avocato a se tutta la decisione. Visto che sappiamo come vengono eletti certi organi della giustizia e cioè dalla politica, qualcuno potrebbe avere condizionato una sola persona.
      Questa è l’Italia togliamo il lavoro a 30.000 famiglie sicure e paganti per dare lavoro a nuovi personaggi di indubbia provenienza, non italiani, che potrebbero anche non essere solvibili o peggio utilizzare le concessioni per riciclo o elusione fiscale.
      Caro signor Mistral le verità si spiegano velocemente in quanto semplici, quando come lei spieghiamo verità che in fondo non lo sono, ma vogliamo fortemente farlo credere le argomentiamo con pizzi e merletti, ma si ricordi che i balneari con gli anelli al naso sono finiti e se non si troverà rimedio agli sbagli fatti dalla politica, la situazione diventerà preoccupante e non solo per i balneari.

      • Nikolaus Suck says:

        Valter mi sa che è lei a credere e farsi illudere da cose sentite da anonimi. “Automatico” non vuol dire affatto quello che dice lei e non ha niente a che fare con la durata. Vuole anzi voleva (perché è durato poco, il tempo di una scadenza o due) dire che, a differenza di prima, non serviva rifare ogni volta la domanda per avere il rinnovo. Era una agevolazione burocratica e procedimentale nell’ambito delle semplificazioni di fine anni 90 (Bassanini & Co). Ma le scadenze c’erano e rimanevano (altrimenti bastava dire più semplicemente che le concessioni non scadono o hanno durata illimitata ma non è stato fatto, secondo lei perché?).
        E bastava che ci fosse un altro candidato per dover comunque rifare il procedimento comparativo, salva fino al 2009 la prelazione. Ma pure quella era solo una preferenza e se non accettava di praticare le stesse condizioni del nuovo candidato la concessione la perdeva comunque.
        Tutte agevolazioni per carità (infatti si sono dovute eliminare e non possono tornare) ma nessuna garanzia di certezza eterna.
        Tanto più che la stessa legge faceva salva la revoca in oggi momento anche prima della scadenza, discrezionale e con la sola motivazione dell’interesse pubblico. Nel quel caso era previsto il solo indennizzo fino alla scadenza prevista. E poco anzi nulla importa se come sostiene qualcuno “non succedeva mai”, la possibilità c’era sempre e bisognava tenerne conto. Quindi no, quella legge, per il poco che è durata tra l’altro, magari dava maggiore sicurezza per carità, ma di certo non certezze assolute e “diritti” sull’eternità. Altrimenti sarebbe starà scritta diversamente. E se l’avete interpretata o voluta interpretare male voi, è stato un vostro errore non lo Stato che vi ha truffato. A conferma, si vada a vedere un dizionario sul significato di automatico, e i lavori preparatori di quella legge, invece che quello che sente in giro (come fanno quelli con l’anello al naso, non gli imprenditori avveduti), e vedrà che ho ragione. Ignorantia vel error iuris non excusant.
        Quanto al Consiglio di Stato, la composizione dell’adunanza plenaria è stabilita dalla legge e il presidente non ha nessun potere di nominare o scegliere nessuno per farne parte.
        Infine elusione fiscale e riciclo: per la prima secondo lei oggi come siamo messi? E il secondo sempre secondo lei è più facile e probabile oggi nelle cessioni milionarie tra privati senza nessun controllo e magari in contanti, o in una gara pubblica in cui requisiti dei partecipanti e flussi e provenienza dei fondi si possono e devono controllare? Ci rifletta. Saluti

        • Lei passa qui le giornate a rispondere scrivendo le sue interpretazioni personali, che sembrano anche credibili al popolino, il che mi fa pensare che qualcuno la paghi profumatamente altrimenti sarebbe un uomo senza senso. Oltre ad essersi contraddetto da solo ci spieghi anzi ci illumini se la legge Baldini serviva per eliminare un po’ di burocrazia, come mai è stata abrogata? Se quello era lo scopo la potevano lasciare. Io dico perché non piaceva a molti in primis e secondo perché si è creata una situazione dove praticamente hanno diciamo privatizzato il bene. Giusto o no è stata fatta una legge e molti hanno investito tutto per le garanzie date dallo stato.

          • Nikolaus Suck says:

            Quando mette da parte il suo tono inopportunamente sprezzante e saccente forse posso anche risponderle, se chiede per favore. Ma non lo farà perché chiaramente è uno di quelli sgamati che sanno già tutte le risposte, mica come quello che lei definisce “il popolino”.
            Però sono curioso di sapere dove, secondo lei, mi sarei contraddetto. E anche chi sarebbe così pazzo da pagarmi, e profumatamente, per stare qui a perdere tempo. Perché che sia così in effetti è indubbio!

            • Lei non deve più scrivere nulla su ciò che non conosce, se la deve smettere di dare risposte assolute, altrimenti qualcuno potrebbe anche crederle. Il mio tono e veramente opportuno per quanto ci offende uno come lei.
              Che qualcuno la paghi non è poi cosi strano, abbiamo casi come Crozza da 350000 euro a puntata, ma almeno ha il buonsenso di definirsi comico, o Mentana che invece in maniera grave dice di esser un giornalista, ma per fortuna tutti lo conoscono e per uno scoop farebbe di tutto in nome dell’odiens/denaro.
              Concludo dicendo che di risposte da lei non ne voglio stia quieto, sono un semplice e umile bagnino da sempre…. ma lei a me non deve insegnare nulla ma proprio nulla.

    • Lorenzo Pinto says:

      Ha detto tutto.
      Chi illude i balneari con improbabili ombrelli costituzionali non li aiuta.
      Mi chiedo poi quanto ci vorrebbe per ridefinire il “concetto di demanio” e quindi tutto il complesso legislativo che lo riguarda in un paese come il nostro. Entro il 2023, mi pare assai improbabile.
      Conviene farsene una ragione, la strada è segnata e nessuno può farci niente.

