Attualità

Tre proposte per rendere gli stabilimenti balneari più accoglienti per i bambini

Aree gioco all'ombra, dispenser gratuiti di crema solare e mezze porzioni nel menu: le idee del pediatra Farnetani, ideatore delle Bandiere verdi

Come rendere le spiagge sempre più a misura di bambini? Tre proposte arrivano dal pediatra Italo Farnetani, ideatore e coordinatore delle Bandiere verdi, con cui ogni anno vengono insignite le località balneari adatte alle famiglie selezionate dai pediatri. Le proposte di Farnetani propongono di migliorare sicurezza, salute e qualità dei servizi destinati ai piccoli bagnanti: aree gioco ombreggiate per contrastare le alte temperature estive, dispenser gratuiti di crema solare per prevenire scottature e ridurre il rischio di melanoma, mezze porzioni per i bambini per favorire una corretta alimentazione e limitare lo spreco alimentare.

La ricetta è stata presentata in occasione della consegna ufficiale delle Bandiere verdi 2026 ai sindaci dei 153 comuni italiani che hanno ottenuto il riconoscimento, che si è tenuta lo scorso sabato 11 luglio in Molise, a Termoli (Campobasso). La cerimonia è stata ospitata nella sala consiliare del Municipio di Termoli, alla presenza del sindaco Nicola Antonio Balice, dell’assessore all’ambiente Silvana Ciciola e di autorità cittadine.

Nel corso dell’incontro Farnetani ha indicato i tre obiettivi strategici. L’ombreggiamento delle aree gioco, evidenzia il professore di Pediatria, è “una misura contro il caldo estremo”, un problema sempre più sentito per effetto del cambiamento climatico. “Il primo obiettivo riguarda l’adeguamento delle aree gioco alle nuove condizioni climatiche. Le temperature elevate che caratterizzano ormai l’estate italiana rendono spesso inutilizzabili scivoli, altalene e strutture ludiche, che diventano incandescenti e pericolose”. Farnetani propone che ogni stabilimento balneare realizzi una struttura ombreggiante – anche “semplice, come una tenda o un grande ombrellone” – sopra l’area giochi, così da permettere ai bambini di utilizzarla anche nelle ore più calde. Si tratta anche di un modo per “stare per un po’ di tempo all’ombra e abbassare la temperatura corporea, allo stesso tempo divertendosi, evitando così imposizioni spesso non accettate volentieri”. Per favorire l’adozione di questa misura, Farnetani lancia un appello alle istituzioni regionali e nazionali che “potrebbero attuare agevolazioni fiscali dedicate agli operatori che effettuano interventi di ombreggiamento, riconoscendo il valore sociale e sanitario della prevenzione del colpo di calore e delle ustioni da contatto”.

Il secondo punto della proposta riguarda i dispenser di crema solare gratuita, per “la prevenzione dei danni da esposizione solare”. Farnetani invita gli stabilimenti balneari a “installare dispenser di crema protettiva da mettere gratuitamente a disposizione dei clienti. La misura – sottolinea il pediatra – “ha una forte valenza sanitaria: le scottature, soprattutto in bambini e adolescenti, rappresentano un fattore di rischio significativo per lo sviluppo del melanoma nel corso della vita. Ridurre gli episodi di ustione solare in età pediatrica significa diminuire il rischio oncologico futuro”.

Infine un consiglio per l’estate a tavola. Farnetani ribadisce la sua posizione scientifica: “I bambini devono poter mangiare le stesse pietanze dei genitori, evitando i cosiddetti ‘menu bambini’, spesso nutrizionalmente squilibrati. Per questo suggerisce che negli stabilimenti balneari si prevedano mezze porzioni, calibrate sulle reali necessità dei più piccoli. La misura ha un duplice vantaggio: garantisce un’alimentazione più corretta e contribuisce a ridurre lo spreco alimentare, tema sempre più rilevante nella gestione sostenibile delle attività turistiche”.

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