Vacanze al mare

Aree Marine Protette: vecchi e nuovi santuari in Italia

Le Aree Marine Protette in Italia sono in aumento: iniziato il percorso per l’istituzione di nuove AMP nel 2025

Un’Area Marina Protetta è un’area delimitata in mare, con regole speciali per conservare habitat, specie e paesaggi marini. L’obiettivo è garantire la protezione a lungo termine degli ecosistemi marini, favorendo allo stesso tempo pesca sostenibile, turismo responsabile, ricerca ed educazione ambientale.

Le Aree Marine Protette italiane sono suddivise in tre zone a differenti livelli di tutela:

  • Zona A: Riserva integrale, qui è vietata la pesca, la balneazione e la navigazione, tranne che per scopi scientifici.
  • Zona B: Riserva generale, dove sono permesse attività controllate come immersioni e pesca sportiva.
  • Zona C: Riserva parziale, con una fruizione a basso impatto.

Secondo il Ministero dell’Ambiente, in Italia sono attualmente istituite 29 Aree Marine Protette, più 2 parchi sommersi e il vasto Santuario dei Cetacei, per una superficie marina protetta di circa 228.000 ettari e oltre 700 km di costa.

Nello specifico le Aree Marine Protette attuali sono:

In Sardegna: Capo Testa – Punta Falcone, Capo Carbonara, Tavolara – Punta Coda Cavallo, Capo Caccia – Isola Piana, Isola dell’Asinara, Penisola del Sinis – Isola di Mal di Ventre.

In Sicilia: Capo Milazzo, Capo Gallo – Isola delle Femmine, Isole Egadi, Isola di Ustica, Isole Ciclopi, Isole Pelagie, Plemmirio.

In Liguria: Isola di Bergeggi, Portofino, Cinque Terre.

In Toscana: Secche della Meloria.

In Lazio: Secche di Tor Paterno, Isole di Ventotene e Santo Stefano.

In Campania: Regno di Nettuno, Punta Campanella, Santa Maria di Castellabate, Costa degli Infreschi e della Masseta.

In Puglia: Porto Cesareo, Isole Tremiti, Torre Guaceto.

In Calabria: Capo Rizzuto.

In Abruzzo: Torre del Cerrano.

In Friuli-Venezia Giulia: Miramare.

I parchi sommersi di Baia e Gaiola si trovano nel Golfo di Napoli, mentre il Santuario dei Cetacei, nato per proteggere balenottere, delfini e altri mammiferi marini pelagici, copre tratti di Liguria, Toscana settentrionale e Sardegna meridionale, estendendosi fino alla costa francese.

Nel 2025 sono state avviate le procedure per l’istituzione di quattro nuove Aree Marine Protette:

In Toscana: Monti dell’Uccellina – Formiche di Grosseto – Foce dell’Ombrone.

In Basilicata: Costa di Maratea.

In Campania: Isola di Capri.

In Lazio: Isole Pontine.

Le Aree Marine Protette non riguardano solo il mare aperto, ma coprono anche le aree costiere e le spiagge, con limitazioni su:

  • Costruzioni: sono vietate nuove opere edilizie lungo le spiagge protette.
  • Accesso e attività balneari: conformemente a quanto definito dalle zone A, B e C, la balneazione è consentita in B e C a velocità controllata, senza prelievi o danneggiamenti.
  • Educazione ambientale: le spiagge diventano luoghi di sensibilizzazione, con pannelli informativi, visite guidate e sorveglianza.
  • Ripopolamento e habitat sensibili: protezione delle dune e delle zone di deposizione uova.

L’istituzione di nuovi santuari e il mantenimento di quelli già in essere rappresenta un notevole passo avanti verso un mare più protetto e spiagge gestite con lungimiranza, per garantire una costa vivibile e sostenibile per tutti.

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