Attualità Emilia-Romagna

Hotel e bagnini insieme: a Rimini nasce il progetto di una maxi-spiaggia

Cinque hotel di Rivazzurra si alleano con i bagnini nel progetto

A Rimini prende forma un nuovo modello di collaborazione tra alberghi e stabilimenti balneari. A Rivazzurra, un gruppo composto da cinque strutture ricettive ha aderito a un progetto di aggregazione insieme agli operatori della spiaggia, con l’obiettivo di organizzare in modo unitario un ampio tratto dell’arenile.

L’iniziativa si inserisce nel percorso avviato dal Comune di Rimini sulle future modalità di organizzazione delle concessioni balneari. La consultazione preliminare si è conclusa nei giorni scorsi con 33 manifestazioni di interesse, presentate da operatori interessati a diverse forme di aggregazione.

Da Rivazzurra Village a una nuova aggregazione

Il progetto degli operatori di Rivazzurra nasce da un’esperienza già avviata negli anni scorsi. Nel 2021 il gruppo aveva acquisito la gestione di una concessione demaniale, dando vita a un primo percorso di collaborazione tra strutture alberghiere e attività balneari. L’idea è ora quella di estendere questo modello a un tratto di spiaggia che comprende circa una decina di zone.

Secondo i promotori, una gestione di dimensioni maggiori potrebbe consentire di concentrare le risorse e sostenere investimenti che sarebbero più difficili da realizzare per i singoli stabilimenti. Tra gli obiettivi indicati ci sono una maggiore diversificazione dei servizi e una più stretta integrazione tra l’offerta degli hotel e quella della spiaggia.

L’obiettivo è inoltre integrare maggiormente i servizi offerti dalle strutture ricettive con quelli presenti sull’arenile, evitando, secondo i promotori, inutili duplicazioni.

Più servizi e una spiaggia anche per chi non soggiorna in hotel

L’aggregazione viene vista dai promotori anche come uno strumento per ampliare il pubblico della spiaggia, andando oltre il tradizionale modello basato esclusivamente su ombrelloni e lettini.

L’ipotesi è quella di realizzare spazi multifunzionali e servizi complementari, con l’obiettivo di intercettare anche fasce di clientela che oggi frequentano meno l’arenile o che cercano un’offerta turistica diversa.

Tra le ipotesi considerate c’è inoltre la possibilità di mantenere una parte degli spazi destinata alla fruizione libera, affiancando ai servizi a pagamento modalità di accesso più flessibili.

Sul fronte delle tariffe, i promotori dell’iniziativa respingono l’idea che una maggiore dimensione degli stabilimenti debba necessariamente tradursi in prezzi più elevati. La tesi sostenuta è che una gestione più ampia possa puntare sui volumi, mantenendo listini competitivi. Si tratta, tuttavia, di una valutazione degli operatori e non di un effetto già verificato.

Il confronto sulle maxi-spiagge

Il progetto di Rivazzurra si inserisce in un dibattito più ampio che nelle ultime settimane ha coinvolto operatori balneari, albergatori e associazioni di categoria.

Tra le questioni emerse c’è la dimensione delle future aggregazioni. Alcune rappresentanze del settore alberghiero hanno espresso preoccupazioni per il possibile impatto delle maxi-spiagge sui piccoli operatori e sulle strutture ricettive non coinvolte negli accordi, prospettando la necessità di fissare limiti dimensionali alle aggregazioni per evitare eccessive concentrazioni e preservare la pluralità dell’offerta.

L’amministrazione comunale di Rimini ha chiarito che l’iter delle 33 manifestazioni di interesse riveste un carattere essenzialmente consultivo e conoscitivo. Le proposte non determinano automaticamente l’assegnazione delle concessioni, ma servono a raccogliere elementi utili alla definizione delle linee guida in vista dei futuri bandi di evidenza pubblica e degli strumenti di pianificazione dell’arenile.

Le 33 manifestazioni di interesse non equivalgono quindi a 33 nuove maxi-spiagge già definite. Si tratta di proposte raccolte dall’amministrazione nella fase preliminare di consultazione, che dovranno essere valutate nell’ambito della successiva definizione delle regole e delle procedure di gara.

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