Da oltre quindici anni si sta parlando della direttiva Bolkestein come il principale problema che colpisce gli stabilimenti balneari. Ma c’è un’altra questione, ancora più importante, che minaccia la scomparsa di queste imprese: si tratta dell’innalzamento del mare e degli eventi estremi sempre più frequenti, provocati dalla crisi climatica in corso. Sulle strategie di adattamento rispetto a questo scenario si è parlato oggi alla fiera InOut di Rimini, durante un convegno organizzato da Mondo Balneare dal titolo “Spiagge 2100, il futuro del turismo balneare”.
Sono intervenuti al convegno Enzo Pranzini (geologo, Università di Firenze), Cristian Gori (architetto, Waterfrontlab) e Jacopo D’Este (ingegnere, Lombardini22). Nel video in apertura dell’articolo è possibile ascoltare le loro interviste.
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