Attualità

Bonaccini: “Balneari accettino gare concessioni”

Il governatore dell'Emilia-Romagna: "Si riconosca il valore di imprese e investimenti"

«Che si facciano le gare ormai lo hanno capito tutti e lo devono accettare anche i balneari. Noi abbiamo chiesto che si riconosca il valore d’impresa e degli investimenti». Lo ha detto ieri il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, in collegamento con la trasmissione Morning news su Canale 5.

«L’Italia non è tutta uguale e non ci sono coste gestite tutte nello stesso modo, con la stessa qualità, con la stessa mole di investimenti e di ospitabilità», ha sottolineato Bonaccini.

«Noi chiediamo solo questo: le gare sì, ma si deve riconoscere il valore d’impresa che garantisce a chi ha fatto bene il proprio mestiere di essere riconosciuto per evitare che passi tutto alle multinazionali», ha concluso il governatore dell’Emilia-Romagna.

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  1. purchà si “riconosca il valore di impresa”. Ben detto. A rigore sarebbe giudizioso aggiungere un quid per compensare la fatica di aprire una nuova impresa. Ma a ben vedere il riconoscimento del valore d’ impresa è proprio quanto è stato fatto da sempre. con trattativa privata. Volete l’ evidenza pubblica? Benissimo, d’ ora in avanti imponete al concessionario che desidera vendere di pubblicare la sua richiesta. E quando vende tassate il suo utile. Ma se un concessionario non vuole vendere convincetelo con una offerta adeguata. Questa si che è concorrenza!

      • SUCK subito all antidoping!!!!!!!
        Grandiosa visione!! Mi spieghi garofoli con il riconoscimento degli ammortamenti residui??? perche un entrante deve riconoscerli, per non entrare poverino? o per continuare l attivita? e se non gli servono? Parli di bandi delle concessioni o visione da lsd tipo economie di scala alla grande distribuzione che ha eliminato il commercio al dettaglio e il ceto medio?
        Io credevo fosse solo: o blkestein o morte. O tu conosci la visione di draghi?
        Gia che leggi e il ricorso in cassazione sulla sentenza\ legge patroni che destino avra?

      • Caro sig.Antonio Il bene dello stato è il suolo che paghiamo regolarmente,,,al tra cosa è l’azienda che abbiamo fatto con tutte le necessarie autorizzazioni versando oneri e quant’altro, ipotecanto i nostri beni tra cui anche la casa in cui viviamo….buona serata

      • Davide Picchi says:

        Il valore dell’impresa, il valore delle attrezzature e degli stabilimenti costruiti su presentazione di progetto approvato da regione e demanio non sono beni pubblici.

        • Nikolaus Suck says:

          Non sono beni pubblici (ma lo diventano se inamovibili, come previsto da legge e concessione), ma sono temporanei, perché seguono le vicende della concessione cui sono funzionali. Quindi alla scadenza ve li dovete portare via senza poter accampare nessun diritto.

      • Dello stato è il terreno . Lo stato non ci ha dato terreno e strutture già pronte e ben custodite . Adesso lo vorrebbe fare a nostre spese .

      • Lo stato vuole vendere una cosa che non è sua . Le strutture sono le nostre . Se fossero state statali da sempre sarebbero state aperte dalle 8 alle 13 dal lunedì al venerdì .

        • Nikolaus Suck says:

          Le strutture se inamovibili alla scadenza diventano dello Stato come previsto da legge e concessione, si sapeva e doveva sapere. Il resto è temporaneo, come lo è sempre stata la concessione, e da rimuovere.

      • Beni dello Stato un corno! Dello Stato e’ solo l’area sulla quale sono edificati i beni e viene esercitata l’attività d’impresa. Immobili e impresa che sono di proprietà del titolare della concessione.

        • Nikolaus Suck says:

          Gli immobili diventano demaniali alla scadenza, per legge e concessione. L’impresa è temporanea come la concessione, è del concessionario e se la deve portare via.

    • Vendere cosa? Se viene riconosciuto il valore d’impresa baciatevi i gomiti. Voi volete vendere ciò che non è vostro, avete una concessione non una proprietà.

      • Lo stato vuole vendere una cosa che non è sua . Le strutture sono le nostre . Se fossero state statali da sempre sarebbero state aperte dalle 8 alle 13 dal lunedì al venerdì .

