Campania

Bacoli, ex Lido Aurora all’asta con rialzo sul canone

L'immobile viene offerto in concessione per 6 anni ed è tutto da ristrutturare

Il Comune di Bacoli ha aperto il bando di gara per la riassegnazione della concessione dell’ex Lido Aurora (nella foto). Lo stabilimento, che comprende un manufatto pertinenziale, è in stato di abbandono da oltre dieci anni a causa di un intricato contenzioso giuridico.

L’immobile, situato in località Miliscola, ha una superficie complessiva di 425 metri quadri, di cui 230 al primo piano adibito a ristorante, bar, balconi e terrazzino e 195 al piano terra adibito a spogliatoi, bagni, docce, depositi attrezzi, locali di servizio.

L’aggiudicazione avverrà a favore del concorrente che conseguirà il punteggio più alto determinato secondo il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, preferendo, ai sensi dell’articolo 37 del Codice della navigazione, il richiedente che offrirà maggiori garanzie di proficua utilizzazione della concessione e si proporrà di avvalersene per un uso che, a giudizio dell’amministrazione comunale, risponda al più rilevante interesse pubblico. Chi partecipa alla gara ha la facoltà di proporre un rialzo sul canone demaniale.

Il vincitore della gara potrà ristrutturare l’immobile e avviarvi l’attività di stabilimento balneare, bar e ristorante. La concessione avrà una durata di sei anni.

Il termine per presentare le offerte scade alle ore 12 del 26 agosto 2021. Ulteriori informazioni sulla concessione e sulle modalità per partecipare alla gara si trovano sul sito web del Comune di Bacoli.

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  1. Investire per ristrutturare con una concessione di 6 anni? Come si può rientrare dell’investimento in un arco di tempo così breve? Mi incuriosisce sapere se ci saranno partecipanti alla gara

  2. paolo caraboni says:

    E’ l’occasione giusta per tutti i personaggi che premono per le aste ………forza ragazzi!!!! Bando alle ciance, datevi da fare!

  3. Ho letto Paolo il bando e fatto una ricerca ma rimango più interessato alle concessioni della Liguria, Toscana, Marche, Puglia e Sardegna..se dovessero esserci bandi in quelle regioni ti chiedo la cortesia di avvisare la redazione.

    • Alessandro says:

      Scusami…visto che sei interessato ad una concessione in quelle regioni…vai e subentra in una di quelle…c è ne sono tante un vendita a prezzi interessanti ..entri e inizi a lavorare da subito ..altrimenti dovrai aspettare il 2033(forse…io nn sono convinto che scadranno in quel periodo ma più in là)…sarai più vecchietto e nn avrai la certezza di vincere il bando quindi rimarresti con il cerino in mano….

      • Grazie Alessandro del consiglio ma c’è da mettersi d’accordo su cosa s’intenda per prezzi interessanti perché mezzo milione di euro per un’attività che dichiara venti o trenta mila euro di utile è poco appetibile…spero che la paura dei bandi obblighi a fatturare e in caso di rinnovo al 2033, di cui dubito, sarà più interessante anche una compravendita più trasparente rispetto a quanto mi è capitato sino ad ora soprattutto in Liguria. Vediamo ad ottobre cosa succede.

        • Alessandro says:

          Per allestire un bagno medio ci vogliono almeno 150/200mila euro…più l investimento per avere la concessione più interessi prestiti, fideiussioni, ecc se nn ci arrivi a mezzo milione poco ci manca…e per 6anni la vedo dura rientrare….cmq ti ripeto il consiglio di stato ad ottobre qualsiasi cosa deciderà rimetterà alla politica il da farsi…quindi tra tempi tecnici e cose varie si arriverebbe al 2033…te lo posso sottoscrive con il sangue …lo sai quanti politici hanno quote o sono titolari di concessioni??😀😀😀

