Lazio Norme e sentenze

Spiagge del Lazio: le operazioni della Guardia Costiera fra sicurezza, prevenzione e legalità

Il primo bilancio dell’operazione “Mari e Laghi Sicuri 2026”

Ventitré morti in mare, 178 persone soccorse, 23.400 metri quadrati di arenile sequestrati e oltre 6.200 tra lettini e ombrelloni rimossi dalle spiagge. Il primo bilancio dell’operazione “Mari e Laghi Sicuri 2026” della Guardia Costiera nel Lazio fotografa il lato operativo della stagione balneare, mettendo in luce l’attività svolta sul demanio, la sicurezza della navigazione, la tutela ambientale e il contrasto agli abusi.

Dal 15 giugno al periodo di Ferragosto, il dispositivo della Guardia Costiera ha operato su circa 360 chilometri di costa e 20.000 chilometri quadrati di mare. Sul fronte della salvaguardia della vita umana, gli interventi di soccorso portati a termine sono stati 89, consentendo di trarre in salvo 178 persone. I decessi registrati lungo la costa laziale sono stati 23, nella maggior parte dei casi riconducibili a malori improvvisi in acqua.

Sequestri e contrasto all’abusivismo demaniale

Sul piano della gestione del demanio marittimo, le verifiche territoriali hanno portato al sequestro di 23.400 metri quadrati di arenile sottratti alla libera fruizione attraverso occupazioni abusive. Contestualmente sono state apposte sotto sequestro 6.241 attrezzature balneari, tra ombrelloni e lettini, posizionate irregolarmente sulle spiagge libere. Le operazioni di ripristino della legalità hanno interessato diversi ambiti costieri, tra cui Gaeta, Formia, Sperlonga, Fondi, Terracina e Anzio.

I controlli hanno interessato anche gli stabilimenti balneari in concessione, dove le verifiche ispettive hanno evidenziato e sanzionato irregolarità amministrative e carenze legate alle dotazioni di sicurezza. Nel complesso sono state trasmesse 41 notizie di reato all’autorità giudiziaria ed elevate sanzioni amministrative per un importo superiore a 225.000 euro.

Nautica, pesca e tutela dell’ambiente

Per quanto riguarda la nautica da diporto, le unita navali sottoposte a controllo sono state 858, con 126 sanzioni comminate e 129 “Bollini Blu” rilasciati ai diportisti risultati in piena regola con le norme di navigazione. Sul fronte del contrasto alla pesca illegale, tra Anzio e Fiumicino sono stati sequestrati oltre due quintali di prodotto ittico privo di tracciabilità e più di 1.800 attrezzi da pesca non conformi.

L’attività della Guardia Costiera si è estesa infine alla tutela del patrimonio naturale, con il sequestro nel Parco nazionale del Circeo di un parco acquatico abusivo di circa 500 metri quadrati privo di autorizzazioni e dotato di scarichi irregolari. I controlli hanno altresì garantito la protezione dei siti di nidificazione della tartaruga Caretta caretta a Pescia Romana, Sperlonga e San Felice Circeo, oltre al monitoraggio costante delle aree marine protette di Tor Paterno, Ventotene e Santo Stefano.

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