La ristorazione locale è il nuovo motore del turismo balneare

ristorazione spiaggia

La ristorazione in spiaggia non è solo un modo per nutrirsi, ma un vero e proprio canale d’esperienza, un punto d’incontro tra cultura, identità locale e attrattiva turistica. Secondo il rapporto “Il potere turistico della ristorazione”, realizzato da Sociometrica per Fipe-Confcommercio, nel 2024 la spesa dei turisti in bar, ristoranti, pizzerie e trattorie ha superato i 23 miliardi di euro, generando un valore aggiunto stimato in 11 miliardi di euro in quasi 3.300 Comuni. Viene naturale pensare subito alle grandi città d’arte come Roma, Venezia e Firenze, ma è anche nelle località balneari che l’ospitalità ristorativa gioca un ruolo spesso decisivo: non solo servizio ma racconto del territorio, esperienza sensoriale e fattore discriminante nella scelta della meta.

Nel trimestre giugno-agosto 2024 la spesa turistica complessiva in Italia è stata stimata in 62 miliardi di euro, di cui circa 11,7 miliardi destinati alla ristorazione fuori casa. Questo significa che quasi una spesa turistica su cinque ha come destinazione il pranzo e la cena, ma anche il gelato sul lungomare e l’aperitivo vista mare. Il dato è particolarmente rilevante nelle località costiere: gli stabilimenti balneari, i chioschi, i ristoranti con vista mare e i bar affacciati sulla spiaggia possono intercettare una forte domanda generata sia da chi soggiorna nelle strutture ricettive, sia dai residenti nelle seconde case o dagli escursionisti del giorno.

In questo contesto, c’è chi punta all’innovazione: la ristorazione sulle spiagge è diventata una realtà sempre più concreta. Nell’estate 2025 molti stabilimenti balneari hanno registrato un boom di ordini sotto l’ombrellone, ma anche di pasti consumati al tavolo. Tra le strategie vincenti per cavalcare la crescita c’è la valorizzazione del prodotto locale e dell’identità territoriale: un menu con ingredienti a chilometro zero – pesce fresco, ortaggi locali, specialità regionali – rafforza il legame con il luogo e genera appeal sensibile per il turista interessato all’autenticità.

Non solo. Offrire soluzioni per colazioni anticipate, pranzo con take‐away espresso vista mare, merenda salata pomeridiana e snack serali contribuisce ad ampliare la finestra di consumo. E consentire le prenotazioni online (anche per gruppi piccoli), i menu digitali e le ordinazioni via app o QR code può migliorare l’efficienza e la customer experience. Cambiando significativamente il fatturato dello stabilimento balneare.

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