  2. Mistral, quanto la fai lunga, in sintesi ci stai dicendo che anche il vice presidente emerito della consulta, non capisce un cazzo. Tuttavia, il tuo riconoscimento nel tutelare il lavoro e le imprese, mi sembra apprezzabile.

    • Nikolaus Suck says:

      No Renzo, sintesi (volutamente) sbagliata. Ti sta dicendo che ha detto il contrario di due sentenze della Corte di cui faceva parte ed alle quali ha partecipato. E che mentre quelle sono sentenze ufficiali e valide, la sua di oggi è solo un’opinione personale, con tutti i limiti conseguenti.

      • No Suck, tu non puoi stravolgere ogni cosa come al solito; non ho avuto modo di verificare il passato di Sua Eccellenza PAOLO MADDALENA, però, ammesso e non concesso quanto tu e Mistral asserite, (facendolo passare anche per un pazzo che si contraddice), ciò che conta, è quello che ha detto oggi, e non quello che ha “fatto” ieri.

        • Nikolaus Suck says:

          Non stravolgo nulla. Ho contestato che Mistral abbia detto o voluto dire ciò che gli hai messo in bocca tu, cioè che non “capisce un cazzo” e, ora, sarebbe “un pazzo”.
          Che poi conti più quello che uno dice a titolo personale di quello che uno fa in veste istituzionale e ufficiale, è un altro di quei curiosi pensieri tutti tuoi tipo le abitudini secolari.

  3. Son pienamente concorde anche aldilà della giurisprudenza. Non é accettabile che vengano mantenuti i regimi di monopolio in uno Stato liberale.

    • Teo+Romagnoli says:

      Il contrario di monopolio è concorrenza..e la concorrenza c’è! Forse confondi concorrenza con diritto di insistenza sulla quale l’ Europa non si è espressa

    • Vorrei ricordare a tutti coloro che adesso pensano di andare alla conquista dei stabilimenti…. Che non sono stati costruiti dallo stato ma da privati !!!! Quindi le spiagge sono di tutti , il terreno su cui poggiano le strutture anche … ma da qui a mettere alla gogna pubblica e rendere tutti disoccupati gli imprenditori balneari italiani con la motivazione che sarebbero solo dei privilegiati …mi sa da caccia alle streghe del medioevo o da esproprio senza giusta causa direi !! Vi ricordo che gli stabilimenti italiani in generale non vanno confusi con le case popolari …o con quei stabilimenti balneari che furono costruiti con i soldi dei cittadini come quelli dei vari Ministeri …stabilimenti dei militari … dei marinai … delle poste ecc che oggi versano semiabbandonati in molti casi o vengono goduti da pochi eletti e i loro amici ( questi con le Gare publiche potrebbero veramente tornare utili a tutta la comunità )tanto per fare un esempio di privilegio vero a scapito di tutti ….. Io credo sia giusto applicare una riforma che garantisca un giusto guadagno per lo Stato sulla spiaggia e sul terreno su cui poggiano le strutture , che venga riabilitata l’ immagine di tutte queste famiglie che vengono trattate al pari dei peggiori malfattori dall’opinione pubblica male informata ,che non vengano strappate di mano le chiavi degli stabilimenti a chi li ha costruiti con i propri soldi per sventolarle in aria come scalpi !!! In un paese con leggi democratiche come il nostro ,non si può togliere il lavoro e un bene ad un gruppo di persone messe dentro a caso …perché un altro gruppo di persone pesta i piedi in terra pretendendo di mettere le mani su qualcosa che non è suo…. Non possiamo fare i bambini che si rubano di mano i giocattoli !!! La lucidità può aiutare a capire bene il grosso errore alla base di questa infamante vicenda ….. forse chi deve fare un passo indietro non sono i balneari ma tutti quelli che si fregano le mani nel guardare andare a fondo ingiustamente qualcuno sperando di banchettare con i resti 🙏

  4. Nikolaus Suck says:

    Attenzione, portando alle estreme conseguenze il discorso del presidente Maddalena, viene fuori un paradosso che è ancora peggio: infatti se il demanio pubblico collettivo non può essere messo a gara perche si tratterebbe di un uso commerciale incompatibile con la sia natura assolutamente indisponibile (che in effetti è fuori discussione), allora per lo stesso motivo non può essere nemmeno concesso ai privati per lo sfruttamento economico, tanto meno sempre agli stessi a vita, perché anche quella è una forma di commercializzazione incompatibile con la indisponibilità assoluta giustamente rilevata dal Presidente che è anche quella che impedisce la sdemanializzazione invocata a gran voce da Ricci & Co..
    Infatti è il ragionamento che si fa in paesi come la Germania o la tanto invocata Spagna, dove per questo le spiagge sono tutte libere e non esistono concessioni ai privati.
    Lo stesso vale per la tutela del lavoro. O si è lavoratori, o si è imprenditori, e questi ultimi rientrano nell’art. 41 Cost., non nell’art. 36 e nelle tutele dei subordinati.
    Insomma, come al solito. non si può volere la botte piena e la moglie ubriaca.

    • Caro suck….e’ tanto che ti leggo e capisco la tua frustrazione di non riuscire ad arrivare ma la soluzione per il tuo futuro e la tua vita non sarà negli espropri..cerca di impegnarti di più e rischia…da niente non viene niente…vuoi entrare a far parte della categoria , fai un’ ipoteca sulla casa , fai un mutuo e diventa imprenditore, non è vero che le concessioni sono a vita, c’è il libero mercato , c’è la concorrenza, vieni e compra il diritto a gestire una concessione demaniale , vieni…alzati dalla sedia , su su , ce la puoi fare …alzati !!!

      • Nikolaus Suck says:

        Abbiamo anche il terapeuta ora, bene.
        Quello che non ti e vi è chiaro è appunto che il “diritto a gestire una concessione demaniale” non si compra perché non è vostro, e non me lo date voi ma lo Stato.

