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A Roma tavolo di confronto sul rinnovo delle concessioni

L'intervento della vicepresidente della Commissione Ue per il Mercato Interno e la Protezione dei Consumatori

In data odierna, la sede nazionale di Confindustria ha ospitato un tavolo tecnico in materia di demanio marittimo, promosso dall’Europarlamentare Lara Comi (nella foto), vicepresidente della Commissione Mercato Interno e Protezione dei Consumatori presso la Comunità Europea. Nel mentre si analizzano le proposte presentate dalla categoria lo scorso 17 novembre al Ministro per gli Affari Regionali On.le Raffaele Fitto, relativamente a criteri e modalità in base ai quali espletare procedure di evidenza pubblica a far data dal 2016, ai fini del rinnovo dei titoli concessori, la Vice Presidente della Commissione Mercato Interno e Protezione dei Consumatori in Comunità Europea, Onorevole Lara Comi ha voluto offrire agli operatori balneari una fondamentale occasione di confronto con i rappresentanti ministeriali e le Regioni, al fine di individuare procedure di evidenza pubblica in linea con il diritto comunitario.

"Non sono qui per bastonare"- ha dichiarato l’Onorevole Comi – ma per avviare con la categoria un filo diretto volto all’individuazione di una soluzione normativa che sia in linea con il diritto comunitario. So quanto gli operatori hanno investito del proprio sulle spiagge in tutti questi anni, sono a conoscenza dei sacrifici e degli sforzi che ciascuno ha fatto per garantire un futuro alla propria famiglia, riuscendo, al contempo, a contribuire alla valorizzazione del contesto turistico di riferimento. Per questo, in assenza oggi della possibilità di rinnovo automatico del titolo, sono in procinto di presentare in Commissione un emendamento relativo alla proposta di istituzione di un riconoscimento europeo della professionalità acquisita dagli operatori del comparto turistico balneare. Di pari passo continuerà il confronto tra operatori e istituzioni, di cui la giornata di oggi è solo il primo appuntamento, e rafforzerò l’attenzione europea sul tema attraverso il working group che ho istituito presso l’Unione, denominato ‘on the beach’. Perché l’obiettivo ultimo di tutti quanti noi deve essere la tutela delle spiagge italiane e del modello balneare ‘made in Italy’."

Dai lavori assembleari promossi oggi dalla Comi sono uscite indicazioni utili e puntuali da parte sia dei rappresentanti dei Ministeri coinvolti (Roberto Adam per il Min. Politiche Comunitarie, Carmine Volpe per il Min. Rapporti con le Regioni, Paolo Catallozzi per il Min. Sviluppo Economico, Carlo Curti Gialdino per il Min. del Turismo), che dal Coordinatore per il Turismo in seno alla Conferenza Stato Regioni- nonché Assessore al Turismo della Regione Abruzzo- Mauro Di Dalmazio, relativamente ai prossimi passi da attuare. Nel dettaglio, dalla rappresentanza ministeriale è pervenuta l’indicazione di chiudere prioritariamente l’infrazione, ai fini della formalizzazione della proroga al 2015 di tutti i titoli concessori attualmente in essere.

"Abbiamo preso atto di quanto ci è stato suggerito dai Ministeri coinvolti e dallo stesso Assessore Di Dalmazio- dichiara Renato Papagni, Presidente di Assobalneari Italia Federturismo Confindustria- e con i colleghi del SIB, CNA, FIBA e OASI abbiamo deciso di:

– dare continuità al lavoro di concertazione avviato con il Ministro Fitto;

– chiudere immediatamente l’infrazione comunitaria

– approfondire, nel mentre, sia in Conferenza Stato Regioni che in Europa, con il supporto di Lara Comi, l’analisi degli elementi contenuti nella proposta unitaria che le associazioni di categoria hanno presentato, al fine di non correre il rischio di un’ennesima censura da parte della Commissione Europea;

– solo dopo la chiusura dell’infrazione, procedere alla formalizzazione della nuova normativa sul demanio marittimo, mediante apposita legge quadro approvata in Conferenza Stato Regioni.

Desidero personalmente e a nome di tutta l’Associazione degli imprenditori balneari aderenti a Federturismo Confindustria ringraziare l’Europarlamentare Comi che con risolutezza di un Europarlamentare giovane ma già esperto ha saputo riunire allo stesso tavolo tutti gli addetti ai lavori, richiamando unità di intenti verso un obiettivo che è comune: trovare strumenti legislativamente legittimati dall’UE in grado di salvare l’identità e l’operato di 30.000 aziende balneari italiane."

Fonte: Comunicato stampa Assobalneari

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