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Filipucci si dimette da Fiba-Confesercenti e lancia la polemica

Con una lettera aperta, l'imprenditore lascia la sua carica di vicepresidente regionale e denuncia la mancanza di strategia all'interno dell'associazione.

Ezio Filipucci si è dimesso dalla sua carica di vicepresidente regionale di Fiba-Confesercenti Emilia-Romagna con una lettera aperta inviata al presidente nazionale Vincenzo Lardinelli e al presidente regionale Maurizio Rustignoli.

Nella lettera, Filipucci polemizza con i vertici sia nazionali che regionali di Fiba-Confesercenti, sottolineando la «mancanza di un gruppo coeso e di una strategia» all’interno dell’associazione, che secondo lui ha portato a «non ottenere risultati concreti e a una scarsa considerazione da parte dell’opinione pubblica e della politica».

Ecco il testo integrale della missiva di Filipucci.

a Vincenzo Lardinelli (presidente nazionale Fiba-Confesercenti)
a Maurizio Rustignoli (presidente regionale Fiba-Confesercenti Emilia-Romagna)

Ciao Maurizio, Ciao Vincenzo,

la presente per dimettermi dalla carica di vicepresidente Fiba-Confesercenti Emilia-Romagna e comunicare la volontà di non rinnovare l’adesione a Confesercenti. Le due righe che seguono per spiegare le ragioni della mia decisione.

In questi anni passati in Fiba ho sempre creduto che come associazione la cosa più importante per cercare di essere efficaci nel nostro impegno di salvaguardare le nostre imprese e l’interesse dell’economia turistica in generale fosse quella di creare un gruppo e una strategia per ottenere il massimo dei risultati possibili. Per quanto riguarda il gruppo, intendo un gruppo di imprenditori motivati dall’interesse primario che ci spinge a impegnarci ogni giorno, la salvaguardia della nostra fonte di reddito: l’impresa.

Purtroppo, sia a livello regionale che nazionale, la mia impressione è che questo non sia avvenuto. Non mi sono mai sentito coinvolto nelle decisioni dell’associazione, ho partecipato a innumerevoli riunioni a Roma e Ravenna senza ordine del giorno e senza votazione finale!

Il risultato: lunghi monologhi dei soliti, a volte anche i miei, ma che non producevano decisioni e di conseguenza una strategia chiara a tutti, e l’uscita di Fiba Toscana dal nazionale mi sembra ne sia una conferma. Risultato ancora peggiore è la scarsa considerazione che abbiamo riscosso in questi anni da parte dell’opinione pubblica e della politica nazionale ed europea.

La mancanza di un gruppo coeso inevitabilmente ha portato a una mancanza di strategia e quindi mancanza di risultati concreti.

La mia impressione è che in tutti questi anni troppe volte la politica, tramite i funzionari, ha influito sulle scelte sindacali: l’esatto contrario di ciò che doveva succedere! Naturalmente non ritengo di avere la verità in tasca, e non a caso ho sottolineato spesso che questo è solo il mio pensiero. Infine in questi ultimi mesi e giorni mi è capitato spesso di non condividere il metodo e la strategia dei colleghi di Riccione, e anche per questa ragione oggi ho maturato questa decisione.

Ezio Filipucci
Libero imprenditore

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