        • Sulle nuove concessioni dove ora c’e dune e sabbia e sporcizia hai ragione , ma i diritti sulle concessioni già affidate ( le riconosci perché sono quelle con sopra cabine , ristorante, piscine …) si acquistano sul mercato .ti ho svegliato da un sogno???scusami ma è la realtà delle cose . Ma oltre che che terapeuta sono anche veggente e scommetto che te sei interessato a queste ultime e a gratis … vivi nel mondo dei sogni se pensi che ti diano una azienda senza pagare un indennizzo che è pare al valore commerciale. Ma come ti dicevo lo puoi fare anche ora basta frugarsi le tasche .

          • Nikolaus Suck says:

            Più che bel mondo dei sogni, in quello delle leggi. Che tu ignori. Terapeuta, veggente e qualcos’altro che fa rima con ente.

            • Caro suck , studia ma io non ti offendo e non scendo al tuo livello . Un caro saluto e tanti auguri per la tua vita . Ti auguro di trovare la serenità

      • Prendi i brevetti,fai i corsi,apri una partita iva,compri in ferramenta carriole ,pale,rastrelli,cuchiara da muratore,carrelli,tutto quello che ci vuole per fare lavoretti,e via col vento in poppa,attenzione però alle sgarbinate e alle sburianate.saluti

        • Hai dimenticato quando i gabinetti si intasano le fogne esplodono o la fanno fuori dal water (senza specificare cosa) devi corciarti e toglierla

    • Nikolas informati bene. In Spagna ci sono grandi imprese del turismo con concessioni che durano 75 anni. Portogallo idem. L’Italia che ha queste caratteristiche di spiaggia attrezzata è sotto tiro. Cmq se lo stato ci ha dato un tratto di spiaggia e poi legalmente ci ha autorizzato a costruire sopra quella terra le nostre aziende (strutture ecc) ora per andare via ci vogliono i soldi, si devono valutare e poi chi subentra può farlo se sgancia il valore. Caso contrario sarebbe esproprio e questo è molto incostituzionale

      • Nikolaus Suck says:

        Informati bene tu e leggiti la Ley de Aguas del 2013. Le concessioni che dici tu riguardano solo beni immobili demaniali dietro e fuori delle spiagge, che sono libere e non concedibili a privati. Puoi solo farci singole attività come affittare sdraio, su max il 50%, senza occuparle e impedire accesso e uso a tutti, con autorizzazioni commerciali che durano 4/6 anni.
        E da noi la proprietà e le sorti di quel che costruisci sul demanio sono disciplinate e regolate dalla convenzione e dalla legge e se non è previsto nulla di diverso passa tutto allo Stato, automaticamente e gratis. E il valore commerciale sempre per legge e per Cassazione e TAR costanti per le imprese su concessione non si applica e non vale perché a tempo e scadenza per definizione.
        Sono tutte cose che valgono da sempre e che chi decide di investire in tale tipo di impresa dovrebbe sapere e tenere presente.

  5. Mistral non e’ in discussione l orientamento della corte costituzionale che si basa su sentenze come sottoliniavi.

    Come dicevo e’ iniziata quella campagna intrapresa da piu parti :associazioni giuridiche,balneari, partiti politici, tesa ad impedire una gestione ordinata del demanio alla scadenza del 2024.
    In questo senso si deve inquadrare il pensiero….di esponenti delle associazioni giuridiche, che sara ‘ ripreso dai partiti,associazioni balneari che ambiscono al caos normativo per giustificare un ulteriore proroga.

    Purtroppo costoro non si rendono conto che a pagarne le conseguenze sono tutti coloro che lavorano in questo settore e che possono trarre solo tutele da tale riforma.

    Vedremo se la COMMISSIONE EUROPEA SI FARA ANCORA PRENDERE PER I FONDELLI E SINO A QUANDO NON PROSEGURA’ CON LA PROCEDURA DI INFRAZIONE

  6. Chi commenta dovrebbe avere il coraggio di scrivere il vero nome senza nascondersi dietro un nome fittizio, siete dei codardi evitate di scrivere.

      • perchè che c è di strano suck? se hai la coscienza a posto e sei consapevole delle tue azioni e di cio che dici non ti nascondi dietro un fantomatico nome. francesca non ha tutti i torti nel dirlo. non è che fate bella figura.

    • A differenza del passato, carlo, la sentenza del cds permette la denuncia del funzionario per omissione di atti d’ufficio, reato penale e quindi soggettivo, a partire dal 01 gennaio 2024 quindi a torto collo i bandi si faranno sicuramente ma si dovrà vigilare sulla reale accessibilità a non balneari e dopo sull’esecuzione della proposta tecnica vincente

  7. Dal basso delle esigue risorse di cui dispongo mi permetterei di consigliare agli illustri giuristi che con i loro commendevoli interventi arricchiscono senz’altro il dibattito in questo forum una bellissima lettura, giusto per allargare lo sguardo oltre al perimetro del raziocinio giuridico, e includere magari nelle proprie considerazioni temi di più ampio respiro, che permettano loro di afferrare con maggiore sicurezza (e forse anche onestà) la portata e la complessità di problemi irriducibili a un paio di articoli del codice. ‘La rivolta delle élite’, opera scritta mi pare verso la fine degli anni 80 da uno storico americano, Christopher Lasch, che analizza fra le altre cose come la guerra alla piccola imprenditoria rientri in un più ampio processo di esautorazione democratica. Preciso caso mai servisse che le tesi dell’autore nulla hanno a che vedere con cervellotiche tesi complottiste, e che sono state riportate in auge nel dibattito pubblico americano dopo l’elezione di Trump, quando molti commentatori hanno preso coscienza dello stato desolante in cui versa il ceto medio americano.

