Oltre cento operatori al vertice della Cooperativa. Il presidente Battistoni: “Servono regole chiare e il ‘bando tipo’ entro novembre per evitare che i Comuni vadano in ordine sparso”.
Si è tenuta giovedì sera a Cesenatico, nella sede della Cooperativa stabilimenti balneari di via Negrelli, l’assemblea straordinaria degli operatori per fare il punto sulle procedure di evidenza pubblica legate all’applicazione della direttiva Bolkestein. Oltre cento imprenditori hanno partecipato all’incontro, che ha fotografato un comparto compatto ma preoccupato per le troppe incognite normative ancora sul tavolo.
Le procedure sul demanio marittimo riguarderanno circa 170 stabilimenti sulla costa della provincia di Forlì-Cesena. Il gruppo più consistente si trova proprio a Cesenatico, con 128 attività coinvolte; seguono Gatteo Mare con una trentina di strutture, San Mauro Mare con una decina e Savignano Mare con un singolo impianto. A differenza dei comuni vicini, dove gli stabilimenti insistono prevalentemente su terreni privati e le gare riguarderanno solo le porzioni di spiaggia, a Cesenatico i bandi comprenderanno sia l’arenile sia le aree ombreggiate.
Il nodo del “bando tipo” e il rischio disparità
A margine della riunione, il presidente della Cooperativa, Simone Battistoni, ha evidenziato l’urgenza di avere punti di riferimento certi: «Manca chiarezza e c’è il rischio reale che i Comuni dell’Emilia-Romagna si muovano in ordine sparso, come è già avvenuto altrove. È anomalo che ogni municipio possa definire regole proprie su un bene di proprietà dello Stato».
Un passaggio ritenuto fondamentale dagli operatori è l’approvazione del cosiddetto “bando tipo” all’interno della Conferenza unificata tra Governo, Regioni e Anci, la cui ufficializzazione potrebbe arrivare entro il mese di novembre.
Perizie e tempistiche per le concessioni
In Municipio il lavoro prosegue attraverso una task force di dieci dipendenti — tra ingegneri, architetti, geometri e amministrativi — impegnata nella predisposizione delle procedure, con l’obiettivo di pubblicare gli avvisi tra marzo e giugno 2027 e aggiudicare le concessioni entro settembre.
Per quanto riguarda la stima aziendale, si attendono a giorni dall’Ordine dei commercialisti di Forlì-Cesena i nominativi dei professionisti incaricati delle “perizie valore 1”, relative agli investimenti non ammortizzati negli ultimi cinque anni e a parte del valore delle strutture fisse. Su richiesta dello stesso Comune di Cesenatico ne verranno indicati tra 10 e 20 (rispetto ai 5 nominati a Cervia), una scelta condivisa dalla categoria per velocizzare le operazioni.
Per le “perizie valore 2”, riguardanti le dotazioni mobili (arredi, ombrelloni, attrezzature bar e cucina), saranno invece i singoli concessionari a nominare propri periti per definire il valore dei beni e facilitare gli accordi in vista della continuità gestionale.
Battistoni e Novello: “Serve rispetto per gli investimenti”
«Siamo in una fase delicata e dobbiamo rimanere compatti per prendere decisioni comuni», hanno ribadito il presidente Battistoni e il consigliere Claudio Novello. «Ci adegueremo ai bandi e rispetteremo la legge, ma riteniamo ingiusta l’imposizione delle gare in assenza di scarsità della risorsa, soprattutto considerando che nessun altro Paese europeo sta applicando la direttiva con questa modalità».
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