La concessione demaniale dello stabilimento “Sogni d’Estate” sul lungomare di Oneglia (Imperia) torna al centro del dibattito sul futuro degli stabilimenti balneari imperiesi. Il Tribunale amministrativo regionale della Liguria ha infatti annullato l’aggiudicazione del titolo, che era stato affidato per 15 anni a un raggruppamento temporaneo di imprese composto da Rb Lido srl, Hsg srl e G Beach srl, accogliendo in parte il ricorso presentato dallo storico gestore dell’arenile, la Sogni d’Estate srl.
La procedura di gara, indetta dal Comune di Imperia nel luglio 2024, si era conclusa il 27 marzo 2025 con l’assegnazione al raggruppamento vincitore, che aveva totalizzato 73,60 punti contro i 69,48 della società ricorrente. Proprio su quell’esito si è innestato il contenzioso, con una serie di contestazioni che andavano dalla documentazione tecnica ai punteggi attribuiti, fino alla solidità economico-finanziaria delle opere proposte.
Il Tar ha ritenuto infondate diverse censure, riconoscendo la validità complessiva della documentazione presentata dal raggruppamento temporaneo di imprese e il possesso dei requisiti minimi di capacità tecnica e professionale. Due profili, tuttavia, sono risultati decisivi. Da un lato, i giudici hanno giudicato sproporzionata l’attribuzione del punteggio massimo per l’esperienza tecnica e professionale rispetto a quanto effettivamente dimostrato dal raggruppamento; dall’altro, hanno censurato l’assegnazione dello stesso punteggio, alle due offerte, per le opere di difesa della costa.
In particolare, secondo il collegio giudicante, il piano economico-finanziario del raggruppamento temporaneo di imprese “quantifica il fabbisogno necessario per gli investimenti e indica le relative coperture, senza specificare l’importo precipuamente dedicato alle opere a difesa della costa”. Una carenza che, al contrario, non è stata riscontrata nell’offerta di Sogni d’Estate, dove la quantificazione dei costi per i singoli interventi risultava puntuale e dettagliata.
Alla luce di queste valutazioni, il Tar Liguria ha disposto l’annullamento dell’aggiudicazione e ha ordinato alla commissione di gara di procedere a una nuova valutazione dell’offerta del raggruppamento aggiudicatario, limitatamente ai criteri contestati. Un passaggio che potrebbe incidere in modo significativo sugli equilibri della graduatoria finale. La decisione del Tar dimostra ciò che i balneari sostengono da tempo, denunciando il rischio di molti ricorsi e contro-ricorsi per ogni procedura selettiva, che potrebbero allungare oltremodo le tempistiche di assegnazione e creare difficoltà alle amministrazioni comunali.
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