La personalizzazione dei contenuti è ormai una priorità per chi lavora nel settore digitale. Oltre il 75% delle aziende digitalmente mature utilizza già sistemi di intelligenza artificiale in almeno una fase del proprio marketing. Editor e content strategist, tra cui Sofia Torchio, osservano da vicino come queste tecnologie stiano cambiando il modo di costruire testi e narrazioni online. La cura editoriale resta comunque centrale, perché nessun algoritmo sostituisce davvero il giudizio di chi scrive.
Come l’IA sta cambiando l’approccio alla creazione dei contenuti
Il modo di scrivere e distribuire contenuti online è cambiato radicalmente negli ultimi anni. I team di marketing hanno adottato strumenti basati sull’intelligenza artificiale per velocizzare la scrittura, l’analisi dei trend e la scelta dei formati più efficaci. Nel 2025 oltre il 75% dei team di marketing ha utilizzato soluzioni di intelligenza artificiale per almeno una parte delle proprie attività. Questo dato segna una crescita di oltre il 30% rispetto all’anno precedente.
Anche le grandi testate giornalistiche seguono questa direzione. Il quotidiano britannico The Guardian ha introdotto un sistema di paywall dinamico basato sull’intelligenza artificiale. Lo strumento adatta le proposte di abbonamento al comportamento di lettura di ogni singolo utente. Casi come questi mostrano come la personalizzazione non riguardi solo la pubblicità, ma l’intera esperienza editoriale.
Adattamento dei contenuti agli interessi del pubblico
Il pubblico digitale non è più un gruppo uniforme da raggiungere con lo stesso messaggio. Ogni lettore ha interessi, orari di consultazione e dispositivi diversi, e i sistemi di intelligenza artificiale imparano a riconoscere queste differenze nel tempo. Secondo un’indagine di Altroconsumo, il 46% degli italiani ritiene che l’intelligenza artificiale possa offrire esperienze di consumo più su misura.
Consigli e offerte personalizzate basate sull’IA
Le raccomandazioni personalizzate sono uno degli usi più diffusi dell’intelligenza artificiale nel marketing digitale. Attraverso l’analisi dei dati di acquisto e navigazione, i sistemi propongono prodotti, articoli o offerte coerenti con gli interessi già espressi dall’utente. Secondo Salesforce, il 52% dei clienti si aspetta offerte costruite sulle proprie abitudini di acquisto. Uno studio Epsilon indica inoltre che l’80% dei consumatori preferisce acquistare da aziende che offrono esperienze personalizzate.
I vantaggi dei contenuti personalizzati per le aziende
I vantaggi della personalizzazione non riguardano solo l’esperienza del cliente, ma anche i risultati economici delle aziende. Secondo McKinsey, i brand che eccellono in questo ambito generano fino al 40% di fatturato in più rispetto alla media del settore. Gartner prevede inoltre che le organizzazioni che adottano strategie di iper-personalizzazione possano registrare un aumento del 40% nella fidelizzazione dei clienti. Oltre ai ricavi diretti, la personalizzazione rafforza la reputazione del brand e la fiducia degli utenti nel tempo. Un report di Segment segnala un aumento medio del 20% nel fatturato per le aziende che investono in strategie mirate. Anche le realtà editoriali più piccole possono trarre beneficio da queste pratiche, adattandole alle proprie risorse disponibili.
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