      • e tu prendi a costo zero la nostra azienda i nostri clienti i nostri permessi le nostre fognature le opere fi bonifica e urbanizzazione gratis e quant altro….bello fare il frocio col culo degli altri …vero? comincia fa zero come abbiamo fatto noi

        • Nikolaus Suck says:

          fognature, opere di bonifica e urbanizzazioni sono opere pubbliche che diventano statali, per legge e convenzione. Quindi il culo è quello di tutti noi. Si comincia da dove dice il bando.

        • Se io sto in affitto non posso vendere l’ appartamento perché non è mio, ma lo dovrò riconsegnare al propietario come l’ho trovato. Se ho dei mobili miei potrò chiedere al nuovo affittuario se è interessato a comprarli, sennò li dovrò portare via.

    • Mario Michele says:

      I Balneari siamo l’ultima categoria rimasta in cui vogliono fare un bel boccone i nostri Politici vecchi e nuovi con i loro alleati italiani e stranieri.
      Il conto non l”hanno fatto bene con l’Oste del Sud Italia, non si presentano piu’ alle manifestazione ma aspettano che arrivano i nuovi inquilini nella case da loro costruite da zero sul D.M., senza avere avuto aiuto dallo Stato Italiano, in una zona sterile su tutto e senza alcun servizio per averla gratis, pagando la sola semplive C.D.M.

      Poveri Politici e & C. illusi, senza scrupoli.
      Da ricordarsi sempre di Sansone e i Filisdei.
      Non molleremo fino all’ultimo.
      Trovateci una buona soluzione e lasceremo l’attivita’ da noi creata dal nulla ed eviteremo una Guerra , per noi e’ una Giusta Causa, anche se le Guerre non sono mai Giuste.

  2. Nikolaus Suck says:

    A parte che non si capisce perché e come riconoscere il valore d’impresa dovrebbe “evitare che passi tutto alle multinazionali”, che sono (le uniche) abbastanza ricche da potersi permettere di corrisponderlo senza problemi. Soprattutto, a gara vanno le concessioni, non le aziende. Il riconoscimento del valore aziendale non è un “indennizzo” come previsto dalla legge (tra l’altro appena approvata finalmente) ma un “corrispettivo” vero e proprio come se fosse un acquisto aziendale, e presuppone sia una identità tra azienda e concessione che una continuità tra concessioni e tra aziende, nessuna delle quali è scontata, anzi. Possono cambiare (e cambieranno) sia i contenuti e l’estensione delle concessioni, sia le attività e le aziende svolte tramite le stesse. E vantaggi competitivi a parte a nessuno può essere chiesto di comprarsi un’azienda che non vuole e/o di pagare due aziende, quella precedente e quella propria diversa che andrà ad esercitare. Nel qual caso tra l’altro dovrebbe esserci una clausola di non concorrenza a carico di chi ha ricevuto il valore dell’azienda. Sennò è troppo comodo, ti prendi il valore dell’azienda senza cederla e poi la continui altrove, magari accanto.
    Senza dire che il “valore aziendale” non può e non potrebbe essere quello di una azienda normale senza termine, ma dovrebbe (come avrebbe sempre dovuto!) considerare la temporaneità per definizione della concessione che serve per esercitarla, e la durata e scadenza della stessa.
    In poche parole, non funziona e non si può fare, per mille motivi, quello che la legge appena approvata prevede come “indennizzo” non può e non potrà mai essere il valore aziendale.

    • Vediamo chi esce con le ossa rotte da questa storia, io prevedo una riconferma in massa delle concessioni ai vecchi gestori. Le storielle del prendo la concessione e non l’azienda è troppo comoda. Pende sul fatto un rinvio alla corte di giustizia, il fatto che un governo non espressione del popolo abbia votato a favore della legge non farà altro che spingere la vera destra al potere, e li vedrete il capitombolo, l’illusione della spiaggia per tutti svanirà in un baleno .

      • Nikolaus Suck says:

