Attualità

Bolkestein, governo e Regioni divise: oggi l’incontro

Gnudi ha convocato per le 12 il Comitato di coordinamento del turismo: confronto sull'esclusione delle concessioni demaniali dalla direttiva europea

di Alex Giuzio

Il clima è più incerto che mai. Da una parte ci sono le Regioni, che hanno presentato al governo una richiesta unanime a favore della deroga alla direttiva Bolkestein per gli stabilimenti balneari. Dall’altra c’è il governo nazionale, che prima con Gnudi poi con Moavero si è pronunciato a favore delle aste. Le dichiarazioni del ministro al turismo Gnudi sono riportate qui. Quelle del ministro agli affari europei Enzo Moavero Milanesi sono invece state riferite dall’europarlamentare leghista Claudio Morganti nel seguente comunicato:

‎(ANSA) – BRUXELLES, 24 GEN – Il governo tuteli i balneari contro la normativa Ue: questo l’appello lanciato dall’eurodeputato del Carroccio Claudio Morganti dopo l’incontro avuto oggi con il ministro per gli Affari europei Enzo Moavero. Al ministro, Morganti ha chiesto ”se ci fosse la possibilità di fare un decreto interministeriale, per derogare tale categoria dalla direttiva europea, come è stato fatto per altri settori, al fine di salvare una delle eccellenze del nostro Paese”. ”Il governo, al momento, non ha alcuna soluzione in tasca” e’ stata la risposta di Moavero secondo quanto riportato dall’eurodeputato leghista. Le associazioni di categoria dei balneari potranno presentare le loro richieste in un incontro che si terrà il prossimo 23 febbraio, dove si cercherà di trovare soluzioni compatibili con la direttiva comunitaria, per una futura disciplina del settore. ”Le concessioni – ha continuato Moavero secondo quanto si legge nella nota di Morganti – andranno all’asta pubblica, come ci ha ribadito la Commissione europea. Ci premeva adempiere alla direttiva Ue per evitare procedure di infrazione contro l’Italia”. ”Il discorso del ministro non mi ha affatto convinto – e’ il commento di Morganti – in quanto testimonia, ancora una volta, l’adeguamento dell’Italia ad una normativa europea e quindi che l’attuale governo è sempre pronto a chinare la testa di fronte all’Ue, facendosi portavoce delle sue decisioni. Avremmo bisogno, invece, di un ministro capace di farsi sentire nei palazzi delle istituzioni europee – ha concluso l’europarlamentare – per difendere le aziende del nostro Paese, come ha fatto l’ex ministro delle politiche agricole, Luca Zaia, con le quote latte”.(ANSA).

La notizia è stata completata da una piacevole notizia comunicata da Morganti su Facebook: «Sembra che la discussione di ieri a Bruxelles con il ministro Moavero abbia dato i suoi frutti. Stamani mi ha chiamato il suo capo di gabinetto per chiedermi, entro il 31 gennaio, le mie personali proposte per tutelare la vs. Categoria. Inoltre mi ha invitato alla riunione del 23 febbraio con i sindacati», ha scritto il leghista.

Un primo confronto tra le due posizioni di governo e Regioni avverrà oggi stesso:  il ministro Gnudi (nella foto) ha convocato per le ore 12 in via della Stamperia a Roma il Comitato permanente di coordinamento in materia di turismo. La riunione servirà a «discutere le linee programmatiche del settore e consolidare le strategie sinergiche di sviluppo», come riporta la nota ministeriale. Inevitabile, dunque, che si parli anche di direttiva Bolkestein e di esclusione della categoria balneare, in modo da capire la posizione del governo.

Intanto, i balneari di tutta Italia sono in fermento, e stanno lavorando per organizzare manifestazioni e assemblee in vista dell’incontro che i sindacati di categoria avranno col governo il 23 febbraio. Oreste Giannessi, di Movimento Balneare, riferendosi al nostro articolo di ieri "Gnudi spezza le speranze dei balneari" ha ricordato una posizione molto importante: "A noi non ci spezza nessuno".

(ore 10:35)

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