Confimprese demaniali

Confimprese: “L’impresa balneare volano per l’interesse pubblico”

Si è svolto ieri, in occasione della fiera Balnearia di Carrara, un convegno organizzato da Confimprese Demaniali Italia del titolo “La sovranità appartiene al popolo. Operazione verità, la mappatura e l’erosione del demanio marittimo italiano”. All’incontro hanno partecipato ospiti di rilievo e parlamentari che da tempo seguono il percorso di riforma di tutto il comparto turistico ricreativo e sportivo che insiste sul demanio marittimo, lacuale e fluviale italiano: Salvatore Di Mattina (Lega), Riccardo Zucconi (Fratelli d’Italia), Chiara Tenerini (Forza Italia).

«Il nostro lavoro indipendente di mappatura delle coste, presentato durante l’assemblea da Massimo Chiarillo, ha scientificamente dimostrato che la ricognizione del demanio lacuale e fluviale, in conformità con la sentenza della Corte di giustizia europea, rappresenta un’elevata disponibilità complessiva del demanio italiano, che si aggira intorno al 75% disponibile e quindi di un 25% di demanio occupato», sottolinea Mauro Della Valle, presidente di Confimprese Demaniali Italia.

In seguito gli interventi dei consulenti legali di Confimprese Demaniali, gli avvocati Leonardo Maruotti e Carlo Viva, hanno illustrato l’importanza di ogni componente giuridico che legittima l’impresa demaniale all’esercizio di una futura e possibile partecipazione a procedure di evidenza pubblica. La tesi sostenuta dagli avvocati è stata di seguito esplicitata dall’intervento dell’architetto Giuseppe Bortone, che ha rafforzato il messaggio a favore di un’attenta attività di autocontrollo sullo stato autorizzativo della concessione demaniale assegnata.

Conclude Della Valle: «Un maggiore supporto all’interesse pubblico delle esistenti imprese balneari potrebbe essere l’elemento di novità di una improcrastinabile riforma del comparto balneare. Ogni balneare italiano è pronto a un suo coinvolgimento a supporto alle amministrazioni costiere sui servizi di utenza pubblica, quali per esempio il servizio di salvataggio o delle azioni di salvaguardia e tutela del sistema ambientale. Inoltre, è auspicabile un aumento di almeno il 20% del canone demaniale esistente, da riconoscere interamente a favore dei Comuni costieri, che di fatto contribuirebbe a supportare maggiori servizi verso i numerosi fruitori delle spiagge pubbliche».

© Riproduzione Riservata