Opinioni

Contro la bile di commenti che sta colpendo i balneari

Dopo la sentenza del Consiglio di Stato sulle concessioni balneari, i temi di cui Mondo Balneare si occupa da dodici anni sono piombati al centro dell’attenzione mediatica. E con la complicità degli algoritmi di Facebook e Google che “premiano” le notizie popolari del momento, nostro malgrado gli articoli di Mondo Balneare (che per chi non lo sapesse, è la rivista del settore balneare) stanno venendo letti e commentati da centinaia di migliaia di persone. Diciamo “nostro malgrado” perché nelle ultime due settimane il nostro sito e i nostri social, da canali informativi di settore, sono diventati lo sfogatoio di persone livorose e farcite di pregiudizi che perdono il loro tempo a scrivere la loro opinione sui temi più svariati (gli stessi individui che hanno la presunzione di saper calciare un rigore meglio di un calciatore professionista, o di parlare di impresa senza mai avere avuto il coraggio di aprire un’attività commerciale).

Questo fenomeno ci ha indotto alcune riflessioni:

  1. La categoria dei balneari, fiore all’occhiello del turismo italiano ammirato dal resto del mondo, non è molto amata dall’opinione pubblica. Quindi, oltre a concentrarsi sui contenuti della riforma delle concessioni, per la categoria sarebbe importante capire come cercare di migliorare la propria immagine.
  2. L’odio dell’opinione pubblica è frutto di luoghi comuni falsi e infondati sui balneari, ma questi luoghi comuni sono ormai così tanti e talmente radicati, che alla maggior parte dei commenti non vale nemmeno la pena rispondere. Leggendo le opinioni di queste persone livorose ci prudono le mani, vorremmo rispondere uno ad uno perché condanniamo queste manifestazioni di odio gratuito contro i balneari; tuttavia ciò richiederebbe un’enorme quantità di tempo e francamente riteniamo di poter impiegare le nostre giornate in modi più fruttuosi, anziché tentare di far cambiare idea a persone che esprimono i propri giudizi senza cognizione di causa.
  3. I luoghi comuni radicati nell’opinione pubblica sono una colpa diretta dei media generalisti, che hanno gettato fango sui balneari con un lavoro di informazione superficiale e fazioso. Più volte nei nostri articoli abbiamo rappresentato la situazione in maniera obiettiva e precisa, e sappiamo che tanti colleghi giornalisti riconoscono la competenza della nostra rivista e la leggono per capire qualcosa in più di questa materia così tecnica e complessa che si stanno trovando ad affrontare. Ma nonostante ciò, ancora troppi giornalisti sono piegati alle logiche malate dell’informazione italiana che privilegiano il becero sensazionalismo anziché la verità.
  4. Uno degli aspetti più belli di internet è che dà a tutti la possibilità di approfondire e comprendere questioni che non si conoscono, anche attraverso la discussione sui social; ma quando questa discussione diventa una guerra tra sordi che si insultano, è del tutto inutile. I commenti argomentati ed educati sono sempre i benvenuti, anche da parte dei “detrattori” dei balneari, perché aiutano tutti a confrontarsi in modo maturo, mentre le offese gratuite e i falsi luoghi comuni sono inutili e alimentano solo le polarizzazioni. Perciò, chiunque stia leggendo Mondo Balneare solo per sfogarsi con commenti scurrili e fini a se stessi, è pregato di smettere di scrivere la sua opinione: si tratta di attacchi che non interessano a nessuno e che non serviranno a nulla se non a farci venire il sangue amaro, peraltro in un momento in cui le divisioni sociali sono già accentuate a causa della pandemia. Mondo Balneare è una testata specialistica di settore che si rivolge agli imprenditori turistici balneari, ai turisti che frequentano le spiagge e a tutti coloro che hanno a che fare a livello professionale col settore balneare, per cui i grandi numeri e le migliaia di commenti di questi giorni non ci interessano. Non intendiamo perdere tempo a rispondere o cancellare gli insulti né vogliamo prendere decisioni radicali come chiudere i commenti, perché vogliamo continuare a garantire a chiunque, attraverso la discussione, la possibilità di fare domande, approfondire e confrontarsi in modo costruttivo. Chi invece è qui solo per insultare, per favore vada a sfogare le proprie frustrazioni altrove.

Una precisazione conclusiva è d’obbligo: a fronte dei tanti commenti negativi visibili sui social, spesso espressi con grande maleducazione dai leoni da tastiera, ci sono migliaia di persone che in maniera molto più composta e silenziosa apprezzano il lavoro fatto dai balneari e manifestano privatamente la loro vicinanza alla categoria in questo momento cosi difficile.

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