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Senigallia, 1.032 euro di multa ai quattro bagnini sorpresi con il cellulare in torretta

Controlli e sanzioni della Guardia Costiera

Quattro assistenti bagnanti di Senigallia sono stati multati dalla Guardia Costiera perché sorpresi a utilizzare lo smartphone mentre erano in servizio in torretta, venendo meno all’obbligo di sorveglianza continua dello specchio d’acqua loro affidato. Le sanzioni, pari a 1.032 euro ciascuna, sono state elevate nel weekend nell’ambito dell’operazione nazionale “Mare e laghi sicuri 2026”.

Controlli mirati lungo il litorale e in porto

I controlli sono stati effettuati dalla Capitaneria di Porto di Senigallia lungo il litorale e nell’area portuale. Come ha ricordato il comandante dell’Ufficio locale marittimo, il maresciallo Salvatore Valente, l’uso dello smartphone in postazione “vanifica la funzione stessa del servizio di salvamento”: il bagnino deve garantire una vigilanza costante e ogni distrazione può compromettere la tempestività dell’intervento in caso di emergenza.

Secondo le ricostruzioni, i quattro assistenti sono stati colti mentre utilizzavano il cellulare invece di monitorare il mare, in violazione delle norme di sicurezza che regolano il servizio di salvataggio.

Tre minori in porto: sanzionati i genitori

Nel corso delle stesse verifiche, i militari della Guardia Costiera hanno individuato tre minorenni intenti a fare il bagno all’interno del bacino portuale, zona in cui la balneazione è tassativamente vietata dalle ordinanze di sicurezza.

I ragazzi, esposti ai rischi legati al transito delle imbarcazioni, alle manovre di ormeggio e alle correnti interne, sono stati fatti uscire dall’acqua e riaffidati alle famiglie. Ai genitori è stata comminata una sanzione di 200 euro ciascuno. Il comandante Valente ha ribadito che la balneazione in area portuale rappresenta una condotta ad alto rischio, “troppo spesso sottovalutata dai giovanissimi”.

Il contesto: “Mare e laghi sicuri 2026”

L’operazione “Mare e laghi sicuri 2026” è la campagna estiva della Guardia Costiera per la sicurezza in acqua, con controlli mirati su stabilimenti, spiagge libere, porti e specchi acquei interni. Solo nelle Marche, a metà agosto, il bilancio provvisorio parlava di oltre 7.700 controlli e 171 illeciti accertati, a conferma di un’attività intensa su tutto il territorio regionale.

A Senigallia, l’episodio dei quattro bagnini multati per il cellulare in torretta si inserisce in questo filone di verifiche, con l’obiettivo di garantire che il servizio di salvataggio sia svolto in modo corretto e continuativo, senza distrazioni che possano mettere a rischio i bagnanti.

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