Attualità

“Coste in movimento”, una visione d’insieme sulla gestione dei litorali italiani

Il volume curato da Di Venosa e Manigrasso offre molti spunti per un approccio virtuoso nell'amministrazione delle spiagge

Una costa mobile e delicata, spesso compromessa dal pesante intervento dell’uomo, che ha bisogno di un nuovo approccio urbanistico per essere preservata nel suo valore ecologico oltre che economico. È il quadro che emerge da Coste in movimento, il denso volume curato dagli urbanisti Matteo Di Venosa e Michele Manigrasso e pubblicato da Donzelli Editore, che raccoglie molti ricchi contributi di esperti per analizzare l’ambiente costiero italiano nella sua complessità.

Obiettivo del libro, che racchiude una trentina di saggi sia di taglio locale che nazionale, è «rimettere al centro dell’attenzione delle politiche territoriali il tema della qualità ecologica delle coste, intese come infrastrutture ambientali e di servizio per la rigenerazione dei contesti territoriali». In Italia, infatti, circa il 30% della popolazione vive lungo le coste e la densità di urbanizzazione nella fascia dei 500 metri dalla battigia è cinque volte superiore alla media nazionale. Si tratta di un forte impatto antropico, alimentato dal settore turistico balneare che necessita di strutture ricettive per accogliere i propri ospiti; ma tale settore basa la propria esistenza sulla spiaggia, che dunque va preservata dai fenomeni come l’erosione costiera e l’innalzamento del livello del mare che ne minacciano la scomparsa. E ciò deve avvenire attraverso una gestione attenta di questo bene delicato.

Merito di Coste in movimento è quello di affrontare il tema delle coste con una visione d’insieme, che unisce interventi più generali (a partire dagli interessanti saggi introduttivi dei due curatori) ad analisi di problemi locali (per esempio la fragilità della laguna veneta e la cementificazione sul lungomare di Terracina) e di esempi virtuosi di gestione dei litorali (come il Piano delle coste di Lecce e il Parco del mare di Rimini). Non mancano approcci di taglio giuridico, come quello dell’avvocato Morena Luchetti sul riordino delle concessioni demaniali marittime, tema imprescindibile se si vuole discutere di pianificazione della costa. Il libro curato da Di Venosa e Manigrasso, insomma, si pone come una lettura molto interessante non solo per gli addetti ai lavori nel campo dell’urbanistica, ma anche per gli operatori turistici alberghieri e balneari che vogliono guardare oltre alla propria impresa e considerare il territorio di cui vivono con un’ottica più ampia e necessaria per poter continuare a lavorare.

pouf Pomodone

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Alex Giuzio

Caporedattore di Mondo Balneare, dal 2008 è giornalista specializzato in demanio marittimo, turismo e questioni ambientali e normative legate al mare e alle spiagge. Ha pubblicato "La linea fragile", un'inchiesta ecologista sulle coste italiane (Edizioni dell'Asino, 2022).
Seguilo sui social:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.