Attualità

Balneari, Campomenosi (Lega): “Su Bolkestein servono risposte chiare”

L'europarlamentare ha sollevato la questione durante la sessione plenaria

«Bisogna intervenire per risolvere i tanti problemi del turismo, in Europa e in Italia. Problemi relativi alla concorrenza sleale, in un mondo senza regole dove dominano piattaforme online che mettono in difficoltà il settore alberghiero e le guide turistiche. E poi c’è un settore su cui abbiamo un retaggio di ipocrisia che dura da anni, quello dei balneari e della direttiva Bolkestein, una storica battaglia della Lega». Così Marco Campomenosi, capo delegazione della Lega al Parlamento europeo, nel suo intervento durante la sessione plenaria.

«La direttiva porta incertezza al settore del turismo balneare, composto da 30mila micro e piccole imprese, che gestiscono una risorsa che non è scarsa, che può andare in concessione a un cittadino non italiano e il cui accesso al mercato è regolato da selezioni chiare e trasparenti. A complicare le cose, una lettera di messa in mora inviata dalla Commissione che è stata assolutamente intempestiva, sulla quale abbiamo numerose perplessità», ha detto Campomenosi.

«Il governo italiano ha tutte le carte in regola per spiegare e giustificare la normativa del nostro Paese, dove gli imprenditori balneari chiedono solo di poter fare investimenti e lavorare serenamente. L’Ue ascolti la voce del settore balneare italiano, con risposte certe, così da mettere fine a questo clima di incertezza», ha concluso l’europarlamentare.

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    Tutela imprese says:

    Stanno rovinando la vita e togliendo il sonno a molte famiglie. Sono di una vergogna inaudita . Per fortuna le loro fandonie e il loro iper rigorismo concorrenziale verrà a galla. Oggi bene la protesta degli ambulanti a Roma , la strada è quella giusta , nella direzione della difesa del lavoro e delle famiglie implicate in questo casino evitabile.

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    Nikolaus Suck says:

    Eh già. Conosco persone che stamattina erano sul raccordo e non sono potute arrivare al lavoro, cui fino a ieri gli ambulanti erano indifferenti, e che ora si augurano che le concessioni spariscano domani.
    “La strada è quella giusta.”

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    Consiglio a chi è interessato ai bandi di scrivere all’ufficio di Breton per sostenere una riforma che apra il mercato..con grande stupore la direzione mercato interno vi risponde ed è importante contrapporre al povero balneare sulla strada con la propria famiglia quella del ristoratore nella via accanto, dello stagionale che ha sempre lavorato nello stabilimento, del giovane diplomato al nautico, ecc…scrivete scrivete direttamente alla direzione:
    grow-e2@ec.europa.eu

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      Diatio,io sono il ristoratore interessato: attendo che la commissione europea proceda con il parere motivato relativo alla procedura di infrazione.

      Anche se la Commisdione,dopo la sentenza della Corte di Giustizia,avrebbe dovuto deferimento direttamente il Governo alla Corte per la richiesta di condanna,ed invece è ripartita con un altra procedura,mi sembra il gioco dell oca.

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    Tutela imprese says:

    La sindaca Raggi non solo non può decidere di fare i bandi , vista la competenza statale in materia , ma non può permettersi di rimarcare l’applicazione di nessuna legge come lei dice , sta usando la situazione per spingere l’opinione pubblica a considerare gli ambulanti come degli illegittimi e mafiosi. Una vergogna , tra l’altro smentisce conte che con il decreto cura Italia ha confermato l’estensione. Per fortuna dura poco , qualche altro mese. Fossi nei 5 stelle la caccerei a pedate se vogliono sopravvivere qualche altro anno.

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    Si continua a tirare la corda , io veramente sono sconcertato, preferite le sommosse popolari e lo scatafascio di intere famiglie , cosa credete che farà questa gente , così come i balneari quando non avranno scelta tra il sopravvivere o no. A cosa serve continuare a perseverare su una questione così delicata , l’Europa capirà, qua è a rischio la tenuta di un paese, ci saranno solo disordini sociali , era inevitabile, pensate che la gente preferisca perdere il lavoro senza lottare?? Conosco gente che preferirebbe morire pur di lasciare le proprie strutture. Per quando tempo si può portare avanti sta storia ? Politici andate in Europa e fate capire bene la serietà della questione in Italia e la impossibilità di seguire le regole della concorrenza così come dettate da questa direttiva ed ingiusta.

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      Nikolaus Suck says:

      Faranno quello che fa qualsiasi imprenditore commerciale, perché questo sono, con la loro dignità e responsabilità della libera iniziativa economica prevista dalla Costituzione, ovvero cercare opportunità, mettersi in discussione, reinventarsi ogni giorno, come fanno tutti gli imprenditori veri e che possano e vogliano dirsi tali. Oppure semplicemente partecipano alle gare, come hanno possibilità e diritto di fare, e con la loro capacità ed esperienza maturata non si vede perché non possano anche vincerle. E non arrivate di nuovo con la lagna rimasticata e soprattutto indimostrata di multinazionali, cinesi, mafie & Co….

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