          • Alessandro,con questo commento hai toccato il fondo!Perché è vero che i politici hanno quote e stabilimenti e tutti abbiamo pensato che il settore continua ad andare avanti in questo modo non per l’eccellenza e l’equità,no perché porta ricchezza a tutti e per tutte le scuse che continuate a elencare,ma per l’ovvio motivo che hai citato con tanto orgoglio e per il quale dovresti vergognarti.Haicandidamente ammesso di far parte du una categoria protetta per interessi personali di chi dovrebbe tutelarci tutti quanti allo stesso modo……e te ne vanti!Ma ci hai pensato prima di scrivere?Comunque grazie dell’informazione,ma in tanti ne sono già al corrente della bella notizia!

        • Alessandro says:

          Spiritoso…solo dalle mie parti ti assicuro che c è ne sono moltissimi…alcuni a nome di parenti o amici…altri alle mogli…ad Ostia nn ne parliamo…in Versilia idem…i nomi li trovi se fai accesso agli atti …

    • Alessandro says:

      Questa affermazione fa intendere quanto capite di investimento nel balneare….l Italia ha fatto la fortuna con il turismo balneare a ci hanno guadagnato tutti …ora paragonare di mettere sullo stesso piano Italia e Spagna è ridicolo….un conto è gestire x 6anni un chioschetto di 10mq (Spagna)un conto una struttura balneare italiana ..in 6anni non recuperi nemmeno l investimento…a meno che il tuo interesse è quello di fatturare e basta…allora in quel caso ne vale la pena

    • Alessandro says:

      Quando dico che ci sono politici titolari di concessione non significa che nn ci saranno aste…lo scritto chiaramente ..ma che prima del 2033 non ci saranno…. è differente ..poi ripeto ..se ambite ad uno stabilimento compratelo come ho fatto io nel 2003…preso “quattro mura” sulla spiaggia riqualificato e portato a prodotto…nel 2011 ho cominciato a vedere utili …quindi 6anni nn vi bastano se vincete le aste…ma se lo comprate ora con i prezzi in saldo qualche piccolo utile lo farete….ah dimenticavo…quei stabilimenti dei politici hanno quasi tutti il rinnovo a 25anni…quindi i loro scadono circa nel 2042 2043

  4. Mettere sullo stesso piano Italia e Spagna è ridicolo?Ma non siete voi che urlate che volete lo stesso trattamento?L’Italia AVREBBEfatto la fortuna con il turismo balneare,usiamo i verbi nel modo e nel tempo giusto.Se i denari dei cambi di concessionario fossero finiti nelle pubbliche casse allora sì che il guadagno SAREBBE stato di tutti.

    • Cara Ilaria, in parte ci vanno ad ogni cambio di concessionario, la giusta parte ovviamente, si chiama tassa di registro, svariate decine di migliaia di euro per lo Stato, e senza far nulla.. ma credo tu questo lo sappia, ma preferisci far finta di non saperlo

    • Alessandro says:

      Il turismo balneare ha trasformato città, province, o intere regioni….si poteva fare di meglio…certo che si….ma se nelle città di mare ci sono hotel, ristoranti,negozi,centri con svariati servizi questo è dovuto al turismo del mare….
      Per quanto riguarda Spagna e Italia la differenza è nel tipo di attività…li ci sono ciringhitos…da noi aziende più evolute…se mettiamo 6anni come parametro nel 75 80% dei casi non ci rientri dell’ investimento in Italia..

  5. Cosa dire ad Alessandro che si sente sicuro e protetto dal fatto che tante concessioni sono in mano a politici,mogli dei politici,amici dei politici e quindi per Diario non c’è nessuna speranza di vedere riconosciuto il suo diritto di aspirare a gestire una spiaggia senza per forza gonfiare il portafoglio di uno dei balneari.Aggiungo che per quanto sia purtroppo vero quello che Alessandro dice con tanta disinvoltura,i politici interessati non saranno contenti semmai passassero da queste parti a leggere qualche commento.Comunque oltre al potere politico esiste anche quello della Giustizia.

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