Attualità

Rifiuti, ambiente, tutela della costa: le proposte del G20 Spiagge sul tavolo del governo

Elaborato il documento programmatico dei più importanti Comuni balneari d'Italia

Come affrontare la complessità della gestione ambientale delle aree costiere italiane? Studiando, confrontandosi e proponendo allo Stato e alle Regioni l’assunzione di un nuovo modello di gestione ambientale. È la ricetta che i 23 sindaci delle località balneari italiane più importanti, aderenti al network G20 Spiagge, stanno seguendo per affrontare in modo efficace e concreto la sostenibilità ambientale ed economica del comparto turistico più importante per il PIL nazionale. Lo scorso 2 novembre a Castiglione della Pescaia si è svolto il convegno di apertura dei lavori, che hanno attuato due laboratori operativi e quattro tavoli di lavoro, attraverso i quali le amministrazioni pubbliche hanno elaborato le linee di intervento del documento strategico 2026 del G20 Spiagge relative alla gestione dei rifiuti e la tutela della costa, alla complessa normativa relativa alla posidonia oceanica, al cambiamento climatico e le specie aliene, alle allerte meteo, agli impatti sulla balneazione e, infine, alla difesa della biodiversità.

“Siamo orgogliosi di avere ospitato una nuova esperienza di condivisione e confronto delle località marine del G20 Spiagge – afferma Elena Nappi, sindaca di Castiglione della Pescaia e vicecoordinatrice del G20 Spiagge – che ad ogni tappa rafforzano il loro legame e la volontà di ottenere quel riconoscimento legale fortemente cercato e voluto da tempo. In questa due giorni abbiamo affrontato una tematica trasversale come l’ambiente in tutte le sue sfaccettature, dai rifiuti urbani a quelli spiaggiati, dai cambiamenti climatici alle specie aliene invasive, dimostrando ancora una volta la concretezza che contraddistingue gli amministratori locali nell’individuare i problemi ma soprattutto nel formulare soluzioni reali e pratiche da proporre a livello regionale e nazionale per avere regolamentazioni omogenee e fondi da investire nei territori per sostenere la pressione del motore economico principale del Paese Italia che è il turismo”.

“L’approvazione della legge sulle comunità marine diventa oggi sempre più necessaria e impellente”, prosegue Nappi. “Abbiamo bisogno che il network del G20 Spiagge sia riconosciuto come uno strumento strutturato attraverso il quale mantenere la qualità dei servizi erogati a cittadini e turisti”.

“Il G20 Spiagge avanza alcune proposte concrete: l’istituzione di un fondo nazionale, un nuovo capitolo del bilancio dello Stato, per i rifiuti spiaggiati, ricordando che i rifiuti del mare vengono soprattutto dai comuni dell’entroterra e dall’esondazione dei fiumi”, aggiunge l’assessore all’ambiente di Alghero Raniero Selva. “É stato anche analizzato il tema ormai arcinoto dell’abbandono dei rifiuti, comprendendo che non esiste nessun esempio virtuoso sulla costa italiana e ciò indipendentemente dal metodo adottato dai comuni per la raccolta. Inoltre, tra le priorità, la revisione della legge che oggi considera la posidonia un rifiuto, per riconoscerla invece quale biomassa naturale utile alla tutela delle spiagge”.

Dal tavolo sulla biodiversità arriva, infine, una proposta innovativa: un progetto di ripopolamento dei mari con polpi e branzini, predatori naturali del granchio blu, per ristabilire equilibrio negli ecosistemi costieri. Le proposte e le soluzioni individuate sono raccolte in un documento programmatico da sottoporre a governo e Regioni.

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