l Lazio rafforza la strategia per il contrasto all’erosione costiera con un piano da 90 milioni di euro. La Regione ha disposto l’aggiornamento del Piano di Difesa Integrata delle Coste e l’istituzione di una cabina di regia realizzata in collaborazione con il Dipartimento di Ingegneria Civile, Informatica e delle Tecnologie Aeronautiche dell’Università degli Studi Roma Tre.
L’iniziativa è stata presentata nel corso del convegno “Aggiornamento delle analisi di supporto al Piano di Difesa Integrata delle Coste del Lazio”, ospitato dall’ateneo romano, durante il quale tecnici regionali e ricercatori hanno illustrato lo stato di avanzamento del lavoro avviato per aggiornare le analisi del litorale laziale.
L’Università Roma Tre è stata incaricata dalla Regione, attraverso un’apposita convenzione, di aggiornare lo studio della costa partendo dalla precedente mappatura realizzata nel 2023. L’obiettivo è individuare gli interventi più efficaci per contrastare l’erosione, tutelando non solo le spiagge ma anche il patrimonio paesaggistico e architettonico presente lungo la costa.
La metodologia scientifica e il cambio di approccio
Nel corso dell’incontro è stata illustrata la metodologia scientifica adottata per aggiornare i dati e valutare l’evoluzione del fenomeno, tenendo conto anche degli scenari legati alla crisi climatica.
L’assessore regionale alla Tutela del Demanio e del Territorio, Fabrizio Ghera, ha evidenziato il cambio di passo adottato dall’amministrazione:
“Per la prima volta nella storia di questa regione non ci si limita a intervenire in base alle emergenze, ma si pianifica con uno stanziamento di 90 milioni di euro un piano di difesa delle nostre coste. Molti di questi interventi sono in corso e altri partiranno in autunno. La novità è che, grazie al prezioso contributo dell’Università Roma Tre, alla pianificazione seguiranno il monitoraggio e la manutenzione degli interventi.”
Sul fronte scientifico, il professor Giorgio Bellotti, docente dell’Università Roma Tre e responsabile del progetto, ha illustrato l’impostazione del gruppo di ricerca:
“Tale metodologia ha evidenziato l’importanza di analizzare i fenomeni di erosione su vasta scala, introducendo il concetto di unità fisiografiche, ovvero ampi tratti di litorale da gestire in modo unitario e coerente. Il principale risultato dell’attività scientifica è l’aggiornamento dell’analisi di vulnerabilità della costa del Lazio, uno strumento di supporto che consente di individuare i tratti costieri sui quali è prioritario programmare gli interventi.”
Il Piano pluriennale da 90 milioni di euro
Nel corso del convegno è stato inoltre illustrato lo stato di attuazione del Piano pluriennale per la difesa integrata della costa, approvato dalla Giunta regionale nell’agosto 2025 e finanziato con le risorse del Programma regionale Fesr 2021-2027.
Il Piano rappresenta una novità per il Lazio perché supera l’approccio basato sugli interventi d’urgenza, introducendo una strategia strutturale fondata sulla pianificazione, sul monitoraggio continuo e sulla manutenzione delle opere di difesa costiera per migliorare la resilienza del litorale.
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