  8. Raimondo Febbi says:

    Mistral 30 anni fa rilevai una spiaggia con concessione per 99 anni rinnovabile a eredi salvo rinuncia, con un mutuo e finanziamenti negli anni (30),per dare servizi migliori ma col tempo e lavoro, si lo stato dava concessioni perché non poteva gestire questi territori o metterli a frutto per questo addirittura non erano di interesse( le concessioni),ora personalmente 30 anni fa avrei fatto altro mestiere se sapevo dell’ esproprio improprio atto a distruggere cultura usanze e molto altro, ma tranquilli tutti un pezzo alla volta co fanno tutti anche quelli che si sentono al calduccio, a nel 2024 spero di partecipare al bando di un altro tipo di lavoro magari il….

  9. Sento parlare in continuazione di liberalizzazione e concorrenza. Sento illustri economisti dire che la concorrenza fa bene alle tasche del cittadino ma io al momento non ne vedo i vantaggi. La luce e il gas passati al mercato libero non hanno abbassato i prezzi in bolletta. Forse pagavo meno prima. Le fabbriche sono comprate da gruppi stranieri che fanno il bello e brutto tempo. I piccoli negozi chiudono perché non possono tenere il passo con i prezzi della grande distribuzione. Andiamo tutti nei centri commerciali poi ci lamentiamo che i piccoli centri si spopolano e rimangono deserti. Boh sono un po’ perplessa.

  10. Purtroppo l’ Italia è un Paese dove la Legge e il Diritto non contano nulla,o meglio i Giudici possono interpretarle a loro piacimento…Patroni Griffi ( governo Monti….governo Letta) ha (volutamente )colpito i balneari con una sentenza che di giuridico ha poco,ma di politico ha molto…..solo la Consulta può dichiarare una Legge illegittima e disapplicarla……il CDS lo può fare solo per il caso specifico sul quale è chiamato a pronunciarsi,,,e tutti voi non vi ho mai sentito invocare contro Autostrade,Acque termali,Acque minerali ,Farmacie,Notai,Suoli pubblici ecccccc…..quelli si che fatturano miliardi….no voi ipocriti siete solo capaci di attaccare i balneari con discorsi superficiali che dimostrano solo la vostra invidia per chi fa quel lavoro senza tenere conto che ci sono piccole imprese familiari che hanno con le loro capacità e la loro passione fatto affidamento su una Legge ancora valida e che rischiano ora di trovarsi per strada vedendo magari la propria attività andare in mano a persone che di lavorare non ne avrebbero neanche bisogno………IPOCRITI

  11. La CORTE COSTITUZIONALE POLACCA, HA BEN DIFESO I POLACCHI DALL’EUROPA, che non si è piegata nemmeno con la sanzione comminata di un milione di euro al giorno. È arrivato il momento che quella italiana, faccia la stessa cosa (nonostante Draghi!).

      • QUESSTO LO DICI TU SUCK NON PARLARE PER GLI ALTRI PERCHE POTRESTI ACCORGERTI CHE SEI SOLO TU LA GOCCINA ..HAI UNA VISIONE TROPPO DISTORTA DELLA REALTA E NON TI ACCORGI DI COSA STA AVVENENDO INTORNO A TE.

        • Teo+Romagnoli says:

          suck è pagato come dario è pagato dalle multinazionali per manipolare l’ opinione pupplica.. perché quello che sta succedendo sulle spiagge nei confronti di onesti lavoratori custodi per lo stato della costaè atrocemente vergognoso.. lo sanno loro che se un cittadino si affoga in mare il concessionario viene inquisito?? Lo salvano i bagnini mica micio micio bau bau

      • stai pagando 95 procedure d infrazione…lo sa? e tu ti preoccupi dei balneari? noi difendiamo il nostro diritto di lavoro come sancito dalla costituzione , QUESTO E NON ALTRO.

        • Ma io per risolvere la questione del demanio marittimo farei un referendum, come fanno in Svizzera, ove i cittadini si possono esprimere se sono o meno favorevoli all’introduzione della normativa europea nel settore delle concessioni demaniali……

            • antilobby la democrazia non è cosa per te da come parli. non è questione di demanio e riforma come dici tu ma il contesto generali in cui stiamo vivendo.ma non vedi cosa succede ? manifestazioni tutti i giorni imprese che chiudono lavoratori in ginocchio i nostri diritti violati( ti risulta che con draghi ci siano passaggi parlamentari al fine di discutere riforme?) aumento di tasse ( altro che aiuti)svendita dei nostri asset strategici come negli anni 90( vedrai che fine farà la tim e i suoi lavoratori) e draghi che continua a parlare di ripresa. ti risulta che ci sia democrazia ? ma dove vivi. invece di preoccuparti di cosa fanno i balneari (che in questo momento è il male minore), battiti per avere un italia migliore di questa dove regni la democrazia reale e non il presidenzialismo dove ci sia uno stato presente al servizio dei cittadini una giustizia efficente che le cooperative non sfruttino i lavoratori(come succede spesso)ecc ecc

            • ….. ma se non si incomincia da una parte non verrà mai alcun cambiamento……in questo momento c’è la questione del demanio a seguito della sentenza del cds che ha evidenziato le storture derivanti dall’affido diretto che ha favorito una parte di imprenditori procura degli enormi cantaggi

        • Nikolaus Suck says:

          Il diritto al lavoro sancito dalla costituzione è quello dei lavoratori subordinati (art. 36 Cost.). Voi siete, o dovreste essere, imprenditori commerciali, per i quali vale la libertà di impresa (art. 41) nei limiti della legge e con i rischi connessi.

          • 4. La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.

            • Nikolaus Suck says:

              Che poi si declina in forme e tutele differenziate nella parte sui rapporti, che attua quella sui principi. Ma seriamente tu, che di diritto non hai aperto nemmeno il bignamino, hai la presunzione di insegnare il diritto costituzionale a me?

