Attualità

Bandiere Blu 2017: le promosse e le escluse

342 le spiagge premiate, 49 in più rispetto allo scorso anno. Liguria regina incontrastata, mentre Emilia-Romagna e Molise perdono quota.

Salgono a 342 le spiagge sulle quali sventolerà la bandiera blu assegnata dalla Foundation for Environmental Education (FEE) per la 30^ edizione di questo ambito riconoscimento. I vessilli sono stati assegnati ieri a 163 Comuni e 67 approdi turistici sulla base di 32 criteri relativi alla gestione sostenibile del territorio (dalla depurazione delle acque alla gestione dei rifiuti, dalle piste ciclabili agli spazi verdi, ai servizi degli stabilimenti balneari).

La classifica delle Regioni

La Liguria si conferma regina delle bandiere blu, arrivando a 27 località (con due nuovi ingressi). Seguono, nella classifica tra le regioni, come lo scorso anno la Toscana con 19 località e le Marche con 17.

Al quarto posto la Campania, che raggiunge 15 bandiere con un nuovo ingresso, poi la Puglia e la Sardegna che mantengono 11 bandiere. L’Abruzzo sale a quota 8 con due nuovi ingressi, andando pari a Veneto e Lazio, a cui seguono Sicilia (7 con una new entry) e Calabria (7 con due new entry), mentre l’Emilia-Romagna perde un vessillo scendendo a sei località e assestandosi in fondo alla classifica, davanti solo a Molise, Friuli e Basilicata (2 vessili ciascuno).

I promossi e gli esclusi

Nel complesso in un anno la situazione è migliorata: da 293 spiagge si è passati a 342 (pari a circa il 5% di quelle premiate a livello mondiale) e da 152 si è passati a 163 Comuni, 11 in più rispetto al 2016 (13 nuovi ingressi, mentre 2 sono usciti).

Quest’anno tra le località balneari hanno fatto ingresso nella classifica delle acque più blu Camogli e Bonassola in Liguria, Giulianova e Roseto degli Abruzzi in Abruzzo, Roseto Capo Spulico e Soverato in Calabria, Sapri in Campania, Santa Teresa di Riva in Sicilia.

Due, invece, le eliminate: Cattolica in Emilia-Romagna e Petacciato in Molise.

L’elenco

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Come noto, le bandiere blu possono essere rilasciate anche per più tratti di litorale compresi nello stesso territorio amministrativo (per questo le spiagge sono di più) e ovviamente valgono solo per quella specifica porzione di costa. Devono dunque – ma spesso qualcuno fa il furbo – essere esposte e sfruttate a fini turistici solo in certi tratti e non su tutta la costa comunale.

Anche quest’anno la FEE ha dato grande rilievo alla gestione del territorio e dall’educazione ambientale messe in atto dalle amministrazioni comunali al fine di preservare l’ambiente e promuovere un turismo sostenibile.

Le dichiarazioni

«È con soddisfazione che annunciamo anche per il 2017, un aumento di comuni Bandiera Blu, ben 163», ha detto Claudio Mazza, presidente della Fee Italia, rilevando che «è un percorso che porta in maniera dinamica ed efficace le amministrazioni locali a cogliere nuove sfide per la gestione sostenibile del territorio, mettendo al centro la connessione terra-mare, la salute del mare è strettamente correlata alla gestione del territorio».

«Ogni anno i requisiti per ottenere la Bandiera Blu vengono rivisti, anche con il supporto di Ispra (Istituto per la protezione e la ricerca ambientale), in un’ottica di miglioramento continuo», spiega Stefano Laporta, direttore generale dell’Ispra. «L’obiettivo è stimolare i Comuni a una coscienza ambientale affinché affrontino i vari aspetti legati alla gestione diretta del territorio, anche in considerazione dell’aumentata pressione antropica determinata dal turismo».

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