        Il solito finissimo analista politico e giuridico.
        La eventuale “riconferma in massa” a questo dovrà sempre e comunque passare per le gare e questo è un punto importante e va già benissimo.
        Che si prenda la concessione e non l’azienda non è una storiella ma la realtà. “Troppo comodo” è stato considerare l’azienda eterna e compravenderla come tale nel tempo, invece di determinarne valori e prezzi considerando la temporaneità e le scadenze dei titoli sottostanti, previste dalla legge e che ci sono sempre state. E’ un “errore” di apprezzamento che riguarda l’autonomia negoziale e che hanno fatto e devono pagare i balneari, non lo Stato o i subentranti, che avranno a loro volta una scadenza da rispettare (e che influenzerà la loro azienda).
        La Corte di Giustizia su tale “fatto” non si esprimerà affatto e anzi dichiarerà inammissibile il quesito, perché non è rilevante ed essenziale ai fini della decisione dei giudizi sottostanti il rinvio, che riguardano altro.
        A favore della legge, che è appunto tale, non vota e non ha votato nessun “governo non espressione del popolo”, bensì lo hanno fatto i parlamentari eletti dal popolo di entrambi i rami del Parlamento, liberamente e a Governo dimesso, quindi ora è una legge del Parlamento, che, piaccia o no, è effettivamente espressione degli elettori.
        E la “vera destra” alla prova di governo la voglio proprio vedere. Non potrà e non vorrà cambiare proprio niente e lì vedrete il capitombolo, l’illusione della spiaggia sottratta alle gare e riservata sempre agli stessi svanirà in meno di un baleno.

        • La ringrazio. Lei è sempre molto chiaro ed è uno dei pochi che scrive commenti coerenti – innanzitutto – da un punto di vista giuridico. Ha anche una grande pazienza a rispondere ad alcuni improvvisati esperti di demanio marittimo.

      • E sarebbe la più grave ingiustizia che può mai capitare: la spiaggia è di tutti e questo principio nessuno si deve permettere di metterlo in discussione : né sinistra né destra.

    • Dici bene suck , se non fosse cosi non si ruba niente e quindi crolla il castello ideologico costruito dai proaste con la complicita delle prostitute in parlamento.
      Credo che possa esserci il rischio pero che vinca il buonsenso.
      Mi ripeto, poiche ti posso fare nome e cognome di ogni cliente che trovera il vincitore (per competenza o altro) della ex mia concessione, se non me ne viene riconosciuto il valore, quello è FURTO, qualunque sia il tribunale o la sentenza che lo avvalla.
      Qualora poi a posteriori risulti che il fatturato e il n degli addetti e l importo delle imposte per errore di valutazione del vincitore non sia piu lo stesso, chi se ne frega, il rischio di impresa ricade sugli italiani, ma SUCK, vuoi mettere la soddisfazione di aver sfasciato una categoria?
      e non sara l ultima, dai suck alla via cosi.

      • La soddisfazione per noi cittadini è quella di tornare collettivamente proprietari delle spiagge , che ripetiamolo, son di tutti.
        E se il prezzo da pagare è quello di sfasciare una categoria , allora così sia !
        Vorrà dire che ordunque tale categoria non aveva ragion d’esistere , forse perché non si fondano profitti privati sfruttando la bellezza di coste e mari che appartengono a tutti e sono questi gli elementi che danno il vero valore aziendale ; il resto è solo retorica di convenienza.

    • e infatti caro suck i decreti attuativi saranno fatti dal prossimo governo non da questi sciacalli……e noi ci ricorderemo di cosa hanno fatto la salma berlusconi la lega il pd e i 5m……puoi starne certo….e sai anche che i nostri voti non sono pochi ma milioni che saranno una parte significativa per decidere le sorti di un partito visto snche che il parlamento dara dimezzato…come mai tu che profetizzavi i 5 anni di concessione ora non ne parli? ma guarda un po che strano….come mai sul ddl concorrenza non se ne parla? come dire che se io miliardario tiro fuori 2 milioni di euro prendo la concessione a 70 anni…bello vero? e secondo te come puo un poveraccio concorrere? la mafia prendera’ tutto ..nicola grattiieri a ragione….leggilo ti farebbe bene

      • Nikolaus Suck says:

        Non ho mai profetizzato 5 anni di concessione ti confondi con qualcun altro. Ho sempre detto che la durata deve essere commisurata agli investimenti ed è esattamente quello che è stato, giustamente previsto. In ogni caso non la decide il concessionario secondo i propri comodi, ma lo farà a monte l’amministrazione in base alle esigenze ed ai contenuti della concessione e del bando e i partecipanti dovranno adeguarsi. E UE e giurisprudenza hanno individuato e individueranno ulteriormente quelle che saranno le durate normali e quelle massime ragionevolmente prevedibili per il settore.

  3. Anche Bonaccini parla per bocca del PD. PD=Contro gli italiani e con le multinazionali e in favore dei barconi libici

    • SUCK subito all antidoping!!!!!!!
      Grandiosa visione!! Mi spieghi garofoli con il riconoscimento degli ammortamenti residui??? perche un entrante deve riconoscerli, per non entrare poverino? o per continuare l attivita? e se non gli servono? Parli di bandi delle concessioni o visione da lsd tipo economie di scala alla grande distribuzione che ha eliminato il commercio al dettaglio e il ceto medio?
      Io credevo fosse solo: o blkestein o morte. O tu conosci la visione di draghi?
      Gia che leggi e il ricorso in cassazione sulla sentenza\ legge patroni che destino avra?

