La giunta della Regione Campania ha modificato il Piano di utilizzazione delle aree del demanio marittimo con finalità turistico-ricreative (Puad). La nuova versione del provvedimento aumenta da 90 a 240 giorni il termine entro cui i Comuni devono approvare i Piani attuativi di utilizzazione delle aree del demanio marittimo. Per le amministrazioni inadempienti scatterà il commissariamento.
«La dilatazione dei tempi consentirà alle amministrazioni locali di adempiere agli obblighi previsti con maggiore consapevolezza e in un quadro di effettiva cooperazione con la Regione, evitando interventi sostitutivi che potrebbero compromettere l’autonomia decisionale degli enti locali», dichiara una nota della giunta.
La proposta di modifica è andata incontro alle richieste dei Comuni costieri, che attraverso anche una specifica nota dell’Anci, sottolineano “la complessità delle procedure, la numerosità dei soggetti da coinvolgere nelle consultazioni previste nella fase preparatoria del Piano (Aree marine protette, associazioni, operatori del settore, cittadini etc.), le innovazioni normative apportate dalla recente L.166/2024 in materia di demanio marittimo nonché i tempi necessari al monitoraggio del territorio di competenza, degli accessi, dello stato dei luoghi”.
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