Il turismo internazionale in Riviera e la celebre cultura dell’accoglienza delle nostre spiagge hanno radici profonde, che precedono di decenni il boom economico del secondo dopoguerra. C’è stato un momento storico in cui i pionieri della balneazione italiana hanno incrociato le utopie igieniste della Mitteleuropa, trasformando piccoli borghi di pescatori in veri e propri centri cosmopoliti di terapia e benessere. Oggi questa affascinante microstoria d’Europa e di ospitalità balneare ritrova dignità e luce grazie al volume bilingue «La colonia cecoslovacca a Cesenatico – Československá osada u moře», firmato da Andrea Collini Michaláková e Michela Mazzoli, in uscita per Edizioni Minerva.
Il libro — strutturato in un dialogo speculare tra italiano e ceco — solleva il velo su un decennio straordinario e poco raccontato, compreso tra il 1926 e il 1935. In quegli anni, ben prima che il turismo di massa codificasse la Riviera come il «divertimentificio» d’Europa, Cesenatico si scoprì improvvisamente internazionale. A innescare questo cortocircuito virtuoso tra la giovanissima Repubblica Cecoslovacca — nata nel 1918 nel segno della libertà, del progresso e della democrazia — e l’Adriatico fu un uomo dalla visione tanto scientifica quanto poetica: il dottor Václav Sirový.
Sostenitore convinto delle cure climatiche e della talassoterapia, Sirový intuì che il benessere fisico e la rigenerazione dello spirito passavano attraverso l’esposizione controllata al sole, all’aria salubre e allo iodio marino. Fondò a Praga un’agenzia di viaggi e si fece promotore di un’imponente operazione logistica e culturale: treni speciali che portarono migliaia di suoi concittadini dalle nebbie della Moldava alle spiagge dorate della Romagna. Per loro il mare Adriatico non era soltanto meta di svago, ma una «farmacia a cielo aperto», un orizzonte di luce in cui una nuova Europa cercava la propria rinascita dopo i drammi del primo conflitto mondiale.
Il nucleo documentale che ha permesso alle autrici di ricostruire questa epopea è il ritrovamento di un rarissimo opuscolo pubblicato a Praga nel 1928, destinato a guidare i viaggiatori cecoslovacchi in terra d’Italia. Tra le sue pagine emergono dettagli vividi sull’accoglienza, sulle routine balneari di una comunità che anticipò di decenni la vocazione internazionale della Riviera, e sull’incontro umano tra villeggianti e popolazione locale.
Attraverso un’analisi rigorosa che ha incrociato archivi pubblici, biblioteche storiche, collezioni private e toccanti testimonianze familiari, Mazzoli e Collini Michaláková non hanno soltanto scritto un saggio di storia locale: hanno restituito il volto umano di una Cesenatico in profonda metamorfosi, sospesa tra le sue radici marinare e l’alba di una straordinaria stagione dell’ospitalità. Il lavoro ricostruisce routine quotidiane, pratiche mediche diffuse e le micro-relazioni che tessettero il tessuto sociale di quegli anni.
In un’epoca storica complessa e segnata da nazionalismi crescenti, quelle estati cecoslovacche a Cesenatico risplendono oggi come il simbolo di una stagione breve ma limpida di fiducia, dialogo e fratellanza tra i popoli europei. L’esperienza ha lasciato un legame affettivo che non si è mai del tutto reciso; questo volume sottrae quella storia ai margini della grande Storia e la reinserisce nella memoria collettiva.
Il lavoro delle autrici assume così una duplice valenza: da un lato arricchisce la storiografia del turismo balneare adriatico; dall’altro si configura come un saggio di antropologia culturale del Novecento, che mette in luce come la cultura dell’accoglienza possa farsi strumento di pace e ridefinire l’identità di una cittadina costiera destinata a diventare capitale dell’ospitalità.
Per chi volesse ascoltare dalla voce delle autrici i dettagli di questa scoperta d’archivio, la prima presentazione nazionale del volume si terrà venerdì 3 luglio 2026 alle 20.30 al Museo della Marineria di Cesenatico. A dialogare con Andrea Collini Michaláková e Michela Mazzoli saranno Davide Gnola (direttore del Museo), Roberto Mugavero (editore Minerva) e il dottor Giancarlo Cerasoli, medico e storico della medicina, interprete ideale per decodificare la visione scientifica e umanitaria del dottor Sirový. Il libro sarà disponibile in libreria dall’8 luglio 2026.
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