Marche

Balneari, mozione Marche: “Mappatura necessaria prima di riforma concessioni”

Il consiglio regionale ha approvato il testo all'unanimità

«È necessario che venga completata e perfezionata, preliminarmente a ogni iniziativa di riordino del settore, la mappatura delle coste per verificare e approfondire la disponibilità del bene». Lo specifica una mozione approvata all’unanimità dal consiglio regionale delle Marche, sottoscritta da tutti i gruppi consiliari, sulle problematiche relative alle concessioni demaniali per finalità turistico-ricreative, su cui il governo ha presentato un emendamento al ddl concorrenza per riassegnarle entro il 2023 tramite gare pubbliche.

La mozione impegna il presidente e la giunta regionale a rappresentare al governo nazionale alcune questioni ritenute prioritarie per il settore balneare, a partire dalla necessità di completare e perfezionare la mappatura delle spiagge anche in applicazione di quanto disposto dalla legge regionale 7/2010 “Norme per l’attuazione delle funzioni amministrative in materia di demanio marittimo”. Inoltre, l’atto approvato dal consiglio regionale chiede che si sviluppi lo studio di una disciplina ad hoc «che tenga conto delle specificità delle imprese che operano nel comparto del demanio marittimo, prevenendo iniziative di tipo meramente speculativo, in contrasto le legittime aspirazioni ed esigenze delle imprese di settore e della collettività».

Prima del via libera alla mozione, riporta l’Ansa, il presidente della giunta regionale Francesco Acquaroli ha pronunciato un intervento per ribadire la necessità di una mappatura delle aree balneari prima di qualsiasi altro passo a fronte del «rischio di mettere in discussione la filiera, il rischio capacità produttiva». Acquaroli ha parlato anche di «ingiustizia nei confronti di coloro che hanno preso un settore che non esisteva, hanno investito e oggi, che il turismo balneare è riconosciuto a livello mondiale, viene messa in discussione la loro titolarità».

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«Andare a verificare la vicenda della mappatura è un elemento inderogabile che deve dare garanzie su questa vicenda. La forza che può esprimere l’assemblea unitaria ha valore aggiunto», ha concluso Acquaroli.

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  1. The master says:

    La mappatura nn è prevista perché i dati delle aree in concessione sul demanio marittimo e strutture ivi installate esistono già.
    Semplicemente strutture di facile amovibilita come previsto dalle norme.
    Nn volete accettare che l’unica cosa che appartiene a tutti è il demanio marittimo. Quindi nn e vostra l’area su cui siete sottoposto ad autorizzazioni vincolanti. Certo di errori sono stati fatti ma bisogna anche porre fine alla egemonia del pensiero di proprietà indissolubile.

  2. Marco Giacomozzi says:

    Fosse come dice lei nessuno le vieta di acquistare uno chalet ai prezzi di mercato. E di subentrare alla concessione. Ce ne sono molti in vendita quindi non capisco questo concetto oltre al fatto che ci sono molte concessioni nuove concedibili vista la non scarsità del bene che è indicata come requisito nella stessa bolkestein.

  3. Nikolaus Suck says:

    Le concessioni sono da sempre e per definizione a tempo (art. 36 cod. nav.) e vanno riassegnate dall’amministrazione in modo trasparente, non cedute per subentro all’infinito e a discrezione dei privati. Il requisito previsto dalla Bolkestein non è la “scarsità del bene”, bensì “il numero limitato della autorizzazioni”, e che le concessioni di spiaggia siano “limitate” è fuori discussione perché non possono essere rilasciate senza limiti a chiunque, tanta o poca le coste sono quelle. Infatti la direttiva parla di numero limitato “per via” della scarsità delle risorse naturali. E limitato non significa alto o basso, ma non illimitato/infinito. La mappatura può eventualmente servire per stabilire cosa concedere, come concedere, quanto concedere, ma non SE concedere.

  4. Oltre alla mappatura che io chiamerei “ ricognizione” bisogna contemporaneamente predisporre una adeguata legislatura ad OK PER POI LEGIFERARE E DI SEGUITO APPLICARE TUTTI I PARAMETRI DI RIFERIMENTO di tutto il demanio pubblico della penisola non trascurando gli approdi, i laghi i fiumi ecc ecc tantissima roba da “CENSIRE E MAPPARE” per poi integrare i dati rilevati con l’attuale sistema demaniale marittimo SID. Così con i dovuti strumenti legislativi si può definire se le risorse del demanio marittimo, approdi ecc. ecc. sono scarse o no. Perché i dati di cui disponiamo si ritengono carenti e insoddisfacenti per determinare se c’è disponibilità sul territorio e la quantità delle aree libere per l’apertura di nuove aziende demaniali marittime.

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