Ai Bagni 54 arriva la classificazione ISO e UNI. I gestori scommettono su qualità, accessibilità e trasparenza per differenziarsi nelle prossime gare demaniali.
A Riccione la qualificazione degli stabilimenti balneari inizia a ragionare con gli stessi criteri delle strutture ricettive. Ai Bagni 54 “Nino e Nando” è stata infatti rilasciata una certificazione che assegna al lido il livello “quattro stelle”, sulla base della normativa tecnica più recente e degli standard internazionali e nazionali di riferimento per i servizi di spiaggia.
Secondo i gestori, Gilberto e Cesare Fuzzi, si tratta di un percorso volontario intrapreso per dare maggiore trasparenza alla clientela e valorizzare l’offerta. La classificazione non è un’operazione d’immagine, ma il risultato di verifiche su parametri precisi: sicurezza, accessibilità, manutenzione costante, pulizia quotidiana, sostenibilità e assistenza all’ospite.
Servizi al centro, non solo lettino e ombrellone
La scelta di certificare lo stabilimento nasce da una considerazione pragmatica: in alta stagione, l’hardware di base (ombrelloni e lettini) si assomiglia lungo tutta la costa; a fare la differenza per l’utente finale sono i servizi correlati, la cura dei dettagli e la continuità dell’assistenza.
Per la gestione dei Bagni 54, la classificazione in stelle — ormai standard consolidato per hotel e resort — rappresenta una risposta oggettiva ed è uno strumento di posizionamento immediato per distinguersi in un mercato sempre più competitivo.
Il ruolo della normativa UNI: qualità misurabile
La classificazione si basa sulla norma UNI (che definisce i requisiti per gli stabilimenti balneari in Italia) abbinata alla ISO 13009 (linee guida internazionali per la gestione delle spiagge). Questa combinazione permette di trasformare la “qualità percepita” in parametri verificabili da un ente terzo, garantendo la massima confrontabilità delle strutture.
Per l’intero comparto si tratta di un passaggio chiave: la normazione tecnica offre un linguaggio comune per parlare di sicurezza e livello di servizio, fornendo un riferimento chiaro sia per le amministrazioni comunali sia per l’elaborazione dei punteggi nei futuri bandi demaniali.
Prepararsi ai bandi: la qualità come fattore competitivo
Il timing dell’iniziativa guarda direttamente alle scadenze del settore. Già su altri litorali, come quello toscano, stanno comparendo le prime esperienze di classificazione in funzione dei punteggi che potrebbero essere attribuiti nelle gare per le concessioni. A Riccione, dove il dibattito su evidenze pubbliche e project financing entra nel vivo, la certificazione diventa un investimento strategico.
L’auspicio dei titolari è che i criteri di aggiudicazione premino in modo marcato la qualità aziendale e gli investimenti strutturali (organizzazione, accessibilità, sostenibilità) rispetto al mero rialzo dell’offerta economica.
Un segnale per il comparto
Con il marchio di “spiaggia a quattro stelle”, i Bagni 54 si propongono come caso pilota per la costa romagnola, anticipando un trend che vedrà sempre più operatori percorrere la strada delle certificazioni man mano che i bandi si avvicineranno.
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