Sindacati e associazioni

Demanio marittimo, nasce associazione dei concessionari di case sulla costa

Si chiama Federazione demanio ambiente e territorio e rappresenterà gli interessi dei titolari di concessioni demaniali marittime a uso abitativo

È nata una nuova associazione che rappresenta gli interessi di tutti i titolari di concessioni demaniali marittime a uso residenziale e abitativo. Battezzata “Federazione demanio ambiente e territorio“, la neonata associazione ha una forte vocazione ecologista e parte dal Lazio con l’obiettivo di espandersi in tutta Italia.

«La Federazione demanio ambiente e territorio ha le sue origini ad Ardea, dove ci sono molte concessioni demaniali residenziali che affiancano quelle turistico-ricreative degli stabilimenti balneari», dice Alberto Fasciolo, fondatore e presidente dell’associazione, intervistato da Mondo Balneare. «La necessità di rappresentare i titolari di concessioni abitative in un’associazione organizzata è nata molto tempo fa, quando c’è stato il passaggio di competenze nella gestione del demanio marittimo dalle Capitanerie di porto ai Comuni, e poi si è fatta impellente con la questione dei rinnovi». Anche le concessioni demaniali marittime a uso residenziale, infatti, hanno gli stessi problemi degli stabilimenti balneari, tra la direttiva Bolkestein e la minaccia di evidenze pubbliche: per questo, la legge 145/2018 voluta dall’ex ministro al turismo Gian Marco Centinaio ha un articolo ad hoc che dispone l’estensione al 2033 anche per questo tipo di concessioni, oltre a quelle a uso turistico-ricreativo.

«Da Ardea, la Federazione demanio ambiente e territorio si è espansa inizialmente ad Anzio e Fiumicino e ora intende raccogliere associati in tutta Italia: le concessioni demaniali marittime di tipo residenziale sono infatti migliaia lungo la nostra penisola. Ci piacerebbe sin da subito trovare forme di collaborazione con le associazioni di categoria degli imprenditori balneari, visto che siamo vittime degli stessi problemi: in particolare, noi residenziali siamo sotto il pericolo costante di espropri. Sulle nostre abitazioni piccole e storiche ci sono infatti enormi interessi per mandarci via e creare strutture turistiche come alberghi diffusi e resort di lusso, ma i nuovi titolari non avrebbero la stessa cura dell’ambiente che noi storici concessionari abbiamo sempre garantito».

Per questo, lo statuto della Federazione demanio ambiente e territorio dedica molta importanza alla tutela dell’ambiente: «Noi residenti sul demanio marittimo ci siamo sempre preoccupati di salvaguardare il delicato equilibrio ecologico della costa, soprattutto in quelle aree caratterizzate da preziosi ecosistemi come le dune costiere», spiega Fasciolo. «In passato la fascia costiera è stata troppo trascurata dalla politica, che ha permesso edificazioni selvagge, e spesso noi concessionari residenziali abbiamo fatto da sentinelle per evitarlo. Ora temiamo che la minaccia delle evidenze pubbliche sia un pretesto per aprire alle speculazioni edilizie».

La quota per iscriversi alla Federazione demanio ambiente e territorio è di 100 euro all’anno ed è possibile contattare l’associazione alla mail federazionedemanioambiente@mail.com.

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    ALBERTO FASCIOLO says:

    Noi Residenziali abbiamo sempre trattato a livello locale (Comune) nel quale molto forte si sente l’interesse personale dei singoli politici a volersene appropriare. La storia poi è leggermente diversa in quanto gli edifici sono stati edificati con esplicita autorizzazione della Capitaneria di Porto che rilasciava la Concessione per “Costruirvi” e mantenervi un cottage, e ciò fino al 1962. Successivamente non ho conoscenza di autorizzazioni in quanto con la legge del 1967 era necessaria la licenza edilizia del Comune che non la rilasciava per costruzioni sul Demanio peraltro in genere fuori PRG ove esistente.

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