Vacanze al mare

Il pontile sul mare, un varco fra due mondi

Perché queste strutture sono così importanti per il turismo e come sono costruite

Su Mondo Balneare è apparso un bellissimo articolo dal titolo “I pontili per passeggiare sul mare, storia e rinascita” a firma del prof. Enzo Pranzini, che rappresenta lo spunto per una riflessione sulla funzione connettiva fra i mondi del mare e della costa che i pontili sanno svolgere in modo eccellente.
Le coste italiane, con i loro 8300 km di varietà, sono un tesoro inestimabile. Eppure, solo una minima parte dei 1500 porti esistenti è dedicata all’attracco turistico. Immaginate di navigare in un mare cristallino e di non poter raggiungere la riva per assaporare le delizie del luogo. Troppo spesso le imbarcazioni sono costrette a rimanere al largo, ancorate all’immaginazione di ciò che potrebbe essere.

La portualità, come sopra descritta, è utilizzata per lo sbarco e l’imbarco turistico solo in modesta percentuale (circa il 20%), ovvero in circa 300 punti di sbarco. Di questi ultimi solamente il 50% (ovvero circa 150) è inserito nell’ambito di spiagge servite da strutture turistiche (stabilimenti balneari, punti di ristoro e/o divertimento) o in zone urbane con destinazione turistica (alberghi, residenze, esercizi commerciali).

La nautica italiana conta più di 500.000 barche, ma sia i piccoli natanti sia i tender delle imbarcazioni e delle navi non possono accedere alla costa perché non hanno zone dedicate per lo sbarco o queste ultime sono posizionate in punti decentrati che rendono necessario l’uso di ulteriori mezzi terrestri per raggiungere ciò che il nostro paese offre come nessun altro al mondo quanto a storia, arte, cultura, anche gastronomica, ambiente e natura.

Il pontile è la chiave per aprire questo scrigno di possibilità, grazie a una struttura che, partendo dalla spiaggia o dalla passeggiata urbana, raggiunga:

  • profondità sufficienti all’ormeggio temporaneo delle imbarcazioni;
  • lunghezza verso il largo idonea a non creare pericolo per la balneazione dovuto al passaggio dei mezzi nautici, che si accostano alla struttura.

Il prof. Pranzini ha illustrato molto bene la valenza paesaggistica del pontile, da cui lo sguardo spazia a 360 gradi. Da un lato il blu profondo del mare, con le sue infinite sfumature; dall’altro la costa che si svela in tutta la sua bellezza, con le spiagge dorate, le scogliere frastagliate, le città che si animano di vita. E poi il profumo della salsedine, il rumore delle onde, il sapore del sale sulla pelle…

All’immenso valore paesaggistico del pontile si aggiunge il valore turistico quand’esso è accostabile dalle barche, creando una connessione fluida e accessibile tra due mondi distinti ma complementari. Così, tramite il pontile, i passeggeri delle barche di ogni misura possono comodamente recarsi a terra e fruire dell’offerta turistica locale, visitare i siti storici, gustare la cucina locale, godere delle più singolari esperienze di divertimento o anche utilizzare le strutture di assistenza medica in caso di bisogno. E, viceversa, le persone che fanno vita di spiaggia e soggiornano nelle strutture urbane possono avventurarsi per qualche ora nell’ambiente marino e godere del sapore della navigazione nello specchio marino e sconfinato con le sue particolarità, quali la visita a parchi marini, grotte marine e piccole isole, le escursioni a fini di snorkeling, l’avvistamento fauna marina e altro ancora. E tutto ciò non solo di giorno, ma anche, forse con ancora maggiore sorpresa, nella notte. Inoltre, in alcune parti della costa i pontili possono divenire dei punti di appoggio per un traffico tra più centri urbani, talvolta alternativo al traffico terrestre, troppo spesso saturo nei periodi estivi.

Come sono costruiti i pontili

Sotto il profilo costruttivo, il pontile è retto su pali e riveste aspetti di grande semplicità. Peraltro questo tipo di struttura non incide sugli equilibri costieri, tanto che i progetti dei pontili non sono soggetti a procedure di valutazione di impatto ambientale (in base al d.lgs. 152/2006).

Alcuni pontili sono stati realizzati in prosecuzione di pennelli in massi di difesa costiera, sovrapponendovi una struttura che avanza verso il mare oltre alla testa del pennello, sino a raggiungere la profondità utile all’avvicinamento delle imbarcazioni (generalmente 3-4 metri). Altri pontili sono stati costruiti ove non esistevano già strutture trasversali alla costa, individuando posizioni ottimali per lo scopo a cui sono destinati.

La struttura del pontile è costituita dai pali di sostegno infissi nel fondale con sovrapposta la struttura piana (soletta), che realizza il corridoio verso il mare. La testa del pontile è generalmente più o meno ampliata rispetto alla larghezza del corridoio. I materiali costruttivi più usati sono i seguenti:

  • per i pali di sostegno, calcestruzzo o tubi in acciaio protetti dall’aggressione salina con trattamenti speciali. Per i pontili più piccoli possono essere utilizzati anche pali di legno, gli stessi diffusi nelle strutture della laguna veneta.
  • per la soletta, calcestruzzo o acciaio e legno o solo legno.
Pontile in calcestruzzo (Alassio)

La progettazione della struttura e la scelta dei materiali deve essere rapportata all’energia dell’onda che li investe durante le mareggiate; la tipologia degli elementi è tale da resistere a ondazioni molto importanti, come accade, per esempio, sulla costa inglese.

L’accessibilità del punto di sbarco e imbarco deve essere garantita da una sufficiente estensione dell’accosto e da una quota sul medio mare coerente con i livelli delle imbarcazioni.

Quanto costa costruire un pontile

I costi dei pontili sono molto variabili e dipendono da:

  • lunghezza, che a sua volta è collegata alla profondità dei fondali;
  • consistenza del fondale di fondazione (roccia, ghiaia, sabbia, limo);
  • dimensione in larghezza, in rapporto all’utilizzo turistico che si affida al pontile;
  • presenza di eventuali sovrastrutture (aree e/o volumi).

È peraltro indubbio che il costo dell’infrastruttura-pontile costituisca un investimento con ritorno in tempi brevi per l’economia locale.

Esempio di pontile di linea molto pulita (Albenga)

Ogni pontile ha le proprie caratteristiche estetiche e potrà in alcuni casi ospitare strutture di completamento quali panchine, aree per giuoco e sport, volumi per servizi e funzioni pubbliche (bar, ristoranti, eccetera). Con un po’ di fantasia e di coraggio, il pontile può trasformarsi in un luogo magico dove l’arte, la cultura e il divertimento si fondono in un’esperienza indimenticabile. Un sogno che diventa realtà, un abbraccio tra terra e mare che si rinnova ogni giorno.

Immagine generata con AI

Forse queste poche righe potranno stimolare le pubbliche amministrazioni e le aziende turistiche costiere a condividere e far proprie le valutazioni espresse, per giungere alla realizzazione di queste infrastrutture che costituiscono un vero e proprio palcoscenico sull’acqua.

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Paolo Gaggero

Ingegnere idraulico appassionato ed esperto di opere marittime. Vive e lavora a Savona.