I turisti digitali sono sempre più attratti dalle spiagge venete. Ammontano a 1.759 euro l’importo medio del soggiorno e a 6,8 i giorni di presenza media. È quanto emerge da una ricerca del centro studi Mmone Digital Agency, che fornisce una panoramica delle prenotazioni online fatta dai turisti digitali per l’estate 2025, da giugno a settembre. Si tratta di un’analisi delle prenotazioni di hotel, appartamenti, villaggi, residence dotati di sistemi di prenotazioni online che, in maniera diretta o tramite intermediari, fanno leva sull’uso sempre più massiccio dello strumento digitale. Ne esce un quadro che dà speranza per l’intera stagione: i numeri parlano di una propensione e di una fiducia crescente nello strumento digitale per prenotare le proprie vacanze sulla riviera veneta.
L’analisi riguarda oltre 62.000 prenotazioni fatte in alberghi, appartamenti, aparthotel, residence, resort e villaggi del territorio nelle aree di Bibione, Caorle e Jesolo Lido. Un comprensorio che, da solo, ha generato nel 2024 oltre 15 milioni di presenze (dati Sistema statistico regionale veneto). I dati qui riportati si riferiscono alle prenotazioni fatte fino al 28 maggio sui sistemi di booking online di oltre 300 strutture per il periodo estivo, da giugno a settembre 2025.
La prenotazione online media ha un valore di 1.759 €, pari a 260 € al giorno e a 72 € a persona al giorno. Al momento la spesa sostenuta per il soggiorno è in crescita rispetto allo scorso anno, quando l’importo medio era di 1.454 € del 2024. Si spende di più in resort (2.525 €), in aparthotel (2.199 €) e in hotel (2.017 €), meno in bungalow (1.341 €) e negli appartamenti (1.181 €).
Luglio e agosto sono i mesi più “redditizi”, con in media prenotazioni di 2.080 €. Giugno e settembre scendono, rispettivamente, a 1.645 € e 1.429 €. In media il turista digitale pernotta nel lungomare veneto 6,8 giorni (contro i 6,1 giorni del 2024). Si pernotta per un numero maggiore di giorni nei bungalow (8,6), nei villaggi (8,1) e negli appartamenti (8,0), di meno negli hotel (5,4) e si alloggia in agosto in media per 7,7 giorni, seguito da luglio con 7,3 giorni e settembre con 6,8 giorni. Giugno rimane fermo a 6,6 giorni.
Ciascuna prenotazione online coinvolge in media 3,6 persone, di cui 1,1 bambini. Mentre il numero di persone è aumentato rispetto al 2024 (3,4), il numero di bambini è rimasto invariato. Con i bambini si sceglie la vacanza in villaggi (1,5), in resort (1,4) o in aparthotel (1,3). Al momento il turista digitale prenota la sua vacanza sul litorale veneto 116 giorni prima, quindi quasi quattro mesi in anticipo. Un dato importante dal quale gli imprenditori turistici partono per definire la loro politica di accoglienza per completare l’occupazione delle camere, lavorando su tariffe, sconti e progettando le migliori strategie di marketing, tra cui il digital marketing.
Per quanto riguarda la provenienza, sia gli italiani che gli stranieri usano lo strumento digitale. A farla da padrona le prenotazioni da parete dei turisti tedeschi che, fino ad oggi, sono state del 34% sul totale. Seguono gli italiani (23%) e austriaci (18%). Se presi insieme, i paesi dell’Est Europa (Ungheria, Repubblica Ceca, Polonia e Slovacchia) rappresentano il 19% di tutte le prenotazioni online. La maggiore capacità di spesa online, tra queste nazionalità più rappresentate, è superiore per Germania e Austria (rispettivamente 1.950 € e 1.746 €), mentre per le aree dell’Est Europa si va dai 1.647 € della Romani ai 1.350 € dell’Ungheria. Gli italiani si collocano al centro con 1689 €.
Commenta Andreas Cunial, direttore di Mmone: “Quello del turismo digitale è un fenomeno irreversibile. Le strutture ricettive lungimiranti del nostro lungomare veneto da anni fanno leva sugli strumenti digitali per attrarre il flusso turistico. L’immediatezza e la semplicità dei contenuti online per ricercare la propria vacanza ideale aiuta sicuramente il turista a usare lo strumento di prenotazione online. Ma pone anche dei rischi per quelle aziende che gestiscono in maniera superficiale e improvvisata il proprio marketing digitale: affidarsi esclusivamente a piattaforme di prenotazione come Booking.com, Expedia, Airbnb (le OTA) vuol dire riconoscere di default commissioni che vanno dal 20% a al 30%, riducendo così il margine di profitto. Il ruolo della Digital Agency è quello di formare l’imprenditore a suggerire i corretti strumenti digitali per aumentare la redditività: stimolare le prenotazioni dirette a scapito delle prenotazioni intermediate, migliorare la propria visibilità online, fidelizzare la clientela e attrarne di nuova. Questo lavoro è più facile per le strutture turistiche di grandi dimensioni (penso ai grandi gruppi che gestiscono le affittanze di intere località balneari o a hotel di grandi dimensioni), ma risulta complesso per quelle tante aziende turistiche a conduzione familiare che ancora, e per fortuna, caratterizzano il nostro unico litorale veneto! Una sfida, che se ben governata, siamo convinti possa portare vantaggi all’intera destinazione turistica veneta”.
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