La Regione Liguria non accetta il disegno di legge del governo che porta le imprese balneari alle evidenze pubbliche e l’assessore Marco Scajola rilancia la sua proposta di legge regionale per concedere 30 anni di concessione agli stabilimenti della regione.
Due giorni dopo la presentazione del ddl in consiglio dei ministri (vedi notizia), Scajola sul Giornale ha attaccato così il governo: «La legge delega non prende alcuna decisione e si limita a rimbalzare sul tema. Per questo mi ritengo deluso, perché non è stato fatto alcun passo avanti rispetto a pochi mesi fa e inoltre non sono state nemmeno preavvisate le Regioni».
Per questo, l’assessore regionale all’urbanistica ha annunciato l’arrivo di due leggi regionali: «Con la prima intendiamo riconoscere e qualificare i balneari come imprenditori e come patrimonio socio-culturale ed economico della nostra Regione; insomma una risorsa che come tale andrà tutelata anche a livello legislativo. Con la seconda legge, di conseguenza, entreremo nel merito delle concessioni – visto che le Regioni hanno competenza in materia di demanio – per renderle estendibili fino a 30 anni sulla base degli investimenti fatti o programmati», ha spiegato al Giornale.
A quanto sostiene Scajola, gli uffici legislativi regionali stanno preparando questo secondo disegno di legge con molta cura, al fine di evitare il concetto di “proroga” che è già stato contestato dalla Corte di giustizia europea.
Venerdì 3 febbraio è stato convocato un incontro tra l’assessore e i rappresentanti regionali di categoria dei balneari, al fine di concordare la linea da seguire.
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