          • Avv. Lucano says:

            Hai ragione vale la libertà di impresa se consideriamo queste imprese come aventi solamente rapporti di diritto privato, ma qua c’è lo stato che concede per dare un servizio alla collettivita che lo stesso non può adempiere in modo efficiente, e lo fa fare a piccole realtà economiche , che hanno sfruttato la forza lavoro della propria famiglia. Ora non sono lavoratori subordinati , ma nn sono neppure imprenditori che nn hanno ne pieno rispetto delle regole servito interessi statali. Ora visto che il prodotto va , le imprese i gestori le hanno elevate a fonte di guadagno invidiato in tutto il mondo garantendo un gettito fiscale elevatissimo ( non solo il canone demaniale , come vogliono farvi credere) e investendoci il proprio tempo e quello dei loro cari devono salutare perché tutti vogliono ( tutti) la concessione del bene che agli occhi di tutti va ed è fonte di guadagno. E mi chiedo, la sulla spiaggia che andrà in concessione un po’ di diritti su una futura gara dovrà averli chi la ha gestita per tanti anni ? O qua l’indebito arricchimento visto che ti papperesti tutti i clienti senza aver fatto una beata mazza non esiste più? La mega stronzata che l’Europa vi sta propinando non è niet altro che un tentativo di speculaZione finanziaria a vantaggio di grossi interessi economici. Poi se voi ci vedete tutte rose e fiori nelle regole europee beati voi. Per far sospendere il patto di stabilità c’è voluta una pandemia , però prima abbiamo affossato la Grecia e quasi tutti i paesi del mediterraneo, chiedendo sacrifici inimmaginabili , bella roba l’Europa fatta in questo modo. La giustizia sociale , questa manca , io non vorrei uscire dall’Europa ma regole del genere sono fonte di disperazione per migliaia di famiglie e questo non riesco a digerirlo , conosco tanta brava gente che gestisce piccole spiagge o parlatevi voi con i loro figli.

            • Nikolaus Suck says:

              Altro, ennesimo, errore. Quelli sarebbero esercenti di servizio pubblico o di interesse generale, individuati e definiti dalla legge e i balneari non lo sono e non ci rientrano. Hanno dati obblighi come contropartita dello sfruttando commerciale, basta.
              Inoltre, nemmeno quei concessionari hanno i diritti e le tutele che secondo te “meriterebbero” i balneari. Quando scade la concessione se ne vanno e lasciano impianti e strutture ammortizzati, anche per milioni. Arrivederci e grazie. Le concessioni funzionano così.
              Ascolta, toglilo quel suffisso, ci fai più bella figura, fidati.

          • antilobby non scordarti che le tue cosiddette storture ( secondo il cds )sono state impugnate proprio per appianarle, e poi chi ha detto che noi siamo una stortura ,tu per caso?. il cds non e vangelo ( non prendere sempre per oro colato quello che dicono suck e mistral perche le campane sono sempre due non una)e da come parlano non solo e’
            solo l emerito paolo maddalena a mettere in discussione la sentenza del cds ma ci sono altri due emeriti cosa che ho ribadito anche a mistral..

  12. La conseguenza di questi articoli farlocchi e’ scatenare la reazione dei balneari consapevoli e quelli inconsapevoli al solo scopo di alimentare ancora aspettative.

    Evidentemente sono elaborati per venire incontro a quei balneari che ormai non hanno niente da perdere,anche se andassero a bando senza riforma.

    Ma vi sono tanti altri balneari che potrebbero avere tutele da una immediata riforma.

  13. Il Professore Paolo Maddalena ultimamente ne dice di ogni su diversi argomenti e qui mi fermo.
    Nulla togliere al suo eccellente cv ma quanto sostiene qui non è da prendere come oro colato.

    • SIG. MANFREDI NON è SOLO LUI MA C E NE SONO ALTRI DUE DI EMERITI CHE CONTESTANO ..UNO E UN INDIZIO DUE COMINCIANO A ESSERE PROVE SE POI SONO TRE……

            • Nikolaus Suck says:

              Bisogna vedere emeriti cosa. Probabilmente sono su byoblu. Mai noi non lo dobbiamo sapere, è un segreto!

            • suck e mistral di che avete paura? perche tanto interesse per conoscere i nomi di questi illustri.? e no non sono su byoblu caro suck.

            • Avete tutti ragione. Siete tutti super avvocati. Fenomeni con le leggi sotto il braccio.
              Io da balneare , comunque, mi sento offeso nel mio impegno nel mio orgoglio, e dopo tre figli , a cui lo stato dava futuro , mi ritroverò con le pezze al c..o. Nel 2001 ho rilevato una concessione ( finanziamento, fidejussione,investimento, aumento del personale da 7/8 a 24) . Diplomato odontotecnico e iniziato odontoiatria, mi feci prendere dall’entusiasmo. E le leggi erano chiare. Rinnovo su richiesta. Poi i canoni pertinenziali ( da 5000 euro andai a 45000) e paga, e stai zitto. Appunto tre figli . Ora sono rovinato.
              E voi parlate fieri di leggi e lobby, di Europa e Spagna. Dico solo che il mio lavoro lho fatto con serietà e opportunità per tante famiglie. Chi produceva attrezzature balneari lavorava come treni. Adesso anche l’indotto trema. Centinaia di migliaia di famiglie se la fanno sotto. Perché chi prenderà il mio stabilimento farà solo poche modifiche e addio agli investimenti. Personale? E chi se ne frega se tanto dovrò starci fino a scadenza?
              Cari saccenti , non vi nomino per rispetto alla mia famiglia, avete fatto bene a non comprare una concessione. Mi prendete , però, come dipendente? So far tutto. Ho imparato tante cose. Senza studiare come voi. Signoroni dietro una scrivania.

  14. italia andata a rotoli, grazie ancora, grazie a tutti quelli che sputano contro chi ha lavorato per costruirsi un futuro. coraggio arriveranno le aste, vi ritornerà il sorriso, la vostra invidia ha vinto finalmente IPOCRITI andate a zappare la terra che l’agricoltura ne ha bisogno…………..

