Attualità

Balneari, il Tar Lecce fa il punto della situazione

Resoconto del convegno tenutosi lo scorso venerdì

Si è tenuto presso il Tar Lecce, lo scorso venerdì pomeriggio, il convegno di rilevanza nazionale intitolato “Le assegnazioni delle concessioni demaniali: rapporti tra diritto interno e diritto europeo“, organizzato dall’associazione “Giovani Avvocati Amministrativisti Salentini” e sponsorizzato dalla Banca Popolare Pugliese e dalla Società Vergallo.

Obiettivo del convegno è stato quello di approfondire le ricadute per il nostro ordinamento delle direttive e sentenze sovranazionali, con particolare approfondimento in relazione agli effetti della direttiva c.d. “Bolkestein” (in particolare alla luce della sentenza Corte Ue del 14 luglio 2016) e al Piano delle Coste; particolare attenzione sarà rivolta anche al disegno di legge delega da poco approvato in consiglio dei ministri.

Nel convegno sono stati evidenziati i rischi che sussistono per gli operatori economici titolari di concessioni demaniali proprio alla luce della normativa sovranazionale che impone l’obbligo della procedura concorsuale e il divieto di proroga. Al tempo stesso, però, sono state evidenziate diverse soluzioni legittime per garantire gli investimenti dei privati: dall’applicazione di alcune previsioni previste nel codice degli appalti (magari attraverso la previsione di un punteggio maggiore a chi ha maturato una certa esperienza o a chi non ha commesso abusivismi edilizi, o attraverso l’applicazione delle norme sul c.d. project financing); infine, dalle soluzioni previste dagli ordinamenti spagnoli e portoghese.

Da più parti si è però sottolineato il rischio che con la gara possa verificarsi il rischio di infiltrazione della criminalità organizzata; e si è ribadito che si farà di tutto affinché ciò accada.

Numerosi gli interventi: hanno relazionato il presidente di Sezione del Consiglio di Stato Luigi Maruotti, il presidente del Tar Lecce Antonio Pasca e il consigliere del Tar Lecce Roberto Michele Palmieri. Sono intervenuti anche il sindaco di Otranto Luciano Cariddi e la dirigente del demanio del Comune di Gallipoli Paola Vitali. Ha introdotto al convegno il prof. Pier Luigi Portaluri, ordinario di diritto amministrativo all’Università del Salento, oltrechè i saluti dell’assessore del Comune di Lecce Luigi Coclite, del consigliere dell’Ordine degli Avvocati di Lecce Luciano Ancora, della presidente della Camera Amministrativa di Lecce Valeria Pellegrino e del presidente di Aiga Lecce Guglielmo Napolitano.

La presidente della Camera amministrativa di Lecce Valeria Pellegrino ha evidenziato la necessità di tutelare, nella riforma del settore, anche le imprese attualmente operanti e quindi di tener conto anche del loro punto di vista.
Il prof. Pierluigi Portaluri ha sollecitato le autorità politiche e anche la giurisprudenza ad avere un approccio “più sovranista”, salvaguardando le prerogative nazionali che vedono proprio nel demanio la più alta espressione della sovranità di uno Stato e di guardare con attenzione all’esperienza spagnola.
Il presidente del Tar di Lecce Antonio Pasca ha evidenziato la differenziazione delle tipologie concessorie e la necessità di ridurre la discrezionalità amministrativa nell’assegnazione delle concessioni attraverso la pianificazione comunale.
Il presidente di sezione del Consiglio di Stato Luigi Maruotti ha sottolineato il passaggio epocale da un modello concessorio la cui assegnazione avveniva su iniziativa di parte e quello della gara che viene fuori dai principi comunitari e da ultimo anche dalla pronuncia della Corte di giustizia del 14 luglio 2016. Ha, quindi, invitato ad approfondire i nessi fra la disciplina del settore e quella degli appalti.
Il magistrato del Tar  di Lecce Roberto Michele Palmieri, nell’analizzare la sentenza del Corte di giustizia Ue, ha evidenziato che il legittimo affidamento non può causare il perpetuarsi di un modello normativo fondato sul rinnovo automatico delle concessioni, che viene chiaramente bocciato dalla Corte, e il passaggio che si è avuto nel tempo da una visione statica del demanio marittimo a una più dinamica.
Sia il sindaco di Otranto Luciano Cariddi che la responsabile settore demanio del Comune di Gallipoli Paola Vitali hanno evidenziato le difficoltà in cui versano i Comuni a gestire la materia del demanio marittimo in assenza di un chiaro quadro normativo nazionale e in presenza di un Piano regionale delle coste che manifesta diverse criticità.

Nella parte conclusiva del convegno si è sviluppato un piccolo dibattito al quale sono interventi i rappresentanti delle associazioni di categoria dei titolari di stabilimenti balneari. In particolare Antonio Capacchione, vicepresidente nazionale del Sib-Confcommercio, ha evidenziato che la riforma del settore dovrà necessariamente tutelare non solo il legittimo affidamento degli attuali concessionari, riconosciuto anche dalla sentenza del Corte di giustizia europea, ma dovrà altresì assicurare la tutela del loro diritto di proprietà così come riconosciuto dalla stessa Corte nella sentenza “Laezza” nel caso di concessionari di giochi e scommesse.

si ringrazia Salvatore Lanzillotti (Comitato Balneari Puglia) per il resoconto del convegno

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