      • Nikolaus Suck says:

        Ma quale o Bolkestein o morte. Gli ammortamenti residui non se li è inventati Garofoli, esistono da sempre e sono connaturati al meccanismo concessorio. Il quale prevede da un lato la possibilità di ammortamento e di una giusta remunerazione degli investimenti per il concessionario (e nient’altro, perché il rapporto è temporaneo per definizione, motivo per cui non matura avviamento e quindi “valore aziendale”), e dall’altro che alla scadenza i beni inamovibili realizzati passino al concedente, a titolo gratuito o al costo industriale residuo non ammortizzato. Di qui gli ammortamenti residui in caso di scadenza anticipata (ad es. dal 2033 al 2023, che è pure l’unica fattispecie ipotizzabile). Altro non è dovuto (v. sopra).
        Peraltro, nel normale meccanismo concessorio gli ammortamenti residui sono dovuti in prima battuta dal concedente che acquisisce i beni, e questi può “ribaltarli” sul subentrante in sede di gara solo se quest’ultimo effettivamente poi li sfrutta a sua volta come parte di quanto dato in concessione. Quindi in effetti solo allora l’entrante deve sostenerli, altrimenti no.
        Il destino del ricorso in Cassazione è quello di essere dichiarato inammissibile, non ci vuole un veggente. (Poteva, FORSE, essere accolto limitatamente alla “proroga” al 2023, ma avrebbe significato decadenza immediata da subito quindi questo argomento gli avvocati che ne sanno e sono più furbi di voi si sono ben guardati dal sollevarlo).

        • tutto giusto se non fosse che si sono cambiate le regole del gioco in corso…troppe cose non tornano avvocato….gia il fatto che una direttiva sia stata votata a maggioranza e non all unanimita fa pensar male…e poi chi difendeva i nostri interessi…oppure quando siamo entrati in europa qualcuno ne ha parlato? troppe cose non vanno.. finiscila di prendere per il culo la gente onesta..so bene con chi lavori e chi sono i tuoi clienti..,.

          • Nikolaus Suck says:

            Per l’ennesima volta, le “regole del gioco” non hanno mai previsto concessioni a vita o eterne, erano e sono sempre state solo “per un determinato periodo di tempo” (art. 36 c.n.), revocabili in ogni momento per qualsiasi motivo di pubblico interesse (art. 42 c.n.), e con una scadenza scritta chiaramente e da tenere presente anche in caso di rinnovi. Regole fondamentali sempre esistite e mai cambiate.

    • Ma quali italiani ? Gli italiani sono stati già privati delle loro spiagge per far riempire la pancia ai privati.
      A questo punto ben vengano le multinazionali

  4. Suck….non so se ridere vedendo tutte le sue certezze sulla materia oppure piangere! È da mesi che scrive certezze…. Attenda due mesi e poi vedrà che fine faranno tutti i suoi punti fermi (perfettamente in linea a quello che accadrà ai 5 Stelle) Io come i cinesi attendo sulla riva del fiume……

    • Nikolaus Suck says:

      Da quando scrivo qui, e non sono mesi ma anni, ogni, ma proprio ogni, singola cosa che ho detto o ipotizzato si è puntualmente avverata, esattamente come prevista. Quindi attenda pure, ma si metta molto comodo.

    • Però Gian i punti fermi della categoria era la legge Centinaio che subito i pro aste avevano contestato quindi forse sono i balneari a prendere dei punti fermi delle zattere nel mare.

    • Quello che deve e dovrà accadere è la giustizia che andrà a determinare il ritorno della spiaggia ai cittadini.
      Questo è l’unico vero auspicio di buon senso !

  5. Io credo che il problema sia da ricercare nel favorire L acquisto a persone pulite con alle spalle camorristi mafiosi che parteciperanno alle aste nei posti migliori e con la l’ora forza economica far pagare a prezzi salatissimi le location e quindi consiglio allora che chi spinge L asta a importi improponibili per le vecchie gestioni di dare un indennizzo di almeno 300mila euro a salire secondo concessioni e comunque una cosa che nessuno dice il problema dei balneari nasconde un grande problema che nessuno ne parla anche all asta devono andare le acque Fiuggi ferrarelle San Pellegrino ecc che sicuramente i francesi vinceranno e la politica sta sempre a brussel facemo a capisse per bere un bicchiere d acqua dovremo paga Perrier a 8euro la bottiglia? Cristian bria

    • Il vero problema sono i balneari che da troppi anni si sono approfittati del benf pubblico ingrassando sulle spalle della cosiddetta gente per bene.
      Adesso è ora di finirla !

