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Balneari, Turco (M5S): “Settore massacrato da caos normativo”

«Sulle spiagge adriatiche, tirreniche e ioniche c’è uno scenario desolante: al 20 maggio molti stabilimenti balneari non hanno neanche piantato gli ombrelloni, tanto è grande il caos normativo in cui versa il comparto». Lo afferma in una nota il vicepresidente del Movimento 5 Stelle Mario Turco. «Il Consiglio di Stato ieri ha dato un’altra sferzata al governo, ormai in stato confusionale sul da farsi dopo le tante promesse elettorali andate in fumo: le gare vanno fatte, e l’alibi fasullo delle spiagge “risorsa non scarsa” non regge più».

«Il problema però è molto più ampio», aggiunge Turco. «La propaganda sguaiata del governo Meloni si è tradotta in un immobilismo politico impietoso, e ora vediamo imprenditori che non investono, “know how” che si disperde e migliaia di operatori che meditano di mettersi a fare altro, con migliaia di lavoratori in attesa di chiamata. L’offerta turistica estiva del nostro paese rischia di venir massacrata definitivamente».

«Il governo la smetta con questa melina inaccettabile e recuperi per intero lo schema normativo della legge sulla concorrenza del 2022, dove si era raggiunto un buon equilibrio tra le diverse istanze», conclude il senatore del Movimento 5 Stelle. «Forza Italia e Lega, che due anni fa lo votarono, se ne facciano una ragione. Stiamo facendo una figuraccia su scala internazionale ed è giunto il momento che Meloni, sul tema completamente assente, se ne renda conto».

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