  15. …………colpa di chi?????? …. è Di quella politica, che a fronte di una manciata di voti promessi ed ottenuti, vi ha illuso con proroghe illegittime che le cose non cambiavano……

  16. Buona sera
    Oramai siamo arrivati all epilogo. I concessionari delle spiagge pensavano di avere titolo perpetuo su beni demaniali. Grazie a politici, norme confuse pensavano di vivere tranquillamente e serenamente ma ahimè la festa è finita. I concessionari dovevano già anni fa cercare una mediazione con lo stato e l UE ma ora il tempo è scaduto. Il diavolo fa le pentole ma non i coperchi

  17. Leggo commenti incredibili, come quello di Andrea, di Renzo (mai manchi), di ERNESTO (ovviamente) e da ultimo di rocco. Poi in questo articolo vi siete arrovellati su chi sia Mistral e perché non metta il suo nome e cognome, e ancora, si continua a ipotizzare congiure poste in essere da Suck, Draghi, Monti (sic!) e Patroni Griffi. Non mancano infine gli inviti a chi non è d’accordo a smettere di scrivere. Non me ne lamento, anzi il mio preminente interesse scientifico per la materia del demanio (tutti i tipi di demanio) fa sì che dedichi molto tempo a leggere il contributo di ognuno e questo mi consente di esplorare e apporfondire aspetti attinenti il tema principale.
    Detto questo, il mio nome non ha nessun rilievo e non ho alcun interesse a rivelarlo. Intanto non mi piace il tiro al piccione (soprattutto quando qualcuno vuole fare di me il piccione) e poi perché non ho interessi economici in questo campo, perciò non devo farmi alcun tipo di propaganda.
    Tutto ciò che scrivo è il frutto di studio e ricerca, perciò cerco di essere preciso, giustificando ogni parola con dati certi. Non la “faccio lunga” per il piacere di farlo, ma per metodo e non mi appiglio a “due articoli di legge”, ma affronto il problema sul piano che è proprio di questo “problema”: il piano giuridico. Oggi ho affrontato con piacere la posizione di Prof. Maddalena, ma conoscendo quasi a memoria le sentenze dalla Consulta che riguardano il demanio, ne conosco anche gli autori, perciò ho voluto rispolverare ciò che era già stato detto.

    Se qualcuno ha interesse a leggere ciò che scrivo lo farà anche senza sapere il mio nome e il mio curriculum, se qualcuno avrà fastidio di leggere uno scritto di uno che si firma con pseudonimo, lo può liberamente saltare, io continuerò a leggere tutti senza distinzioni e ad esprimere, quando ne avrò il tempo, il mio pensiero e le mie riflessioni. Se qualcuno vorrà darmi dell’ipocrita, del codardo e ogni altro epiteto, me ne farò una ragione e passerò oltre.

    Torno ai fedelissimi Renzo, Ernesto, BFo e tutti gli altri. Per me, umanamente, è dura da digerire la Vostra sofferenza e quando me ne sono occupato direttamente, già dal 2009, ho cercato di evitare questo disastro, ma le “sirene” urlavano più forte di me e nessuno ha mai creduto agli scogli che stavano per schiantare la nave. Non siamo noi (Mistral, Suck, Ilaria, Diario, Antilobby e altri) quelli che vi mettono nei guai, noi possiamo essere antipatici, ma semplicemente parliamo del tema da altra prospettiva, tuttavia nessuno di noi vi ha indirizzato verso gli scogli.

    Voglio solo aggiungere qualcosa a proposito del commento di Max che ci invita a farci una vita, anziché scrivere in questo sito. Perché? Cosa ti fa pensare di essere l’unico ad avere una vita? Potrebbe essere che anche chi trova il tempo di esprimere la propria opinione per confrontarsi e approfondire, possa avere una vita? Ti dirò che la mia vita mi piace molto e avrei orrore di scrivere o pensare ciò che tu esprimi.