  6. Non capisco chi continua a cadere nelle provocazioni di questo suck, uno che si vanta di averle prese tutte da anni. Ma lasciatelo perdere. Piuttosto quanto ha pagato la trattativa soft, il seguire le indicazioni dei politici ecc? Bisognava fare come i taxi sti coi fumogeni all arrivo di draghi. Ora è tardi e lo scippo è in atto

    • Nikolaus Suck says:

      Non è che mi vanto, è proprio un dato di fatto, che dovrebbe farvi riflettere invece di insultare inutilmente la gente, tutto qui.

    • Lo scippo c’è da anni e lo hanno fatto i balneari con la complicità dei politici che hanno semi-regalato le nostre spiagge ai privati conservandole a codesti ciarlatani per troppo tempo.
      Adesso è ora di chiudere con questa mangiatoia !

  7. Suck…..certo il mondo è davvero ingiusto ed irriconoscente. Possibile che nessuno si sia accorto che per competenze e visione d’insieme, Lei sia senza dubbio l’unica persona in Italia e forse in Europa che può sostituire degnamente il premier uscente Draghi ?

    • Andrea_quello_normale says:

      Beh Gian, tenenendo conto degli stronzi che si sono alternati negli ultimi anni direi che è un ipotesi da non escludere

    • Troppo comodo citare Draghi , le spiagge sono pubbliche e devono tornare ad uso della popolazione : non lo dice Draghi ma lo avvertono milioni di persone benché esplicitamente e in pubblica piazza non si siano espressi ancora.

  8. Non scaldatevi con la meloni al governo rimarrete a bocca asciutta , per quanto riguarda la mia concessione prendetela pure ,sono stanco di continuare a fare lo schiavo ai pellegrini, ma prima voglio quello che mi spetta per i sacrifici che ho fatto per trasformare un bagno pubblico in un paradiso.

  9. Scusate l’ignoranza in materia, ma se un bagnino vuole concorrere al bando X la sua spiaggia , dovrebbe fare una congrua offerta X sbaragliare altri eventuali pretendenti, quindi dovrebbe ” ricomprare ” la sua attività che aveva già acquistato e pagato una prima volta ( qualcuno tanti anni fa, qualche più recentemente). A questo punto poi se la scadenza del contratto fosse ogni 6-7 anni, l’eventuale guadagno sarebbe puntualmente eroso ogni scadenza dal costo d’acquisto ( bando ) . Il gioco non varrebbe più la candela !!

    • Nikolaus Suck says:

      Non è “la sua spiaggia” ma quella dello Stato e di tutti, e per averla in concessione deve gareggiare e fare un’offerta come tutti gli altri sì. “L’attività” invece non c’entra niente, e quello che ha acquistato e pagato gli è servito per guadagnare per tutta la durata della concessione e si è ampiamente ripagato.
      E l’ultima parte chiarisce perfettamente uno dei motivi per cui il “valore aziendale” come lo vorrebbero i balneari sarebbe assurdo ed è impraticabile.

  10. le concessioni sono state date al primo concessionario gratis se poi questo ha rivenduto la concessione ha venduto qualcosa che non era suo quindi chi ha comprato lo ha fatto a suo rischio comunque vorrei aver avuto una concessione pagando una miseria di canone e’ naturale che questi si incazzi
    no adesso però dicono che vogliono pagare di più adesso?

    • no di più saranno a pagare i clienti.
      Ma il subingresso suck é avvenuto tipo cessione di droga tra pusher e cliente o c era di mezzo qualche notaio, nullaosta , pagamento imposte ecc… non ricordo é successo tutto anni fa…..
      Sicuramente é stato tutto illegale, continuo a non capire perché siamo tutt’ora a piede libero.Ma appena lo spieghi mi vado a costituire.

      • Nikolaus Suck says:

        Ironia un po’ deboluccia e totalmente fuori luogo, visto che almeno io non ho mai accusato nessuno di una qualsiasi illegalità.
        E “notai, nulla osta, pagamento imposte” etc. non c’entrano e non dicono o dimostrano assolutamente niente e non hanno nulla a che fare con i contenuti degli accordi tra privati, di cui questi e solo questi si assumono ogni responsabilità.

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