Non solo opere da vedere, ma luoghi da attraversare in modo diverso. Dal 3 al 12 giugno 2027 il Festival dell’Arte sul Mare tornerà a San Benedetto del Tronto per la sua 31ª edizione, scegliendo il porto peschereccio come scenografia, materia e possibile futuro culturale della città.
Il tema — “Il porto, il mare, i pescatori, il pesce” — parla del lavoro che anima le banchine, della relazione tra la città e il suo mare e dell’identità di un’area che troppo spesso viene percepita come separata dal centro urbano. L’idea proposta dall’associazione culturale l’altrArte, guidata dall’architetto Piernicola Cocchiaro, è proprio quella di accorciare questa distanza: trasformare per alcuni giorni il porto in un luogo di incontro tra residenti, operatori, visitatori e linguaggi artistici differenti.
Un festival che esce dal museo
Il MAM – Museo dell’Arte sul Mare rimarrà uno dei cuori della manifestazione, ospitando la consueta esperienza di “Scultura Viva”. Cinque artisti lavoreranno alla realizzazione di altrettante sculture a tutto tondo, destinate ad arricchire il patrimonio di opere pubbliche legato al Museo dell’Arte sul Mare.
Ma il tratto più interessante dell’edizione 2027 sarà il movimento verso l’esterno. L’arte non verrà confinata in uno spazio espositivo, ma si distribuirà lungo le banchine, tra il mercato ittico, i motopescherecci e il villaggio della Piccola Pesca, affiancando alle opere visive un programma di performance serali tra musica, danza e teatro.

Il ritorno di ZED1
Tra gli interventi più attesi c’è quello di ZED1, artista italiano noto sulla scena internazionale della street art. Alla Banchina Malfizia realizzerà un murale di circa 90 metri quadrati, un’opera pensata per entrare stabilmente nel paesaggio portuale e nella mappa dell’arte pubblica sambenedettese.
Per ZED1 sarà un ritorno in città. Nel 2014 aveva firmato all’Agraria I dubbi dell’animo, murale di 180 metri quadrati diventato negli anni un riferimento per gli appassionati di arte urbana, poi coperto in seguito a lavori di efficientamento energetico sull’edificio. Il nuovo progetto porta con sé il valore di una seconda occasione, in un contesto profondamente legato al mare. Dal 5 al 30 giugno, inoltre, la Palazzina Azzurra ospiterà una sua mostra personale.
Un porto che diventa risorsa per il turismo
L’ambizione più ampia riguarda la rigenerazione del porto peschereccio e il suo ruolo nell’accoglienza turistica della Riviera delle Palme. Iniziative di questo tipo rappresentano un volano strategico per il comparto balneare: non solo arricchiscono l’offerta culturale a inizio stagione, ma valorizzano l’identità marinara del territorio creando una sinergia concreta tra costa, turismo ed esperienze fruibili dai visitatori.
Con la 31ª edizione, il Festival dell’Arte sul Mare propone dunque una riflessione su come i luoghi di lavoro e di memoria della costa possano diventare risorse vive per l’economia e l’immagine della città.
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