Se pensate che per trovare acque cristalline, borghi arroccati e natura selvaggia sia necessario volare dall’altra parte del mondo, l’Isola d’Elba sorprende. La più grande delle isole dell’Arcipelago Toscano è un vero microcosmo: accontenta il pigro da spiaggia, l’escursionista più esigente e l’appassionato di storia e buona cucina. Il viaggio comincia già sul traghetto, quando il profilo dell’isola si disegna all’orizzonte e promette un’avventura a soli sessanta minuti di navigazione da Piombino.
Itinerari del gusto: dove mangiare all’Isola d’Elba
Per i viaggiatori del gusto l’Elba è una scoperta continua. A Portoferraio, nel cuore antico della cittadina, l’Osteria Pepenero sorprende per l’eleganza informale con un menu scritto su una lavagna che cambia ogni giorno in base al pescato. Sempre sul molo, Il Pescatore offre una cucina di mare solida e senza fronzoli, dove i paccheri con la gallinella si accompagnano a un bicchiere di Elba Rosato DOC.
Spostandosi a Capoliveri, La Taverna dei Poeti valorizza la tradizione locale con proposte creative come gli gnocchi di seppia alla piastra su vellutata di piselli. Se cercate invece un tramonto informale direttamente con i piedi sulla sabbia, Il Gabbiano a Sant’Andrea è l’ideale per delle fettuccine all’astice o un fritto misto leggero.
Un patrimonio storico da scoprire con calma
L’isola custodisce tracce di epoche lontane che si scoprono passeggiando con calma nella macchia mediterranea:
- Il complesso monumentale delle Grotte: sospeso tra mare e roccia, sorprende per l’audacia tecnica dell’opus reticulatum risalente al I secolo a.C.
- La Villa romana della Linguella: regala suggestive testimonianze di vita quotidiana nell’area che delimita il golfo di Portoferraio.
- Il Mausoleo Tonietti: unico e affascinante esempio di stile Liberty sull’isola, che appare come un piccolo gioiello nascosto tra i sentieri che portano da Capo Castello a Cavo.
Artigianato, profumi e il mito del “vino marino”
L’artigianato e i sapori raccontano la geologia dell’isola. Nei laboratori del versante orientale le pietre estratte (ematite, pirite, tormalina) vengono trasformate in gioielli unici. A Marciana Marina, la profumeria artigianale distilla essenze di mirto e salsedine, mentre i forni storici sfornano la tipica schiaccia briaca, il celebre dolce a base di frutta secca e Aleatico.
Una menzione speciale va all’eccellenza vitivinicola dell’azienda Arrighi. Questa cantina ha ripercorso dopo 2500 anni le fasi di produzione del vino antico dell’isola di Chio: le uve vengono immerse nel mare all’interno di ceste di vimini per togliere la pruina dalla buccia, accelerare l’appassimento al sole e preservare l’aromaticità unica del vitigno, ricreando un vero e proprio “vino marino”.
Varietà geologica: i consigli pratici per le spiagge
La vera magia dell’Elba è la sua varietà geologica: in pochi chilometri si passa da calette dai toni caraibici a scogliere aspre e scure. Le scogliere bianche di Capo Bianco e della Padulella offrono un azzurro accecante; le spiagge dorate di Cavoli e Fetovaia invitano al relax, mentre le coste nere della zona mineraria di Rio Marina raccontano la storia estrattiva dell’isola.
Il consiglio in più: Verificate sempre la direzione del vento prima di scegliere la spiaggia. Con il vento di scirocco conviene puntare alle coste nord; con il maestrale è preferibile dirigersi verso i litorali a sud per trovare acque tranquille.
Se cercate il comfort di una spiaggia attrezzata, consultate la sezione dedicata agli stabilimenti balneari dell’isola d’Elba
Per gli amanti dell’escursionismo, il Monte Capanne regala panorami mozzafiato raggiungibili con la caratteristica cabinovia gialla. Quando il sole cala, l’aperitivo tra i vicoli di Capoliveri o sul porto di Porto Azzurro con un calice di Ansonica o di Aleatico completa l’esperienza di un’isola che lascia sempre il desiderio di tornare.
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