    Ancora cordialità

    • MISTRAL HAI LETTO MAI COSA HA SCRITTO E FIRMATO DRAGHI DURANTE UN SUMMIT DEL CLUB DEI 30? SAI COSE IL CLUB DEI 30? LO SAI CHE SIAMO IL PAESE CON LE PIU ALTE PRIVATIZZAZIONI AL MONDO ? ORA LA CHIAMANO CONCORRENZA UN MODO DI DIRE CHE SE QUALCUNO VUOLE VENDIAMO . IN ITALIA C è MAI STATA UNA VERA E PROPRIA POLITICA INDUSTRIALE? MAI…AL MISE CI SONO CIRCA 100 TAVOLI APERTI CHE RIGUARDANO AZIENDE IN DIFFICOLTA O CHIUDONO CON PERDITA COSTANTE DI POSTI DI LAVORO
      E DRAGHI CHE PARLA DI RIPRESA ..(MA RIPRESA DICHE , QUESTO VIVE SULLA LUNA E I MEZZI D INFORMAZIONE POI ..LASCIAMO STARE MI SEMBRANO BURATTINI NELLE MANI DEL POTERE ECONOMICO…MANTENERE UNA TV COSTA.)PATRONI GRIFFI POI SCAGIONATO DALLE ACCUSE IN TEMPO RECORD( QUANDO PER UN PROCESSO NECESSITANO ANNI E LUI IN 6 MESI ) E SUBITO DOPO UN ARTICOLO DI GIULIANO FERRARA CHE LO RIGUARDAVA ( I GIUDICI ACCUSANO L AVVOCATO DI AMARA L ACCUSATORE DI AVERE FALSIFICATO LE PROVE IL CHE PUO ESSERE VERO O NO MA RESTA IL FATTO DI UNA CELERITA INCOMPRENSIBILE SPRATTUTTO SE RIFERITO AI PROCESSI E LUNGAGGINI BUROCRATICHE IN CUI INCAPPANO I CITTADINI CON LA NOSTRA GIUSTIZIA ) DRAGHI CHE IL 22 NOVEMBRE INCONTRA KLAUS SCHWAB ( FONDATORE E PRESIDENTE ESECUTIVO DEL WORLD ECONOMIC FORUM) A PALAZZO CHIGI ( PROVA A LEGGERE CHI E QUESTO PRSONAGGIO E VEDRAI CHE BEL CURRICULUM SI RITROVA) .NON DIMENTICARE CHE DRAGHI NEGLI ANNI 90 FU L ARTEFICE DELLE PRIVATIZZAZIONI E DELLA SVENDITA DEL NOSTRO PATRIMONIO PUBBLICO (PRATICAMENTE QUELLO CHE STA FACENDO ORA CON LA COSIDDETTA CONCORRENZA CAMBIANDO IL NOME MA LA SOSTANZA è LA STESSA) IN NOME DEL DEBITO PUBBLICO E IN NOME DI UN NEOLIBERISMO SFRENATO. QUESTA RICETTA HA PORTATO DOPO ANNI ALL AUMENTO DEL NOSTRO DEBITO E LA PERDITA TOTALE DELLE NOSTRE AZIENDE. QUANDO SI SCRIVEVA LA BOLKESTAIN TRA IL 2005 2006( CREDO FOSSE QUEL PERIODO) PER CASO TI RISULTA CHE FOSSE PRESENTE QUALCUNO A TUTELA DEL NOSTRO COMPARTO? FAMMI SAPERE CHI SE NE SEI AL CORRENTE. GUARDA CASO PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE DI TURNO QUEL PERIODO UN CERTO ROMANO PRODI ( E NON STO CERTO QUI A DILUNGARMI SU CHI è PRODI ). TI RICORDO CHE DRAGHI FRANCO I CONSIGLIERI GIAVAZZI E D ALBERTI NON SONO ELETTI MA FACENTE PARTE DELLA CORRENTE DRAGHIANA DEL VENDIAMO TUTTO E FACCIAMO MACELLERIA SOCIALE E CHI SE NE FREGA DEL RESTO, TANTO BASTA ACCONTENTARE L EUROPA E I MIEI AMICI SPECULATORI( SE VUOI TI FACCIO NOMI COGNOMI E FONDI SPECULATIVI ) CARO MISTRAL APPREZZO CHE TU ABBIA A DIFFERENZA DI TANTI A CUORE LA NOSTRA SITUAZIONE ( E QUESTO TI FA ONORE)PERCHE QUI CI SONO FAMIGLIE INTERE CHE HANNO INVESTITO TUTTO QUELLO CHE AVEVANO (IO HO UN MUTUO CONTRATTO NEL 2009 E FINISCE NEL 2030 COME LO PAGO A 60 ANNI VADO ALLA CARITAS CON 4 FIGLI OPPURO VADO A MANGIARE DA DRAGHI? E NELLA MIA SITUAZIONE C E LA MAGGIOR PARTE DELLE PERSONE CHE LAVORANO NEL TURISMO) QUINDI PUOI STARE CERTO CHE PRIMA O POI ( VISTO I RIPETUTI APPELLI ALLA POLITICA SORDA A DARE SOLUZIONI E DIFENDERE UN COMPARTO CON QUALCHE MILIONE DI PERSONE, PERCHE QUI NON SI PARLA SOLO DEI BALNEARI MA DEL TURISMO INTERO LAGHI FIUMI ALBERGHI BAR CHIOSCHI POMPE BENZINA PISCINE TAXI AMBULANTI ETCC) TUTTA QUESTA GENTE SI RIBELLARA IL CHE è INEVITABILE PERCHè QUANDO IN UNO STATO VENGONO A MANCARE I REQUISITI FONDAMENTALI DELLA DEMOCRAZIA QUANDO IN UN PARLAMENTO NON ESISTE PIU IL PASSAGGIO PARLAMENTARE QUANDO DA UNA REPUBBLCA SI PASSA A UN PRESIDENZIALISMO QUANDO ANCHE UN CDS SI SOSTITUISCE ALLO STATO( ANCHE SE IN PARTE LEGITTIMATO )…CI VOGLIONO SOLUZIONI NON PROCLAMI E LA POILITICA NE DEVE PRENDERE ATTO SE NON VUOLE UNA VERA MACELLERIA SOCIALE INSOSTENIBILE ANCHE PER LE CASSE DELLO STATO(ALTRO CHE REDDITO DI CITTADINANZA) QUINDI POTRAI CAPIRE BENE IL MIO SFOGO …BUONA SERATA

    • MISTRAL TI RISPONDO IN POCHE PAROLE ,BASTAVA NON ABOLIRE IL DIRITTO D INSISTENZA PER PROTEGGERE IL TURISMO ITALIANO ( GUARDA CASO L ARTICOLO 49 NON E STATO TOCCATO). MA POI VOGLIAMO PARLARE DEI RICATTI FATTI DALL EUROPA NEL 2014 A GARAVAGLIA E AL MINISTRO ORLANDO ? CHI COMANDA NEL NOSTRO PAESE MISTRAL ?

    • Buon giorno sig.Mistral
      Ho apprezzato la sua risposta, si percepisce che e’ effettivamente uno studioso della materia.
      Leggi e regolamenti sono scritti e sono il passato che regola il presente.
      La domanda che le faccio che visione ha del futuro cosa accadra’ ? Cosa comportera’ applicare queste norme, questo dovremmo analizzare ,arriviamo ad uno scontro o si cerchera’ di fare qualcosa di sensato.
      Si parla di aste, quali saranno le regole, sono aste aperte a rilancio? Chi percepira’ l’ eventuale prezzo?
      Amovibile sono cosa impianti attrezzature, strutture? La mia struttura anche se molto grande e’ stata costruita tenendo conto dell’amovibilita’, la smonto?
      Se andiamo avanti su queste posizioni sara’ un disastro per tutti.

