Per anni, le concessioni balneari in Italia sono state rinnovate automaticamente, senza gare pubbliche, generando critiche da parte della Commissione europea e portando l’Italia a scontrarsi con la direttiva Bolkestein, che impone concorrenza e trasparenza nell’assegnazione di beni pubblici. In questo quadro, la certificazione delle spiagge secondo la norma ISO 13009 si presenta come uno strumento tecnico e meritocratico per orientare il futuro delle concessioni. Si tratta di una norma volontaria, ma riconosciuta a livello internazionale, che definisce standard operativi e qualitativi per la gestione delle spiagge in ambito come la sicurezza, la gestione ambientale, i servizi, l’informazione e l’esperienza del turista.
Cosa cambia per le concessioni balneari nel 2026
In alcuni Paesi europei e in Italia la certificazione ISO 13009 è già utilizzata nei bandi pubblici. Questa certificazione non è la soluzione a tutti i problemi, ma può rappresentare un punto di partenza concreto per costruire un sistema di concessioni più trasparente, moderno e in linea con le normative europee. Una spiaggia certificata ISO 13009 non è solo più sicura e pulita: è anche più attrattiva per il turismo internazionale, più accessibile a tutti i cittadini, e più rispettosa dell’ambiente.
Certificazioni e gestione spiagge: il ruolo dell’Istituto Giordano
Istituto Giordano è Organismo di Certificazione 13009 accreditato ACCREDIA e ha già certificato oltre 80 stabilimenti balneari, garantendo professionalità e disponibilità su tutto il territorio nazionale.
Per maggiori informazioni
© Riproduzione Riservata









