È stato siglato oggi a Riccione il protocollo di intesa con il quale l’associazione balneare Oasi Italia aderisce al Sindacato Italiano Balneari di Fipe-Confcommercio. Hanno firmato l’accordo i presidenti del Sib Antonio Capacchione e di Oasi Diego Casadei (nella foto). “In questo modo si rafforza la rappresentanza del sindacato Oasi che aderisce a Fipe-Confcommercio, da anni l’organizzazione maggiormente rappresentativa degli imprenditori balneari italiani”, recita una nota di Oasi, che rappresenta circa 300 aziende balneari in Romagna.
Commenta Antonio Capacchione del Sib: “Con questa adesione si fortifica la nostra azione sindacale a beneficio dei nostri tanti associati che trovano sempre più nel sindacato della Confcommercio lo strumento per la propria tutela. È bene precisare, poi, che questa sottoscrizione avviene proprio nel momento storico in cui è necessario dispiegare tutta la forza e l’unità per risolvere definitivamente la questione Bolkestein. Una categoria, la nostra, costituita prevalentemente da famiglie di onesti imprenditori che rischiano di perdere il lavoro e, soprattutto, l’azienda. Pertanto è assolutamente necessario salvaguardare coloro i quali hanno l’unico torto di aver creduto nelle leggi dello Stato che garantivano la continuità aziendale. Per il futuro turistico del Paese, per garantire i livelli occupazionali e, soprattutto, per l’economia di tante località marine, pertanto, è indispensabile conservare un modello balneare – come quello romagnolo – efficiente e di successo che attira ogni anno milioni di turisti da tutto il mondo”.
Aggiunge Diego Casadei di Oasi: “Con questo accordo Oasi, pur mantenendo la propria autonomia sindacale, intende formalizzare l’unità di intenti e di vedute che da tempo accomuna le due sigle nella tutela delle imprese balneari italiane e sottolinea il valore della coesione per affrontare con maggior efficacia le lotte della categoria, in questo momento così cruciale”.
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