    • Buongiorno Mistral, da balneare preoccupato per questa situazione, le confermo l’interesse di leggere la sua analisi dal punto di vista giuridico, come del resto quella di Suck, non tanto perché sia favorevole (ahimè no) ma quanto perché mi riporta coi piedi per terra. Per me sono altrettanto importanti le riflessioni di tutti gli altri, Bfo, Ernesto ecc.. tranne quando sono offensive, perché aggiungono un punto di vista diverso dal vostro. A mio avviso il nemico non è Suck o Ilaria, ma chi cerca di metterci uno contro l’altro. Io sono contento se Diario vorrà fare questo mestiere, e se davvero sarà più bravo di me e vincerà, tanto di cappello. Tuttavia sono anche fiducioso che nella legge di riordino verranno fuori i veri valori dei balneari che hanno agito nella legalità, e che non sarà così facile subentrare a costoro.
      Saluti

  18. L’unico che qui ha messo il cognome è una persona realmente esistente se si cerca su googl e perché lo attaccate allora?
    Io metto solo il nome perché non mi interessa metterci il cognome. Forse serve mettere il cognome a quelli che qui alzano parecchio i toni dicendo che gli altri sono impostori. non lo so ma il dibattito si è acceso ultimamente……… state calmi!

  19. L’analisi di Ernesto (23:37), la dovremmo condividere tutti, compreso Mistral, Suck e &, d’altronde, è sotto gli occhi di tutti. Questo Paese, fortissimamente indebitato, sta pagando il “prezzo” per poter sopravvivere con i soldi che l’Europa ci darà in PRESTITOe che dovremo restituire.
    La messa all’asta della costa italiana, significa metterla a disposizione di 800.000.000 (ottocentomilioni) di europei che qualcuno ha definito un bel “BANCHETTO” per tutti gli altri 26 Paesi membri, che, invece, non avranno alcun problema, alla faccia di BOLCKSTEIN. Per una volta, siate onesti, condividete anche voi questa analisi. CHE TRISTEZZA 😭

  20. … TUTTI DOBBIAMO SPERARE NELL’INTERVENTO DELLA CORTE COSTITUZIONALE, altrimenti, saremo fritti definitivamente, anche le prossime generazioni.

    • Nikolaus Suck says:

      La Corte Costituzionale, come ti ha spiegato Mistral dati e numeri alla mano, è già intervenuta. Dicendo le stesse cose del Consiglio di Stato.

      • suck le cose sono cambiate come sono cambiati i giudici della corte e come sono cambiate anche le argomentazioni. non e come prima caro suck il vento sta cambiando e tu lo sai benissimo. grazie signori emeriti giudici della corte che mettete a disposizioni la vostra conoscenza giuridica a noi poveri ignoranti. vada come vada vi ringraziamo

  21. IL BUON SENSO.
    Una cosa che talvolta sembra davvero scomparsa DAI radar di uomini e donne trascinati nell’inferno dell’odio e dell’invidia. Verbale e online.
    “Non è da augurarsi che l’uomo coltivi il rispetto delle leggi ma piuttosto che rispetti ciò che è giusto. Il solo obbligo che io ho il diritto di arrogarmi è di fare sempre ciò che credo giusto”.
    Giusto è non togliere il lavoro, l’azienda, la speranza, la serenità.

  22. Ma come mi spiegate un semplice dato di partenza. Le concessioni costano in media 4.000 euro anno, si non ho sbagliato non ho dimenticato zeri…quattromila anno. Ho un pezzo di terra x fare porto e pago la metà di una concessione balneare. Capite che anche a volervi bene si fa fatica a darvi ragione!! In questi venti trenta quaranta anni ne avete risparmiati di soldini sul costo della concessione!!! Pagate tutto il giusto arretrato non pagato e poi ne parliamo e ascolto tutti. Grazie

  23. Con imprese, che rappresentano una realta tanto importante, con un codice della navigazione obsoleto , in contrasto con la Costituzione, per ordini che provengono da padroni stranieri, si pretende confiscare beni e lavoro di gente operosa. FORZA ERNESTO. Fernandoferber26@alice.it

  24. Non vi affannate , parleranno solo e sempre a favore della distruzione di imprese e lavoro. Non ce la fanno , un balneare sicuramente gli avrà fatto un dispetto ma nn lo sapremo mai . E hanno sempre ragione loro. Peccato che commentano regole ingiuste , sbagliate e insensate. E perché mai un balneare che ha fornito un servizio alla collettività non può rientrare nel novero della categoria dell ‘esercente pubblico servizio? E perché mai non può avere tutele? Perché la concorrenza salverà le coste ? Sono idee , criticabili e censurabili. Ma dove cacchio sta scritto che tutto debba cambiare . Non tutto quello che ci viene proposto dall ‘ alto deve essere giusto , qui c’è in ballo la vita della gente . Personalmente sono dalla parte del lavoro, e non si tratta di non privatizzare o di tutelare Monopoli, con tutto il rispetto io dalla mie parti non vedo ne ricchi balneari ne Monopoli , ma solo gente che si fa il culo per andare avanti con un ombrello che ad agosto costa solo 10 euro. E vederli piangere e qualcosa che mi colpisce. Fatevi un esame di coscienza voi e le vostre idee concorrenziali. Siete la rovina del mondo.

  25. Ma vi rendete conto che a Positano per ombrellone e 2 sdraio ci vogliono 100 euro al giorno e la concessione è 600 euro, dai andate a rubare o cacciate i soldi se volete le concessioni.
    Lo stato incassa 100 milioni dalle concessioni potrebbe incassare miliardi.
    Finitela

    • Diego , vai a lavorare. O informati. Parli come quello che dice che Mina (cantante) è moglie di Minà il giornalista. Senti dire ca….te e le ripeti. Non sai niente. Ti faccio vedere io i conti. Gli f24 da 40/50 e addirittura 97000 euro a botta. Devi vedere questi , e poi parlare. No le cazzate dei giornalisti. Comunisti per caso.
      Caro Diego, non conosci ma parli. Sei la disgrazia di questa italiota. Te e chi spara cagate.
      I

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